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"...il sogno di una politica al servizio
del bene comune"
Bigolin a ruota libera: «L’amministrazione faccia vedere le sue
idee»
Urbanistica, viabilità, opere bloccate arrivano le dure critiche di
Forza Italia
Nell'agenda del direttivo comunale Forza Italia, con
la ripresa dell'attività politica, vi sono anche degli incontri aperti a
tutta la popolazione per affrontare le problematiche locali prioritarie.
Lo anticipa il coordinatore Dino Bigolin riferendosi alla questione
della cava Biasuzzi, del trasferimento della Rossano Fond, ma anche
della viabilità e del centro storico.Su quest'ultimo aspetto Bigolin va
giù duro: «A parole l'amministrazione comunale dice di voler incentivare
i privati affinchè partano le ristrutturazioni e gli interventi edilizi,
ma nei fatti avviene invece l'opposto. Con il rischio che si blocchi
davvero tutto e il centro resti in questa situazione per anni». Il
coordinatore di Forza Italia richiama anche l'attenzione sul rifacimento
di Piazza Duomo in collaborazione con la parrocchia, che ha sempre
mantenuto aperto il dialogo e dimostrato grande disponibilità
all'iniziativa. Ma anche mettendo dei paletti precisi. Il progetto è da
anni sulla carta ma stenta a decollare. «Si tratta di un intervento
importantissimo per il paese - sostiene Bigolin - che diventa un
investimento per il futuro. In quest'ottica devono essere ben valutate
tutte le aspettative. Credo che sia veramente necessario sentire il
pensiero della gente e sarebbe auspicabile il coinvolgimento del
consiglio comunale». Bigolin ribadisce che Forza Italia e la civica
Rossano per la Libertà rappresentata in consiglio comunale da Morena
Martini, Riccardo Carinato e Cristian Bernardi (quest'ultimo eletto in
quota Alleanza Nazionale) faranno «un'opposizione costruttiva». «La
maggioranza deve dimostrare di avere delle idee per lo sviluppo del
paese - incalza - e non limitarsi a gestire l'ordinaria amministrazione.
In paese le opere sono bloccate, compresa la ciclopedonale che porta a
Mottinello: la ditta che esegue i lavori aspetta di essere pagata. Mi
sembra che le colpe non debbano essere scaricate solo sul Governo
Berlusconi, ma sulle scelte della maggioranza. Forse l'unico assessore
che si è reso conto di come stanno le cose è il referente al bilancio
Ezio Marcon, competente in materia. Avesse previsto questa situazione
penso non si sarebbe candidato». Infine critica la scelta di "Progetto
Rossano" di aver votato per la ripresa in diretta del consiglio comunale
da mandare in onda su internet: «Mi ha lasciato perplesso che nessun
consigliere abbia valutato i costi dell'iniziativa. Sarebbe più utile
consentire ai gruppi e alle associazioni, portatori di interessi
diffusi, di partecipare con osservazioni e proposte alle sedute
consiliari. Come da tempo avviene in tanti altri Comuni, Vicenza
compreso». L'ultimo appunto di Bigolin va alla scarsa sensibilità degli
amministratori: «Non si sono degnati di rappresentare il Comune alle
esequie di Celeste Pan, funzionario e cittadino benemerito che prestò
servizio per una vita in municipio». (G.T.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 29/08/2008
Accolto il borgomastro tedesco
Amicizia con Kassel nel segno della pace
Ricordati i 78 fucilati dai nazisti
(G.T.) Una
sentita cerimonia davanti al Monumento ai Caduti ha rinsaldato ieri
pomeriggio i già forti legami di amicizia tra Rossano e la città tedesca
di Kassel, nella regione dell'Assia. "Divisi ieri, uniti oggi per non
dimenticare", questo il motto con il quale l'amministrazione civica ha
accolto la delegazione guidata dal borgomastro di Kassel, Beltram Hilgen
della quale faceva parte anche il console generale in Italia. Presenti
tra gli altri l'arciprete don Sergio Martello, rappresentanze dei comuni
di Cassola, Tezze sul Brenta e Mason Vicentino, dell'Arma dei
carabinieri, di associazioni combattentistiche, degli alpini Donatori di
sangue e Aido. Con la cerimonia si sono voluti ricordare i 78 italiani
internati che sono stati fucilati a Kassel dai nazisti il 31 marzo 1945,
praticamente a guerra finita. Il borgomastro Hilgen ha così ricambiato
la visita del sindaco rossanese a Kassel in occasione della consegna
della Medaglia d'Oro della Città per meriti sociali al rossanese
Fernando Conte che vive in Germania da una ventina d'anni. E' stato
proprio Conte a gettare il seme dell'amicizia tra italiani e tedeschi,
senza però dimenticare gli orrori della guerra. Il sindaco nel suo
saluto ha ricordato i 40 internati rossanesi, anticipando una ricerca
storica. Hilgen ha lasciato un messaggio forte a Rossano citando lo
statista tedesco Willy Brandt: "Non la guerra ma la pace è l'inizio di
tutte le cose". Dopo gli inni nazionali, suonati dal complesso
bandistico San Marco di Cassola, i due sindaci hanno deposto una corona
d'alloro al Monumento. Il cerimoniere tedesco si è scusato per il
contratempo che non ha permesso ad un componente della delegazione di
arrivare con la corona tedesca (più tardi comunque due corone tedesche
sono arrivate). Quindi la firma sul libro degli ospitii, la proiezione
di un filmato su Kassel a Villa Caffo e il convivio nella sede degli
alpini.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 28/08/2008
Rissa in piazza
«Sinceramente ho avuto paura più che per me per i miei clienti, ma
questa è la prima volta che succede un fatto del genere in dieci anni
che è aperto il bar. Purtroppo questi sono i rischi che si corrono
facendo questo mestiere. Ma il centro di Rossano è tranquillo». Davide
Baggio, che con la sorella Albina (vicepresidente dei commercianti
locali) gestisce la Caffetteria Duomo, nella piazza centrale del paese,
parla dopo la rissa in piazza culminata all'interno del suo bar domenica
sera e della quale si sarebbero resi responsabili due giovani di Salzano
(Venezia), poi identificati dai carabinieri intervenuti su segnalazione
dello stesso barista. Baggio ieri ha sentito i genitori dei due
minorenni rimasti feriti che hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto
soccorso; insieme a loro deciderà se sporgere querela nei confronti
degli aggressori. «Sto ancora facendo la conta dei danni - riprende -
che si aggirano attorno a qualche migliaio di euro ma sto seriamente
valutando l'ipotesi di intraprendere l'azione penale. Sto solo
aspettando di vedere se i due veneziani, che sono entrati per la prima
volta nel mio locale domenica sera, si faranno avanti. Dopo aver
scatenato il finimondo, mi avevano anche detto di essere di famiglie
benestanti e di essere disponibili a risarcire tutti i danni». Il
gestore vuole comunque evitare allarmismi e quella che potrebbe
rivelarsi una cattiva pubblicità oltre che per la sua Caffetteria anche
per il paese: «Certo ci vorrebbero un po' più di controlli, ma le forze
dell'ordine sono comunque presenti sul territorio. Rossano è tutto
sommato vivibile sotto l'aspetto della sicurezza e dell'ordine pubblico
anche di sera. E credo lo sarà ancora di più quando il Comune attiverà
il servizio di videosorveglianza in centro».
Per quanto riguarda la
sicurezza serale e notturna da alcuni anni la polizia locale, coordinata
dal comandante Graziano Bonamigo, effettua dei pattugliamenti in paese.
In questo periodo in concomitanza con la sagra paesana dei primi di
settembre la presenza dei vigili sarà intesificata. Sulla rissa in
piazza interviene il presidente dei commercianti Michele Roman che però
fa una premessa: «Per fortuna si è trattato di un fatto isolato». «Mi
sento di dire - assicura Roman - che i rossanesi possono frequentare
tranquillamente i bar. Certo la nostra categoria resta sempre fra le più
esposte. L'auspicio è che con l'entrata in funzione delle telecamere del
Comune che prossimamente saranno installate nelle piazze principali,
anche singoli episodi di violenza non si verifichino più. Da cittadino
invece - conclude Roman - mi preoccupano di più i continui furti nelle
case che avvengono soprattutto di notte». (G.T.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 27/08/2008
Due veneziani hanno bevuto una caraffa
di spritz e poi si sono scatenati contro i presenti
Rissa in piazza, minorenni feriti
Danni alla caffetteria Duomo. Gli
aggressori sono tornati per risarcire ma sono arrivati i carabinieri
Attimi di
paura e scene da Far-West l'altra sera verso la mezzanotte in piazza a
Rossano e fra gli avventori della Caffetteria Duomo presa di mira da due
individui, identificati dai carabinieri della stazione di Rosà e dal
nucleo radiomobile della Compagnia di Bassano.
Stando a una prima
ricostruzione dei fatti - ma le indagini dei militi sono ancora in corso
- i responsabili sarebbero due giovani residenti a Salzano (Venezia) di
età compresa ta i venti e venticinque anni, arrivati in paese a bordo di
una Honda Civic. Sono entrati nel locale di Davide Baggio, 37 anni,
chiedendo una caraffa di spritz che hanno bevuto all'esterno, dove si
trovavano ancora diverse persone. Ad un certo punto, forse per un
malinteso, i due veneziani, che secondo quanto hanno riferito alcuni
testimoni sembravano alquanto alterati, hanno cominciato a colpire
alcuni ragazzi che erano seduti sulle panche a consumare bibite.
Dall'interno all'improvviso il gestore ha sentito che si era scatenato
il finimondo e una ragazza ha cominciato a urlare dalla paura. Sono
volate le panchine e due minorenni sono dovuti ricorrere alle cure del
Pronto soccorso dopo aver rimediato pugni in volto. Il titolare del
pubblico esercizio, nel tentativo di sedare quella che ormai stava
assumendo tutti i contorni della rissa, si è sentito anche stringere le
mani al collo dagli aggressori. Non contenti, i due "focosi" veneziani
sono entrati nel bar danneggiando in maniera seria il registratore di
cassa e il fornetto per scaldare le brioches. Vista la malparata il
gestore, che ha sempre mantenuto il sangue freddo, ha chiamato i
carabinieri, ma quando la pattuglia è arrivata la coppia si era già
dileguata. Ritornata la calma, alcuni clienti sono rimasti a dare una
mano a sistemare il locale e a raccogliere i vetri dei bicchieri rotti
sul pavimento. Verso le 3 di notte, la Civic è ricomparsa in Piazza
Duomo. Ne sono scesi gli autori della "bravata" che, forse rinsaviti,
hanno chiesto di poter parlare con il barista, scusandosi per l'accaduto
e dicendo di voler risarcire tutti i danni che, secondo una prima stima,
superano i tremila euro. Nel frattempo sono però anche arrivati i
carabinieri, nuovamente allertati dai passanti, che hanno eseguito degli
accertamenti sulle generalità dei due veneziani. Davide Baggio si è
riservato di sporgere querela.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 26/08/2008
Rossano Veneto
e l'embargo per ripicca
(a.c.) «Non
diamo notizie al Gazzettino». Il sindaco di Rossano Gilberto Trevisan ha
decretato l'embargo nei confronti dei corrispondenti della nostra
testata e lo ripete con fierezza pubblicamente in ogni occasione, dopo
aver impartito precise istruzioni ai suoi assessori e ai suoi
consiglieri. Trevisan non ha digerito il fatto che, nel raccontare ai
lettori la conclusione della vicenda della contestata proprietà dei
quadri di fratel Venzo, "Il Gazzettino" non si sia limitato a quanto
esposto nella conferenza stampa del Comune, ma abbia anche esaminato la
sentenza del giudice, scoprendo e riportando che vi erano espresse
perplessità sull'operato dell'amministrazione, e abbia dato voce anche
alle critiche delle minoranze. Ma si tratta soltanto degli ultimi di una
serie di articoli de "Il Gazzettino" che l'amministrazione ha fatto
sapere di non ritenere graditi. Quello che il sindaco definisce
«tendenziosità» o «incapacità di capire le notizie», è invece
giornalismo e servizio ai lettori. Senza voler attribuire patenti di
buoni e cattivi, Trevisan potrebbe prendere esempio dal suo vicino, il
sindaco di Cartigliano, Germano Racchella, che è alle prese con un caso
molto spinoso della sua amministrazione scoperto da "Il Gazzettino" ma
lo sta gestendo con stile e ha da subito riconosciuto al nostro giornale
correttezza nell'operato e negli articoli. Tranquillizziamo proprio i
lettori, gli unici ai quali questo giornale deve rendere conto: "Il
Gazzettino" continuerà a diffidare di chi vorrebbe addomesticare
l'informazione e riuscirà a procurarsi le notizie e a seguire con
scrupolo quello che accade a Rossano , come testimoniano gli articoli di
questi giorni. C'è da augurarsi che il sindaco Trevisan, dal canto suo,
utilizzi il tempo così risparmiato per dedicarsi, più costruttivamente
per i suoi cittadini, ai numerosi problemi del suo Comune.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 24/08/2008
Da venerdì
Sport, cultura e riflessione sociale nella sagra patronale
Presentato il ricco programma dei
festeggiamenti patronali, organizzati dalla parrocchia, che per due
settimane animeranno la comunità. Un mix di eventi sportivi, culturali,
musicali e religiosi che mirano a coinvolgere tutti. Anche se si
comincia venerdì sera, in paese tira già aria di sagra, con decine di
volontari impegnati a mettere a punto ogni dettaglio delle
manifestazioni. Tra le novità di quest'anno il torneo di calcetto per
contrade, che inizia proprio venerdì, alle 21, nel campetto di gioco
parrocchiale e accompagnerà tutte le serate della kermesse. Come sempre
il cartellone prevede dei momenti di riflessione e dibattito, in
particolare la "Giornata della famiglia", in calendario lunedì 1
settembre. Alla sera, nella tensostruttura allestita nel piazzale del
Patronato, è prevista una tavola rotonda dal titolo "Emergenza
educativa? Noi siamo pronti?"; interverranno i giovani dai 13 anni in su
con le loro famiglie ed esperti. Il tendone ospiterà inoltre altri
appuntamenti e pranzi, tra i quali spicca quello di martedì 2 settembre
per la conclusione di tutte le attività estive (Crec e campiscuola)
della parrocchia. Per quanto riguarda lo sport l'evento-clou è il
tradizionale meeting nazionale di atletica leggera, denominato Trofeo
Zanon, aperto alle categorie cadetti e allievi: organizzato dalla locale
società di atletica Nevi, si disputerà domenica 7 settembre allo stadio
comunale. Salta invece l'appuntamento con il ciclismo dell'8 settembre
in quanto l'Astico-Brenta, la tradizionale corsa in linea per
dilettanti, dopo diverse, entusiasmanti edizioni "rossanesi", è
ritornata a Vicenza. Il programma riserva una particolare attenzione
all'ambiente e al paesaggio con le iniziative di "Cuore Verde". Sabato 6
settembre si svolgerà la terza "Passeggiata in notturna per i viottoli"
e nel pomeriggio di lunedì 8 si terrà l'inaugurazione, in parco Sebellin,
del percorso guidato creato con il progetto "Scopriamo il territorio
verde di
Rossano ". Domenica 7, al mattino, "Biciclettata per le vie del paese".
Sempre l'8
settembre, si terrà la cerimonia della consegna degli attestati ai
cittadini benemeriti, da parte dell'amministrazione comunale, che si
sono distinti nei vari settori: dalla scuola,al volontariato, dal lavoro
allo sport e alla cultura. (G.T.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 24/08/2008
Impianti sportivi concessioni rinnovate
(G.T.)
Continua la collaborazione con il Comune di due fra le più importanti
associazioni sportive del paese, che oltre ad eccellere in ambito
calcistico nelle rispettive categorie, continueranno a gestire in
convenzione lo stadio e gli impianti di atletica leggera di via Cusinati
e l'area verde Toniolo di Mottinello Nuovo.Si tratta rispettivamente
dell'Unione Sportiva 2004, del presidente Roberto Graziotto, e della
Polisportiva Mottinello del presidente Adriano Turcato che di recente
hanno rinnovato il rapporto fiduciario con la giunta municipale di
durata annuale che, tra l'altro, consolida il legame tra i cittadini e
il bene pubblico. La giunta di Palazzo Marconi è infatti convinta che
"la forma di collaborazione con una società sportiva che utilizzi
direttamente gli impianti sportivi corrisponda ad un evidente interesse
pubblico in quanto consente una efficace e puntuale cura delle
strutture".Per la gestione e la piccola manutenzione dello stadio l'Us
Rossano perceprirà un corrispettivo di 19.800 euro (più Iva) che verrà
corrisposto previa presentazione di regolari fatture trimestrali
posticipate. La convenzione prevede che il pagamento dell'ultima rata
sia subordinato al rilascio di una certificazione del funzionario
incaricato alla vigilanza del servizio, dalla quale risulti che il
gestore ha adempiuto a tutti gli obblighi ed oneri concordati.Nella
gestione il Comune si assume le spese di riscaldamento, acqua ed energia
elettrica, le spese di manutenzione straordinaria e di assicurazione
(rischio incendio degli immobili). Per la gestione del campo polivalente
e dell'area verde attrezzata di Mottinello, la Polisportiva percepisce
invece la somma complessiva di 4.400 euro che poi la stessa associazione
destinerà al raggiumento degli scopi istituzionali e sociali.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 23/08/2008
Scarseggiano i volontari
Scarseggiano volontari e il bar
del centro ricreativo socio-culturale per anziani in gestione
all'associazione Avas, che da una quindicina d'anni è il fiore
all'occhiello dell'assessorato al sociale del Comune, è costretto a
dimezzare le giornate di apertura. Tutto ciò nonostante il mese di
agosto e i tanti anziani che non sono potuti andare in vacanza e che
avevano scelto il bar di Villa Aldina come punto di ritrovo abituale per
trascorre qualche ora in compagnia e serenità.Attualmente il bar, nel
quale prestano servizio da diversi anni quattro volontari molto
disponibili coordinati da Angelo Sgarbossa, apre il martedì e il giovedì
dalle 7,30 alle 11 e dalle 14 alle 18 e la domenica con gli stessi orari
(ma nei giorni di festa ad occuparsene sono alcune signore che si danno
il turno una volta al mese). Fino ad alcune settimane fa invece il
locale era aperto anche il mercoledì e il venerdì, sia alla mattina che
al pomeriggio. Al lunedì è al sabato invece è sempre stato chiuso. a
decisione di dimezzare le aperture ha suscitato molte lamentele tra gli
utenti della terza età. Alcuni di loro si sarebbero anche rivolti
direttamente al sindaco e all'assessore al sociale (nonchè presidente
dell'Avas) Franco Rossi, i quali hanno risposto che purtroppo non si
trovano volontari. Gli amministratori sono da tempo al corrente delle
difficoltà che i volontari incontrano a far funzionare il bar, essendo
così in pochi per tutto l'arco dell'anno. Ora l'assessore Rossi, insieme
al sindaco e alla giunta, sta valutando come poter ritornare in fretta
all'apertura dei cinque giorni settimanali. Ma senza la disponibilità
delle persone l'amministrazione comunale sarà costretta ad affidare la
gestione del bar in appalto ad un privato. Come del resto fanno anche
diversi comuni del comprensorio. In quel caso però i prezzi del caffè e
delle bevande, adesso molto contenuti, potrebbero subire degli
adeguamenti. (G.T.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 22/08/2008
Ladri e vandali al bar del parco Sebellin
(G.T.) Il bar del Parco Sebellin,
gestito dai volontari delle missioni, e il cui ricavato viene devoluto
in beneficienza, è finito nel mirino dei ladri. Il locale, allestito
nell'ex voliera, è aperto in concomitanza con la proiezione di film e lo
svolgiomento di spettacoli. Ladri e vandali l'hanmno visitato per ben
due notti consecutive.I soliti ignoti hanno agito sia tra lunedì e
martedì che tra martedì e mercoledì: si sono introdotti dopo aver
forzato una finestra.Ad accorgersi dei furti il responsabile del
servizio, Angelo Sgarbossa, che ha sporto denuncia ai carabinieri di
Rosà e segnalato il fatto alla polizia locale agli amministratori.
Volatilizzate diverse lattine di birra e di bibite e parecchie
confezioni di dolciumi e patatine. Di qualche centinaio di euro il
bottino.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 21/08/2008
IL
CASO FONDERIA
Il centrosinistra veneto interroga la giunta regionale sulla Rossano
Fond
(G.T.)
L'ampliamento produttivo della Rossano Fond e la tutela della salute dei
cittadini approdano in RegioneI consiglieri veneti del Centrosinistra
Gustavo Franchetto e Damiano Rossato (Italia dei Valori) e Claudio
Rizzato (Partito Democratico), hanno infatti presentato
un'interrogazione alla giunta regionale. «Il Comune di Rossano -
premettono i tre esponenti di opposizione - ha dichiarato che l'attività
della fonderia è classificata "esistente da trasferire" e quindi possono
essere eseguiti solo interventi di manutenzione ordinaria mentre
l'installazione della nuova stazione filtrante (il cosidetto "camino 4",
ndr), trattandosi di un nuovo impianto non ricade nella tipologia delle
opere configurabili di ordinaria manutenzione».
Per questa ragione il
Comune ha espresso il suo diniego in seguito al quale è stata attivata
la procedura della Conferenza dei servizi per le attività produttive.
«Nella Conferenza decisoria del giugno scorso - osservano Franchetto,
Rossato e Rizzato - gli enti interessati hanno dato parere favorevole
salvo il Comune che ha espresso parere negativo anche dal punto di vista
igienico sanitario; per tale motivo è stata rimessa la decisione alla
Conferenza unificata». La preoccupazione dei consiglieri regionali è
dovuta al fatto che il rapporto tecnico dell'Arpav, del novembre 2006,
evidenziava che gli interventi prospettati dall'azienda riguardavano
oltre all'installazione di una nuova unità di abbattimento e filtrazione
anche i processi di lavorazione con il conseguente aumento della
capacità produttiva (il quantitativo di materie prime utilizzate è
passato dalle 4.000 tonnellate del 1990 alle 6.500 del 2000, vale a dire
un 62 per cento in più). Franchetto, Rossato e Rizzato ricordano anche
per le «numerose emissioni e la criticità dello stabilimento, l'Arpav
aveva invitato la Provincia a diffidare la fonderia a continuare
l'esercizio di alcune lavorazioni». Per questo ora chiedono alla Giunta
come intenda promuovere «al fine di tutelare la salute dei cittadini, il
trasferimento dell'azienda in un'area idonea dal punto di vista
urbanistico e igienico-sanitario e come pensi di intervenire affinchè
vengano svolte pure le analisi necessarie: emissioni dal camino, qualità
dell'aria e delle acque smaltite, inquinanti nel terreno e rumori». Gli
interroganti domandano inoltre quale sia la posizione della Giunta
«rispetto al piano regolatore che la considera attività da trasferire,
per impedire opere di ampliamento che vanificherebbero tale
prescrizione».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 21/08/2008
La giunta di Trevisan ha deciso di
avviare la gara d’appalto per l’installazione di un sistema di
videosorveglianza. Costo 192 mila euro
Incroci e piazze sotto l'occhio delle
telecamere
Sono già stati individuati semafori e
aree sensibili in corrispondenza dei quali saranno poste
leapparecchiature
Il centro storico e le principali
strade del paese saranno più sicure con l'arrivo de "Il grande fratello"
di ultima generazione. La giunta municipale, nella prima seduta dopo le
vacanze, ha approvato l'atto di indirizzo per l'affidamento e la posa in
opera di un sistema di videosorveglianza, adatto anche al controllo
delle infrazioni semaforiche.La decisione è stata presa, anche su
sollecitazione del consigliere di maggioranza Roberto Marinello, che ha
la delega del sindaco per seguire i settori della polizia locale e
dell'ordine pubblico, per garantire una migliore vivibilità delle zone
più frequentate del paese ed anche per ripristinarte la telecamera per
la rilevazione delle eventuali infrazioni stradali dovute al passaggio
con il rosso nel quadrivio della Croce all'intersezione tra via Roma,
via Ramon e la strada regionale 245 Castellana, in entrambi i sensi di
marcia in modo da prevenire comportamenti scorretti tali da causare
incidenti. Il sistema di videosorveglianza dovrà essere esteso anche ad
altre zone del territorio comunale mediante l'installazione di analoghi
sistemi di monitoraggio. Le aree individuate dalla giunta in quanto
ritenute sensibili sono piazza Duomo, piazza Marconi (davanti al
municipio) e piazza Europa. In ognuno di questi siti verrà installato un
apparato di ripresa che sarà collegato al sistema di videoregistrazione
centrale e quindi visionabile dal Comando dei vigili. La modalità
dell'assegnazione dell'appalto è quella della gara con procedura aperta
sotto la soglia comunitaria, con aggiudicazione in base al criterio
dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Il bando di gara sarà
pubblicato in questi giorni anche sulla Gazzetta Ufficiale, sul sito del
Comune e sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti. L'importo presunto dell'appalto è di 192 mila euro e sarà
finanziato con gli introiti derivanti dalle sanzioni per violazioni al
Codice della strada, come previsto dallo stesso strumento normativo. Le
apparecchiature di videosorveglianza e di rilevazione delle infrazioni
saranno fornite, poste in opera e manutentate dalla ditta aggiudicataria
senza oneri aggiutivi e passeranno sin da subito in proprietà del Comune
che al termine del contratto dovrà corrispondere l'importo a saldo
omnicomprensivo di 15 mila euro. (G.T.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 21/08/2008
"Spazio bimbi" finanzia con 15mila
euro i lavori urgenti di adeguamento dell’istituto comprensivo Rodari
che ospiterà i servizi per i bambini fino a 36 mesi
Associazione anticipa i fondi per il Centro infanzia
La giunta municipale ha approvato
la convenzione tra il Comune e l'associazione di promozione sociale
"Spazio bimbi" di Crespano del Grappa (Treviso) per la realizzazione dei
lavori edilizi di adeguamento dei locali dell'istituto comprensivo
Rodari dove troveranno sede sia il Centro infanzia Villa Aldina che la
neonata Sezione Primavera. I due "servizi", unificati in un'unica
struttura, in concomitanza con l'inizio del nuovo anno scolastico
ospiteranno quindi bambini fino ai 36 mesi di età. In un periodo di
ristrettezze economiche per il Comune, che non era in grado di reperire
le risorse necessarie dal bilancio di previsione 2008, l'associazione
Spazio bimbi, data l'urgenza, si è fatta carico di anticipare l'intera
spesa necessaria per i lavori alle aule, alla mensa, alla sala giochi e
alla sala adibita al riposo dei bambini, nonchè ai servizi igienici.
L'importo complessivo si aggira sui 15 mila euro, ma l'effettivo
ammontare dei costi sostenuti risulterà dalla rendicontazione dello
stato finale dei lavori che sarà redatta dagli uffici comunali. La
convenzione, sottoscritta dal presidente dell'associazione Paolo
Cappellari e il segretario comunale Paolo Orso, prevede che
l'amministrazione comunale, per la creazione del "polo unificato" si
obblighi ad esentare l'associazione Spazio bimbi dal pagamento del
canone mensile di 400 dovuto per il Centro infanzia Villa Aldina, a
decorrere da questo mese e sino al raggiungimento della spesa anticipata
dall'associazione stessa, a scomputo, per le opere di adeguamento
all'istituto Rodari. Sia la gestione del Centro infanzia che quella
della Sezione Primavera saranno regolate da una convenzione che sarà
approvata in una delle prossime riunioni di giunta. (G.T.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 20/08/2008
ROSÀ Nel prossimo
Consiglio Lorenzo Signori porterà in aula le denunce presentate fin dal
2002 sulla questione
«Tutti giuravano che
la Orlandi era sicura»
«Comune e proprietà hanno precise responsabilità». La
maggioranza: "La OV s’è sviluppata quando sindaco era lui»
Sulla vicenda OV Orlandi di Rosà,
per la quale la Procura della Repubblica di Bassano ha deciso il
sequestro sotto l'ipotesi di avvelenamento delle acque, si attendono le
decisioni del sindaco Lanzarin, il cui rientro a Rosà era previsto per
ieri sera, martedì.Nel frattempo le minoranze politiche locali si sono
mosse ed hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale
straordinario. Il più attivo in questo momento appare Lorenzo Signori,
del gruppo Impegno per Rosà, da tempo portavoce del Comitato di San
Pietro. E proprio in questo ruolo Signori per anni ha ricordato e
denunciato i pericoli ambientali legati alla fabbrica di solventi e
diluenti. «Sono contento delle decisioni della Procura della Repubblica
- ha commentato ieri - si tratta di una conferma di quanto noi
denunciamo da tempo. Ci rammarichiamo solo che si è arrivati tardi».
Lorenzo Signori prende atto che adesso tutti concordano nel riconoscere
i pericoli legati alla situazione della Orlandi. «Tutti si stanno
'pavoneggiando' di aver fatto questo, di aver fatto quello: io lascio
loro questa 'soddisfazione', ma rammento che fino al 2005 tutti negavano
che in quel sito esistessero dei problemi. Sarà davvero interessante il
dibattito in consiglio. Porterò tutta la documentazione passata,
leggeremo le risposte ufficiali date in quegli anni. La gente potrà
capire. Mi fanno sorridere le prese di posizioni attuali». Signori
ricorda come ancora "nel marzo 2005 l'Arpav dichiarava che tutto era
regolare e che l'azienda ed il luogo non erano soggetti a particolari
cautele. La presenza di sostanze tossiche che noi denunciavamo non era
registrata "in quantità così rilevante da creare problemi". Il
consigliere comunale di minoranza marca ancora come la vicenda della OV
Orlandi sia stata sollevata dal Comitato di san Pietro già il 12
settembre del 2002. «Allora noi inviammo una comunicazione in Comune
chiedendo che per la ditta venisse richiesta la certificazione prevista
dalla 'Severso 2'. Che cosa ci fu risposto? Che nell'area erano presenti
solo 1500 litri di sostanze chimiche, e che non c'era nessuna necessità
di vincoli. speciali. Addirittura il sindaco Lanzarin (eletto pochi mesi
prima, ndr.) commentò che l'area non destava particolari preoccupazioni:
da piccola ci giocava vicino. Ora invece tutti prendono atto che il
problema esiste».Per Signori anche il comune di Rosà ha delle
responsabilità («Hanno ragione quelli di Tezze a lamentarsi») e promette
battaglia quando si tratterà di avviare una bonifica e di farne pagare i
costi ai responsabili della contaminazione. Da parte leghista si ricorda
come la Orlandi si sia sviluppata tra gli anni Ottanta e Novanta, quando
sindaci erano proprio Signori, prima, e Carli, poi. (S.B)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 20/08/2008
Un quartiere dedicato a Luigi
Bizzotto
(G.T.) Il Comune intitola un
quartiere ad un suo artista locale scomparso nel 1969, ma che sta per
essere riscoperto e rivalutato anche dai rossanesi, grazie anche
all'impegno e alla passione di Giorgio Brunello che da tempo ha iniziato
il censimento di tutta la sua produzione insieme alla critica Francesca
Brandes. Specialmente dopo la grande retrospettiva organizzata a Villa
Caffo Navarrini nel centenario della sua nascita dall'amministrazione
comunale. Dopo la strada dedicata ancora anni fa a Fratel Venzo, il
"pettirosso vicentino", la giunta municipale ha ora deliberato di
denominare "Quartiere Luigi Bizzotto" la nuova area residenziale con
l'accesso da via Crearo (dopo l'imbocco di via Santini) e l'uscita in
via Santini. Un giusto riconoscimento ad un pittore che ha portato alto
il nome di Rossano dando il suo contributo notevole in particolare
nell'ambito dell'arte sacra. Sue opere si possono ammirare in molte
chiese del Bassanese, e delle province di Padova, Treviso e Trento. Ma
ha lavorato anche a Ginevra. Luigi Bizzotto nasce il 17 luglio 1903 a
Rossano da Gregorio ed Elisa Scapin. Il padre è sarto e pittore
autodidatta per diletto. Gragorio si accorge presto dell'inclinazione
artistica del figlio che lo asseconda e gli permette di frequentare
l'Accademia delle Belle Arti di Venezia, nonostante le difficoltà e i
disagi del primo dopoguerra. Luigi Bizzotto è amico di Fratel Venzo e la
minuta di una lettera testimonia il rapporto di stima e collaborazione
intercorso tra i due artisti del Novecento.
Per un breve periodo Bizzotto è anche insegnante di
disegno in una scuola media di Bassano, ma dopo aver vinto un concorso
per un'opera di carattere sacro (la pala di Santa Brigida attualmente
conservata nella chiesetta del cimitero di Roncegno) per non prendere la
tessera del Partito Fascista, lascia il lavoro statale e da quel momento
si dedica esclusivamente all'arte.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 19/08/2008
Il consigliere
regionale Rizzato del Pd interviene sul caso dell’inquinamento alla OV
Orlandi e appoggia le iniziative della collega leghista Bizzotto
Il triangolo delle emergenze
ambientali
«Rosà, Rossano, Tezze sul Brenta stanno pagando le
conseguenze di uno sviluppo industriale mal gestito dai Comuni»
«Dagli sviluppi dell'inchiesta
giudiziaria condotta dalla Procura della Repubblica di Bassano, nutro
seri dubbi sul fatto che l'amministrazione comunale di Rosà abbia
eseguito tutti i controlli necessari». Il consigliere regionale Claudio
Rizzato (Partito Democratico) scende in campo in merito all'inquinamento
delle falde acquifere riscontrato nei pressi della OV Orlandi, l'azienda
dismessa che si trova nella frazione di San Pietro ai confini con Tezze
sul Brenta, e annuncia il suo impegno in Regione a fianco della collega
leghista Mara Bizzotto che per prima ha lanciato l'allarme. «Ancora un
anno fa - sottolinea Rizzato - il Comune di Rosà era stato allertato
dall'interrogazione regionale del consigliere Bizzotto con la quale
metteva in evidenza il rischio di dispersione in falda di solventi.
Allora la Bizzotto era stata 'snobbata' dagli amministratori rosatesi,
ma purtroppo il rischio che aveva denunciato si è avverato, visti i
recenti risultati dei prelievi dell'Arpav». «Prima di trarre delle
conclusioni aspetto le ulteriori analisi sul terreno, ma dalle
informazioni in mio possesso - continua l'esponente del Pd, tra l'altro
vicepresidente della commissione regionale e Agricoltura caccia, pesca e
foreste e membro della commissione Sanità - posso dire che siamo in
presenza di un'inquinamento che presenta le stesse problematiche di
quello originato dalla PM Galvanica di Tezze. E come per la Galvanica
interessa anche i comuni di Cittadella e Fontaniva, nell'Alta
Padovana».Per Rizzato non c'è quindi tempo da perdere. «C'è veramente da
preoccuparsi perchè dobbiamo fare i conti con un territorio vasto e una
situazione che va affrontata con misure straordinarie anche dal punto di
vista economico. Per questo proporrò alla collega Bizzotto di avanzare
insieme la proposta che la Regione contribuisca al disinquinamento,
assegnando già delle risorse nella Finanziaria 2009 che il mese prossimo
approderà in consiglio regionale». Il consigliere regionale auspica
inoltre che l'inchiesta giudiziaria faccia piena luce su quanto è
successo: «Ai responsabili materiali dell'inquinamento devono essere
addebitati tutti i danni causati in base al principio europeo del 'chi
inquina paga'. «Ma al di là di questo - rileva Rizzato - il caso Orlandi
mette in evidenza come il triangolo Rosà-Tezze sul Brenta- Rossano
, presenti delle serie problematiche ambientali sia per l'aria che per
l'acqua. Un territorio che sta pagando le conseguenza di uno sviluppo
industriale non sempre regolato dalle varie amministrazioni comunali che
si sono succedute nel corso degli anni. Vedi anche la questione tuttora
aperta della Rossano Fond a
Rossano . Certo oggi questi tre Comuni non possono
essere lasciati da soli a risolvere le emergenze».«Per questo - conclude
- a mio avviso serve un vero e proprio piano di disinquinamento su vasta
scala, finanziato dalla Regione».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 17/08/2008
Il monito dell’assessore ai colleghi in vista
della discussione del bilancio: «Margini di manovra ridotti»
Marcon
alla giunta: «Sacrifici»
«Costretti dal governo Berlusconi». Il Comune deve
fare i conti con la vendita ancora incerta di palazzo Sebellin
«Cari colleghi, mentre siete in ferie al mare o in
montagna pensate anche ai sacrifici da fare per chiudere il bilancio del
prossimo anno».E' l'accorato messaggio che l'assessore alla finanze Ezio
Marcon ha inviato ai suoi colleghi di giunta, prima di partire per le
vacanze e che al loro rientro dovranno pensare a far tornare i conti nei
propri settori: dal sociale alla cultura, dall'istruzione al personale,
dal commercio ai lavori pubblici ed allo sport. Dei veri compiti per le
vacanze. «Ho invitato tutti i membri della giunta - spiega l'assessore
Marcon - a mettere qualche paletto sulla discussione, che si aprirà a
settembre, per chiudere il documento finanziario del 2009». La prima
novità di Marcon è legata ai tempi. L'assessore vuole fare in fretta ed
arrivare all'approvazione del preventivo tra dicembre e gennaio.«Mi
sembra che a livello nazionale il quadro sia chiaro. Tra il decreto
Tremonti e i criteri del patto di stabilità non mi aspetto una
finanziaria sostanziosa meglio quindi accelerare. Anche perché non credo
che il lavoro da fare sia molto».Secondo il responsabile dei conti del
comune i margini di manovra sono ancora più ridotti rispetto al bilancio
di previsione 2008, approvato dal commissario prefettizio nei mesi che è
stato a Rossano, dopo che la prima legislatura Trevisan si era conclusa
con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza normale del
mandato.Marcon, rivolgendosi ai colleghi, è stato molto esplicito in una
delle ultime riunioni di giunta estive. «Siamo in una situazione
economica e finanziaria al di fuori della normalità - ha ribadito in
quell'occasione Marcon agli assessori e al sindaco - per cui il bilancio
del 2009 avrà un impianto simile a quello del 2008, ma saranno necessari
ulteriori tagli per arrivare a chiudere il documento. Con un quadro
economico generale non tendente al bello, anzi. Se aumenteranno ancora i
tassi di interesse ci saranno dei problemi in più». In più ci sono i
nuovi "paletti" fissati dal governo Berlusconi che preoccupano Marcon.«Per
un anno, in attesa che escano i regolamenti, per gli enti locali sarà
impossibile rifinanziare il debito e poi il patto di stabilità ci
penalizza. Inoltre, i trasferimenti da Roma sono sempre più ridotti e il
comune dovrà fare un ulteriore sforzo per far quadrare i conti». Poi c'è
l'incognita dell'Ici?«Esatto. Il Comune avrebbe dovuto incassare dalle
prime case circa 500.000 euro. Dal governo sono arrivati circa il 50 per
cento come prima tranche. E il resto? Dicono in autunno, ma abbiamo
dubbi che da Roma possa arrivare l'intera cifra prevista i bilancio».Sul
piatto ci sono anche le operazioni di vendita di Palazzo Sebellin,
ancora incerta, e di un lotto di terreno, che sembra essere al palo.
Manovre da cui potrebbero arrivare soldi freschi?. «Non facciamoci
troppe illusioni i soldi devono essere impegnati per far rispettare il
patto di stabilità dell'anno in corso e non ci sono margini per
finanziare nuovi sviluppi. Meglio non fare ancora cifre». L'assessore al
bilancio aspetta settembre, quando spera di vedere i compiti delle
vacanze dei suoi colleghi di giunta. Poi inizierà il tira e molla sulle
cifre. (G.T.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 17/08/2008
Il Balletto
"Città di Mosca" domani al Parco Sebellin per i ragazzi di Chernobyl
(G.T.) Una serata di musica,
colori e danze da tutto il mondo, quella di domani sera, alle 21 al
Parco Sebellin, protagonista il Balletto Città di Mosca. L'appuntamento
è promosso dalla neonata associazione culturale "L'opera", presieduta da
Fedele Guarise, in collaborazione con l'amministrazione comunale. Il
gruppo di artisti è composto da 36 giovani (30 ragazze e 6 ragazzi) di
età compresa tra i 6 e i 21 anni. "Vengono dalla periferia della città
di Mosca - spiega Guarise - e sono per l'ottanta per cento di area
economica medio-bassa, alcuni sono orfani dei genitori che vivono in
condizioni di disagio. Affrontano il viaggio dalla Russia in Italia con
un autobus privato, impiegando circa tre/quattro giorni per venire ed
altrettanti per tornare. Questo perché il loro bagaglio è costituito per
la maggior parte da costumi scenici ed anche per risparmiare sui costi
logistici". Lo spettacolo dura circa due ore e comprende un repertorio
di circa balli provenienti dalle tradizioni popolari di tutto il mondo,
alcuni dei quali rivisitati in chiave moderna, accompagnati da una
fantasmagorica coreografia musicale e interpretati indossando costumi
coloratissimi. "Il tema solidaristico di quest'anno - sottolinea ancora
Guarise - è legato all'accoglienza in Italia di 38 ragazzi e ragazze
russi ed ucraini, bisognosi di cure in seguito alla fuoriuscita di nubi
tossiche dopo l'incidente al reattore nucleare della centrale di
Chernobyl nell'ormai lontano 1986, ma i cui effetti nocivi continuano,
purtroppo, ancora ai giorni nostri". L'ingresso è ad offerta libera. In
caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà al Pala
Rossano
.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 15/08/2008
Otto anni, ganese, si trovava in casa con il
fratello di 14. Ha riportato la frattura di entrambe le calcagna
Bambino
"vola" dalla finestra del primo piano
(G.T.) Si trova ricoverato nel
reparto di ortopedia del San Bassiano, il bambino di 8 anni di
nazionalità ghanese, caduto da una finestra dell'appartamento al primo
piano in vicolo Castion, in un complesso produttivo nella zona
artigianale "Ramon". Il volo di qualche metro è costato a P.O.A., queste
le iniziali del bambino che frequenta le elementari, la frattura di
entrambe le calcagna. L'incidente "domestico" si è verificato nella
tarda mattinata dell'altro ieri. Da quanto avrebbero appurato gli agenti
del commissariato di polizia accorsi sul posto insieme ai sanitari,
sembra che in quel momento i genitori non fossero in casa.
Nell'appartamento si trovavano solo il bambino infortunato e il fratello
dell'età di 14 anni. Il più grande, infastidito dai capricci del
fratellino, forse per scherzo lo avrebbe rinchiuso a chiave in una
stanza che si affaccia sul cortile. Il ferito dopo aver richiamato più
volte l'attenzione si sarebbe quindi gettato nel vuoto ignaro del
pericolo. Poi le strazianti urla di dolore. Proprio in quel momento è
rientrata anche la madre che ha chiesto subito aiuto ai vicini. Il primo
a prestargli soccorso è stato il consigliere comunale Roberto Marinello
che era al lavoro nel suo capannone attiguo all'abitazione della
famiglia africana da tempo residente a
Rossano
e ben integrata (il papà lavora in una ditta metalmeccanica del paese).
Il bambino è stato trasportato d'urgenza all'ospedale, ma le sue
condizioni non sono gravi. Guarirà in venticinque giorni.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 14/08/2008
No del segretario comunale e del presidente di
commissione alla richiesta del consigliere Guarise
Nessuna convocazione sul Pat
(a.l.)
Richiesta bocciata a
Rossano Veneto per
il consigliere di minoranza Augusto Guarise. Il segretario comunale
Paolo Orso ed il presidente della Commissione Urbanistica, Davide
Pegoraro, hanno scritto nero su bianco no alla domanda protocollata in
municipio agli inizi di giugno dal consigliere comunale che chiedeva di
"convocare entro un arco di tempo ragionevolmente breve" una seduta
della Commissione per affrontare due punti: "l'analisi di tutte le
richieste dei cittadini di Rossano
Veneto giunte, finora, al protocollo del Comune, inerenti
all'approvazione del futuro Piano di Assetto del Territorio comunale e
formulazione di criteri e linee guida per una loro eventuale accoglienza
o diniego"; e i "criteri da adottare nelle pratiche degli sportelli
unici per l'edilizia allo scopo di ottenere vantaggi anche per il comune
e non solo per i privati".
Ora è arrivato, tramite due lettere, il responso
negativo a una domanda motivata dal fatto di"voler evitare - scrive
senza mezzi termini Guarise, lanciando una pesante accusa - il ripetersi
di una gestione personalistica delle domande pervenute da parte
dell'attuale assessore all'urbanistica e sindaco già manifestata in
occasione delle precedenti varianti del marzo del 2003 e del febbraio
del 2005, gestite dal medesimo con deliberata e ostinata solitudine e
rivelatesi poi scelte contrassegnate da una forte connotazione
clientelare e non sempre rispondenti a effettive esigenze di veri
bisogni". Nella prima risposta, a firma del segretario comunale Orso, la
domanda viene definita "non conforme all'art.5, comma 5 del vigente
regolamento per il funzionamento del consiglio comunale", che vuole che
la convocazione della commissione per essere valida sia richiesta da un
quinto dei consiglieri comunali in carica: "La prossima volta - scrive
il segretario comunale - deve associare alla sua firma quella di un
altro componente del consiglio. La seconda risposta, firmata dal
presidente della commissione Davide Pegoraro, mette ulteriori puntini
sulle i. "Non rientra nelle competenze della Commissione Urbanistica -
si legge - l'analisi delle richieste pervenute e inerenti il Pat, che
lei ha comunque il diritto di effettuare in modo autonomo accedendo agli
atti, così come stanno facendo i componenti di maggioranza della
commissione stessa; si tratta del resto - prosegue - di domande
puntuali, da valutare in sede di redazione del Piano degli Interventi,
non appena il tecnico incaricato sarà in grado di proporre le modifiche
urbanistiche possibili". Per dire poi: "L'amministrazione sta valutando
la possibilità di introdurre criteri perequativi omogenei in merito agli
sportelli in variante al Prg, criteri che saranno poi naturalmente
sottoposti e discussi in sede di commissione". Infine Pegoraro fa
presente di non condividere il pensiero di Guarise sulla gestione delle
domande pervenute in occasione delle precedenti varianti: "Mi risulta
infatti che ci sia stata l'approvazione all'unanimità della maggioranza
consiliare in sede di consiglio comunale".
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 13/08/2008
Il Pd chiede la convenzione con
Biasuzzi sulla cava
(G.T.) Il
coordinatore del circolo del Partito Democratico, Roberto Beltramello,
ha inoltrato una richiesta di accesso ai documenti amministrativi per
avere copia della convenzione sottoscritta tra il comune e la ditta
Biasuzzi di Ponzano Veneto in merito all'annosa questione della cava di
via Cà Vico.La domanda è ora al vaglio del difensore civico regionale al
quale si è rivolto il segretario comunale Paolo Orso dopo che in sede di
procedimento di notifica alla parte controinteressata, la ditta Biasuzzi
appunto, quest'ultima si è opposta all'accesso in quanto vederebbe
compromesso il suo diritto alla privacy trattandosi di dati sensibili e
strategie aziendali. Un altro quesito che il difensore civico dovrà
sciogliere a riguadardo di
Rossano
tenendo conto sia del principio di trasparenza che di quello di
riservatezza, entrambi contemplati dall'ordinamento. L'obiettivo
dichiarato della convenzione, che a grandi linee dovrebbe ricalcare la
bozza allegata al documento programmatico dell'attuale maggioranza di
"Progetto
Rossano " guidata dal
sindaco Gilberto Trevisan, è quello di arrivare alla chiusura definitiva
del sito estrattivo risolvendo anche il problema del betonaggio. Il
Partito Democratico, venuto a conoscenza della stipula dell'atto, ha
chiesto di conoscerne il contenuto per "presa conoscenza e per formulare
eventuali osservazioni". Come si ricorderà il circolo aveva sollevato
molti dubbi e perplessità anche sulla bozza di convenzione. Sul tavolo
del sindaco pure la richiesta di documentazione sempre del Pd anche
sulla lottizzazione "Fontallegra", nell'ex area Cecchele.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 12/08/2008
Il difensore
civico: «Pd, accesso agli atti senza corsie preferenziali»
(G.T.) «Solo il consigliere
comunale possiede una posizione qualificata e giuridicamente
differenziata in materia di accesso degli atti, e non anche gli
esponenti, non consiglieri comunali, di locali associazioni o partiti
politici». E' questo il parere del difensore civico regionale Roberto
Merlo, alla richiesta inoltrata dal segretario comunale Paolo Orso che
voleva un chiarimento in merito alla possibilità di fornire della
documentazione del Comune ad esponenti del locale circolo del Partito
Democratico, coordinato da Roberto Beltramello. I rappresentati del Pd,
la cui lista era presente alle ultime amministrative della scorsa
primavera ma che non è riuscita ad eleggere nessun consigliere, si erano
rivolti al sindaco Gilberto Trevisan chiedendo di poter visionare od
avere copia degli atti del Palazzo per poter svolgere in piena autonomia
e libertà l'attività politica anche dall'esterno del civico consesso. Il
segretario Orso ha quindi ritenuto di rivolgersi al difensore civico per
avere un parere preciso sulla questione, mediante l'interpretazione
esatta della legge sull'accesso agli atti amministrativi. Alla luce
della risposta dell'avvocato Merlo, gli esponenti del Pd sono quindi da
considerarsi a tutti gli effetti alla pari di un normale cittadino.
Anche in sintonia con la legge 241 del 1990, modificata in senso più
restrittivo dalla legge 15 del 2005, la quale stabilisce che "il diritto
di accesso ai documenti amministrativi è esercitabile da chiunque abbia
un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente a una situazione
giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto
l'accesso».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 10/08/2008
ROSSANO Critiche all’operato del Comune
«Trionfalismo inopportuno sui
quadri di Fratel Venzo»
Aldo Bordignon e Augusto Guarise all’attacco
Si dicono
molto delusi Aldo Bordignon e Augusto Guarise, rispettivamente ex
consigliere e attuale consigliere di minoranza che nella scorsa
legislatura di Gilberto Trevisan si sono fortemente battuti affinchè il
comune di
Rossano non si
"accanisse legalmente" contro gli originari proprietari dei due
affreschi di Fratel Venzo ma prendesse iniziative legali contro il
gallerista Dario Ciman di Arzignano che li aveva venduti al Comune nel
2003 per poco più di 13mila euro.
La sentenza firmata di recente dal giudice Lucia
Bartolini del Tribunale di Bassano stabilisce che "I miei colli" e
"Paesaggio veneto" (entrambi del 1953) sono di proprietà dell'ente
rossanese che li aveva acquistati senza sapere che gli stessi erano
stati rubati nel 1999 ai coniugi Andrea Giomo e Maddalena Airaghi di
Abbiategrasso. Il misfatto era stato scoperto poco dopo la
compravendita, quanto il professor Paolo Bellini della Cattolica di
Milano, incaricato di curare una mostra sovracomunale sul "gesuita a
colori" si era accorto che i due dipinti erano proprio quelli sottratti
qualche anno prima agli amici del Milanese. "Sono sconcertato - le
parole di Aldo Bordignon - la decisione del Tribunale si basa su un
articolo di legge ancora dell'epoca napoleonica dove si tutela l'ultimo
acquirente. Abbiamo riconosciuto per ben 67 volte, e gli atti lo
testimoniano, la buona fede del Comune nell'acquisto dei capolavori del
pettirosso vicentino. Ma non possiamo condividere il tronfalismo
maramaldesco di un comune che infierisce su chi è stato derubato dei
suoi averi". "Mi vergogno di appartenere a un Comune che ai suoi vertici
ha amministratori che si comportano come avvoltoi - aggiunge deciso
Augusto Guarise - finora ha trionfato una giustizia legale, ma io
ritengo che in questo caso dovrebbe prevalere una giustizia morale, come
diceva Kant. Il giudice ha decisio solo dal punto di vista del diritto,
senza ammettere prove testimoniali. E ritengo sarebbe da approfondire
una questione: Clemente Peserico, ex assessore al bilancio di Trevisan
ed ora consigliere di minoranza, mi ha riferito che i quadri furono
acquistati con determina del segretario comunale perchè la maggioranza
dei membri della giunta di allora, avvisata che il gallerista non
navigava in buone acque, si sarebbe rifiutata di porre in essere una
delibera". "Mi dispiace molto - sottolinea poi Guarise - che non si sia
seguita la strada dell'equilibrio e del buon senso. E mi rattrista ancor
di più che lo stesso ex sindaco Giuseppe Comotti, che aveva intavolato
la trattativa per la compravendita dei capolavori, abbia caldeggiato una
linea difensiva che, pur in una sua logica giuridica, non tiene conto di
quel buon senso che il popolo si aspettava". "Voglio precisare -
conclude Aldo Bordignon - che nella sentenza si afferma che il Comune
era già proprietario di un quadro di Fratel Venzo. E questa è una storia
nemmeno minimamente paragonabile a quella che ora ci troviamo a
commentare. Quell'opera, che raffigura degli olivi, fu regalata
personalmente a me, quale sindaco, da Fratel Venzo. Io volli donarla al
comune: lo testimonia la targa apposta nel retro del quadro, che lo lega
per sempre alla cosa pubblica rossanese". (A.L.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 8/08/2008
Palasport in gestione alla
Pallavolo
(A.L.) E' stata l'associazione
sportiva "Pallavolo
Rossano "
diretta da Lino Battocchio ad aggiudicarsi la gara pubblica per la
gestione del Palarossano . "Della nuova struttura sportiva - spiega
l'assessore allo sport Andrea Gastaldello - si occuperà per un anno una
delle più nutrite società del paese che conta varie formazioni, dal
minivolley alla serie C, tenendo in considerazione il fatto che i
dirigenti hanno in programma di avviare per la prossima stagione un team
maschile di prima divisione". Il volley Rossano
gestirà lo stabile dal prossimo 20 agosto sino al 30 giugno 2009: in
accordo con il Comune si occuperà della custodia, apertura e chiusura e
la concessione all'utilizzo degli impianti da parte di altre società
alle quali dovranno essere applicate le tariffe stabilite in vigore
stabilite dall'ente locale.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 7/08/2008
Il Comune assente al funerale
del dipendente
(A.L.) "Manifesto il mio
disappunto e la mia amarezza quale consigliere comunale per l'episodio
riguardante le esequie funebri di Celeste Pan, alle quali ho partecipato
personalmente il 4 agosto". Con queste parole il membro dell'opposizione
Augusto Guarise eprime la sua contrarietà in merito alla scelta compiuta
dalla maggioranza di Gilberto Trevisan che, a detta del consigliere, ha
scelto di non essere presente al funerale "del signor Pan, figura
significativa della nostra comunità, dipendente comunale per circa
quarant'anni". "Ho dovuto prendere atto - spiega Guarise - che alla
cerimonia non c'era la presenza del Comune, non c'era il gonfalone, non
c'erano gli amministratori. Non si è tenuta in debito la buona
consuetudine che vuole in certe circostanze che l'amministrazione
comunale sia presente con il suo vessillo a testimonianza del servizio
svolto dai suoi dipendenti, come si fa per tutti gli ex primi cittadini
che hanno servito il proprio paese. E' stata una grave mancanza di
sensibilità, perchè Celeste Pan è stato anche un cittadino benemerito
che non ricercava pubblicità. Infatti molti anziani del paese mi hanno
confidato che, ai tempi difficili del dopoguerra, quando la vita era una
lotta continua contro la povertà e la miseria sono stati aiutati da Pan
che aveva per tutti, oltre alle straordinarie battute ricche di
allegria, consigli, suggerimenti e aiuti concreti; molti rossanesi hanno
potuto misurare la sua grandezza d'animo e continua disponibilità". "Il
mio - conclude Guarise - non è un rimprovero ai novelli consiglieri di
maggioranza, ma un monito che vuole far riflettere i rappresentanti dei
cittadini che hanno memoria storica di Celeste Pan: un governo comunale
che non onora i suoi dipendenti nel modo dovuto è figlio di quel cinismo
che ritiene secondari se non addirittura superflui i valori del ricordo
e della riconoscenza"
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 7/08/2008
Quadri di Fratel Venzo, la battaglia continua
(A.L.) "A mio avviso ci sono i
margini perché il caso venga riesaminato dalla Corte d'Appello". Sono le
parole dell'avvocato Pierfilippo Capello che ha difeso Maddalena Airaghi
e Andrea Giomo nella causa contro il comune di Rossano in merito alla
proprietà dei due affreschi del pittore gesuita di origine rossanese
Fratel Mario Venzo. Il giudice Lucia Bartolini del Tribunale di Bassano
nella sentenza del febbraio 2008 ha stabilito che "I miei colli" e
"Paesaggio Veneto" (entrambi del 1953) sono di proprietà e quindi devono
essere restituiti all'ente locale rossanese che, ignaro del fatto che i
due quadri erano stati rubati alla coppia da Abbiategrasso nel 1999, li
aveva acquistati nel 2003 per 13mila e 118 euro dalla galleria d'arte
Ciman di Arzignano. Ma l'avvocato ritiene che lo studio del caso sia da
approfondire: "Siamo stati contattati dalla collega Laura Maggiolo che
ha difeso Rossano - spiega Capello - per parlare delle modalità al fine
dell'adempimento della decisione del giudice. Non so ancora quale sia la
volontà dei miei clienti. A titolo esclusivamente personale ritengo
sarebbe corretto ricorrere in appello. Il giudice si è limitato a
giudicare in punto di diritto, senza ammettere il punto di fatto. Non
sono state ammesse le prove testimoniali portate dalle parti - commenta
- le perizie che avrebbero permesso di indagare in modo più
approfondito. Rossano di fatto è diventato proprietario di due affreschi
rubati. Può averlo fatto in buona fede ma un ente pubblico a mio avviso
ha l'obbligo di compiere tutti gli accertamenti necessari quando decide
di investire denaro pubblico". Parole che fanno eco a una sentenza
sfavorevole agli originari proprietari e che ha comunque riconosciuto
che il Comune avrebbe compiuto una "lieve superficialità", quella di non
aver verificato alla Camera di Commercio che il gallerista era "noto per
vari protesti elevati tra agosto 2001 e gennaio 2003, quando la ditta
aveva cessato di operare ed era stata cancellata". Ora i quadri sono
sotto sequestro nell'abitazione degli Airaghi. A settembre 2004 la
vicesindaco Paola Giaccheri se li vedeva sequestrare e togliere dalle
pareti dell'ufficio del sindaco dai carabinieri. E a scoprire che i
capolavori erano stati sottratti illegalmente era stato il professor
Paolo Bellini della Cattolica di Milano, amico dei coniugi di
Abbiategrasso e incaricato dai comuni di Rossano, Bassano e Cartigliano
di curare una esposizione sovracomunale e il catalogo sul "pettirosso
vicentino". Da allora è iniziata la battaglia legale "intrapresa dagli
Airaghi - le parole di Capello - solo e unicamente perché le due opere
hanno un grande valore affettivo per la signora Maddalena Airaghi che le
ha ereditate dal papà che le aveva acquistate direttamente da Fratel
Venzo".
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 6/08/2008
I capitelli votivi sono un patrimonio da proteggere
(g.t.) I
capitelli votivi sono a
Rossano
patrimonio da proteggere e salvaguardare, qualche anno fa censito in una
pubblicazione curata dalla maestra Clelia Lunardon. Spesso della loro
cura si occupano i privati, come la famiglia di Giovanni Brotto, grazie
a cui è tornato al suo originario splendore il capitello di Maria
Ausiliatrice, eretto nel 1947 all'angolo fra le vie Cusinati e San
Giovanni. «Questo - racconta Giovanni Brotto, già maresciallo dei
carabinieri - è il capitello della contrada. È stato voluto dai
residenti per ringraziare Maria, alla quale si erano affidati durante la
seconda guerra mondiale, perchè i soldati ritornassero a casa.
Soprattutto gli alpini dalla Russia. È sorto in un terreno di Antonio
Berton, dal quale la mia famiglia negli anni Ottanta lo ha acquistato».
Ospita una nicchia con una statua in legno raffigurante la Madonna
scolpita dall'artigiano Sebastiano Zilio che l'ha anche ristrutturata.
«All'autore del restauro - confessa Brotto - ho chiesto di ritoccare
l'espressione della bocca della Madonna che mi sembrava triste. Anche
perchè in questi anni la mia famiglia ha fatto un voto, pienamente
esaudito. Il mio augurio è che il capitello, sempre ornato di fiori,
ritorni ad essere il punto di ritrovo per il rosario di maggio». Il
restauro è stato effettuato con la consulenza dell'architetto Daniele
Agnolon dell'Ufficio beni ambientali di Padova. Dopo l'intubazione delle
rogge che stavano compromettendo la struttura, si sono consolidati i
muri, costruita la recinzione a ventaglio e il pavimento in selciato per
creare uno spazio per i fedeli. Ultimamente è stata rifatta la cupola in
rame e con lo stesso materiale sono state rivestite le quattro colonne.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 3/08/2008
Il consigliere di minoranza Cristian Bernardi interviene sul verde
pubblico di General Giardino
«Il Comune faccia causa alla ditta»
«Ho chiesto gli atti al sindaco per farmi un’idea esatta.
E voglio vedere il contratto»
Il
consigliere di minoranza Cristian Bernardi, 33 anni, eletto nella civica
Rossano per
le Libertà in quota di Alleanza Nazionale, vuole andare a fondo sulla
questione dell'area a verde pubblico di quartiere General Giardino dal
cui suolo è stata asportata terra buono e riportato materiale non
idoneo. E chiede che venga intentata una causa civile nei confronti
della ditta appaltatrice. Per questo motivo ha inviato una richiesta al
sindaco Gilberto Trevisan affinchè, tramite gli uffici comunali, si
attivi presso il presidente del comitato di quartiere, Moreno Zurlo, per
farsi dare copia di tutti gli atti riguardanti l'attività di indagine
rilasciati dalla Procura della Repubblica di Bassano del Grappa.
Bernardi chiede inoltre a Trevisan di avere copia del contratto "con cui
a suo tempo sono state affidate in appalto dal Comune le opere di
urbanizzazione riguardanti l'area Giardino". «Sono un consigliere
"novello" - afferma Bernardi - ma voglio farmi un'idea chiara su quello
che è successo studiando bene le carte senza accontentarmi del sentito
dire. Credo che questa esigenza la avvertano anche gli altri consiglieri
"giovani" della maggioranza con i quali vorrei instaurare un dialogo.
Pertanto su questo "caso" da loro mi aspetto molta collaborazione e
interesse». Il consigliere di An chiede anche all'amministrazione di non
perdere altro tempo e di avviare la causa civile: «E' doveroso fare
questo passo prima che sia troppo tardi, visto che non sono passati
ancora i dieci anni dai fatti commessi». «Va infatti tenuto in
considerazione - continua Bernardi - che la Procura di Bassano in un
certo senso ha dato ragione al Comitato di quartiere che aveva
presentato l'esposto, accertando il reato commesso dalla ditta
appaltatrice che ha asportato abusivamente la ghiaia, riportando al suo
posto materiale con le caratteristiche differenti da quello originale.
Sarebbe giusto che ditta ripristinasse l'area con del terreno buono e
inoltre, come indenizzo, che realizzi la casetta del quartiere, metta a
dimora delle piante, provveda all'impianto di irrigazione e fornisca dei
giochi per i bambini». Infine non risparmia una frecciatina alla giunta:
«Mi sembrano una presa in giro i cartelli con scritto "Rossano
, città della speranza", lungo le strade di accesso al paese quando non
si tutela al cento per cento l'ambiente. E sinceramente non so che torto
dare alle famiglie del quartiere che non fanno giocare i loro piccoli in
un parco dove muoiono le piante». Intanto il consigliere anticipa di
voler dar vita ad un gruppo di An a Rossano , «aperto a tutti coloro che
vogliono gestire il bene pubblico in modo trasparente e attento alle
esigenze della gente». (G.T.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 2/08/2008
Parla l’imprenditore Lucio Rossetto, proprietario dell’immobile
tra le vie Roma e Torricella
«Non è una colpa dar casa agli stranieri»
«Gli alloggi si trovano oggi in condizioni
migliori di quando erano affittati ad italiani»
(G.T.) Il
condominio multietnico all'angolo fra le vie Roma e Torricella sempre al
centro della cronaca. Dopo il blitz di carabinieri e polizia locale,
chiesto dal Comune per contrastare l'immigrazione clandestina, e
l'esposto denuncia all'Asl di alcuni residenti del posto che lamentavano
una situazione critica anche dal punto di vista igienico, parla il
proprietario dell'immobile Lucio Rossetto, di Bassano. L'imprenditore,
che cinque anni fa ha acquistato lo stabile composto da nove
appartamenti anche per dare ospitalità ad immigrati che lavorano nella
sua azienda, interviene per fare chiarezza sulla vicenda. E fa alcune
puntualizzazioni anche in merito ai controlli delle forze dell'ordine il
mese scorso. «In quell'occasione - precisa Rossetto - nessun residente
del condominio è stato portato in caserma e fotosegnalato, in quanto
tutti sono stati trovati in regola. E' vero il "fermo" di due persone,
ma non sono state prelevate nello stabile ma nella pubblica via e
probabilmente sono domiciliate altrove». Rossetto poi auspica che si
effettuino controlli, anche in altri complessi di Rossano dove vivono
stranieri e precisa: «Nel nostro immobile abitano famiglie perfettamente
integrate che mandano i propri figli alle scuole e all'asilo».
L'immobiliare fa inoltre sapere che prima di affittare richiede il
permesso di soggiorno, si accerta che l'inquilino abbia un posto di
lavoro a tempo indeterminato e si informa circa il corretto
comportamento nell'azienda in cui lavora e fuori. «Non vorrei -
sottolinea ancora il proprietario - che sia censurabile il fatto di
avere acquistato nella "ricca Rossano" un fabbricato allo scopo di
garantire l'alloggio agli immigrati, potenziali operai della nostra e di
altre aziende del territorio, risolvendo in tal modo un onere non di
poco conto che dovrebbe ricadere sulle spalle di chi ci amministra». Poi
l'imprenditore contesta ai firmatari dell'esposto l'affermazione secondo
la quale "lo stabile dimostra nel tempo una noncuranza e una sporcizia
cronica": «E' falso ed anche in merito agli interventi strutturali
abbiamo presentato al Comune nel novembre dell'anno scorso una Dia per
la manutenzione straordinaria che riguarda i serramenti, la
tinteggiatura e la sistemazione della copertura, la cui esecuzione è in
attesa di essere definita e commissionata a ditte specializzate». Il
proprietario assicura inoltre che si fa carico almeno due volte l'anno
dello svuotamento delle vasche di decantazione e dei vari pozzetti della
fognatura collegata al pubblico collettore. «L'Immobiliare Rossetto -
continua l'imprenditore - raccomanda ripetutamente agli inquilini di
garantire la pulizia nelle unità da loro abitate e gli stessi sanitari
del Dipartimento igiene dell'Asl hanno appurato l'idoneità dei locali.
In tal senso - conclude - va rilevato come queste si trovino, oggi, in
uno stato assai migliore di quanto lo siano stati all'epoca
dell'acquisto, quando l'intera costruzione era data in locazione a
cittadini italiani».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 1/08/2008
Sulla proposta di trattenere il 20 per cento
dell’imposta sui redditi ai Comuni, i primi cittadini discordi. Lanzarin
(Rosà): «Richiesta strumentale»
Assalto all'Irpef, sindaci in ordine sparso
Bizzotto: «Per Bassano 16 milioni di maggiori
entrate». Olivo (Romano): «Il federalismo fiscale non è solo questo»
(G.T.) La
proposta di trattenere il 20 per cento del gettito Irpef trattenuto
nelle casse comunali come chiesto dalla stragrande maggioranza dei
sindaci del Veneto (esclusi i leghisti), che hanno incassato anche il
sostegno del governatore Giancarlo Galan, non convince tutti i primi
cittadini del bassanese. Tutti comunque sottolineano la necessità di
disporre di maggiori trasferimenti statali da investire nei loro Comuni,
in rapporto alle imposte versate. Più di qualcuno aspetta la nuova
finanziaria per capire le intenzioni dell'esecutivo guidato da Silvio
Berlusconi. «Poter trattenere il 20 per cento dell'Irpef - sostiene il
sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto, che si è visto ritornare solo il
5.4 per cento dell' imposta versata - sarebbe una manifestazione del
federalismo fiscale. Da questo Governo mi aspetto tantissimo in questo
senso, ma intanto appoggio in pieno anche l'iniziativa partita dai
sindaci veneti». «Questa - continua - non deve essere vista solo come
una protesta, bensì come una proposta e uno stimolo per girare veramente
pagina in maniera seria e concreta. Per quanto riguarda Bassano con il
20 per cento dell'Irpef potremmo disporre di almeno 16 milioni di
maggiori entrate. Come promesso - conclude Bizzotto - auspico che in
autunno parta veramente il federalismo fiscale, altrimenti avremmo perso
un'altra occasione». Scettica sulla "campagna" estiva dei sindaci, il
primo cittadino di Romano d'Ezzelino Rossella Olivo. «Certo che il 20
per cento dell'Irpef mi sta bene che resti nelle casse comunali - spiega
- ma considero altrettanto riduttivo pensare che il federalismo fiscale
sia tutto qui. Altrimenti sarebbe un solo contentino. Non è solo una
questione di soldi, ma anche di dare più poteri e competenze ai sindaci.
Il ministro Brunetta ha assicurato che negli allegati alla Finanziaria
del 2009 la priorità sarà data proprio al federalismo fiscale. Prima di
prendere qualsiasi iniziativa attendo quindi le proposte del Governo e
dei tre nostri ministri veneti nei quali ripongo la massima fiducia». Il
sindaco di Rossano Gilberto Trevisan, che di recente ha anche
sottoscritto un documento firmato da altri colleghi per protestare
contro i vincoli imposti dalla finanziaria per rispettare il Patto di
stabilità, è molto arrabbiato: «Ho già calcolato che il trasferimento
dell'Irpef nel 2007 sarà pari al 4 per cento del gettito del periodo.
Con tutte le imposte che i rossanesi versano, lo Stato non mi
restituisce nemmeno quanto necessario per sistemare la piazza». Dal
canto suo l'onorevole Manuela Lanzarin, sindaco leghista di Rosà, che a
Roma siede sui banchi della maggioranza, boccia i sindaci di destra e di
sinistra "frettolosi": «Una proposta strumentale, fuori luogo, peraltro
fatta in un momento sbagliato proprio mentre il Governo sta seriamente
lavorando al progetto del federalismo fiscale. Certo - aggiunge - che mi
batto per poter avere a disposizione le risorse finanziarie prodotte nel
territorio. Ma questa è da sempre anche la battaglia della Lega». Anche
Germano Racchella da Cartigliano mantiene una posizione attendista. «Se
non ho firmato la proposta dei sindaci - dice - non lo ho fatto per
ordini di scuderia in quanto leghista ma perchè ritengo che la questione
sia complessa e sia necessario lasciare del tempo al Governo per
lavorare. Tra l'altro come sindaco mi sento ben rappresentato a Roma e
quindi con i miei referenti preferisco dialogare che presentare
petizioni. Quanto prima però mi aspetto che il Comune introiti dallo
Stato i 250 mila euro di minori proventi causati dall'abolizione
dell'Ici sulla prima casa. A mio avviso - rileva Racchella - il
federalismo non può più attendere ed è una questione di vita o di morte
anche per la Lega». Da Nove Emanuele Bozzetto parla invece di "messaggio
politico": «Non so se la misura del 20 per cento dell'Irpef da
trattenere sia giusta o meno, sicuramente richiama l'attenzione su una
attenta politica fiscale per i comuni che devono garantire tutta una
serie di servizi indispensabili alla persona con sempre minori risorse».Molvena
è il comune "Cenerentola" in fatto di spettanze del gettito Irpef, ma il
sindaco Franco Fabris non sembra affatto stupito di occupare l'ultima
posizione in classifica. «Prendo atto della situazione - ammette Fabris,
che comunque guarda con interesse alla proposta di trattenere il 20 per
cento dell'Irpef - ma per quanto riguarda i trasferimenti statali va
fatta una considerazione globale e non limitata solo al ritorno
dell'Irpef. Governare in queste condizioni è indubbiamente difficile, ma
in questi quattro anni da sindaco non ho notato variazioni significative
sui soldi che ritornano da Roma. Lamentarsi non giova - conclude -
quello che conta è di riuscire ad amministrare bene anche in tempi di
ristretezze».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 1/08/2008
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