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"...il sogno di una politica al servizio del bene comune"

 

Entro lunedì le offerte per gestire il palasport

(G.T.) Il PalaRossano , il nuovo palazzetto comunale dello sport i cui lavori di realizzazione sono stati praticamente ultimati nel corso della passata legislatura, sarà affidato in gestione ad una società o associazione sportiva dilettantisca locale. Lo ha deciso la giunta municipale in una delle ultime sedute, su proposta dell'assessore allo sport Andrea Gastaldello. Contemporaneamente è stato approvato il bando di gara ad evidenza pubblica con il metodo dell'offerta più vantaggiosa partendo da un importo base di 22 mila euro. La concessione in uso del PalaRossano va dal 20 agosto 2008 al 30 giugno 2009. La struttura sportiva è costituita da un campo regolamentare per basket, pallavolo e calcetto in parquet con relativi arredi e attrezzature e da una palestrina aggiuntiva per varie attività tra le quali il karatè. E' dotata inoltre di servizi (a norma anche per atleti disabili), locali ad uso magazzino, spogliatoi e biglietteria. I posti a sedere sono 388. La gestione comprende la custodia, l'apertura e la chiusura degli stabili, la concessione all'utilizzo degli impianti da parte di altre società alle quali dovranno essere applicate le tariffe comunali in vigore. Il bando è visionabile all'ufficio segreteria del Comune. Questi sono gli ultimi giorni utili per presentare le offerte in busta chiusa, all'ufficio protocollo del municipio, considerato che il termine ultimo è fissato per le ore 12 di lunedì prossimo, 4 agosto. Subito dopo avverrà l'assegnazione. Per la formazione della graduatoria si terrà anche conto del numero di atleti iscritti, degli anni di attività, del numero di istruttori qualificati e dell'eserienza di eventuali precedenti gestioni.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 31/07/2008

 

 

 

ROSSANO VENETO I legali dei coniugi di Abbiategrasso: «Non conosciamo ancora la sentenza e non sappiamo quali azioni intraprenderemo»

Quadri di fratel Venzo, impugnazione possibile

Il sindaco Trevisan: «Vorrei rivendere alla coppia lombarda le opere chiedendo di lasciarcele in municipio»

Lo studio legale milanese che ha difeso i coniugi Maddalena Airaghi e Andrea Giomo nella causa civile contro il comune di Rossano per la proprietà di due affreschi del pittore fratel Mario Venzo non ha ancora ricevuto la sentenza emessa dal giudice Lucia Bartolini del Tribunale di Bassano e depositata in cancelleria il 24 luglio. Gli avvocati D. Guarmagna, A. Facchino, P. Capello e A. Maiolino hanno saputo solo in via ufficiosa che i due privati hanno perso la proprietà de "I miei colli" e "Paesaggio Veneto", riconosciuta nella sentenza 478 del 4 febbraio 2008 all'ente locale vicentino che dopo averli acquistati dalla galleria d'arte Ciman di Arzignano nel 2003 se li è visti sequestrare dai carabinieri nel 2004 perché risultati rubati nel '99 alla coppia da Abbiategrasso. "Non avendo ancora letto la sentenza - spiegano dallo studio associato milanese - non possiamo sapere se vi sono i margini per impugnarla e non possiamo dire quali saranno le azioni che intraprenderemo". Parole caute ma che allo stesso tempo lasciano intendere che l'annosa questione dei quadri rubati potrebbe non terminare qui: "Non sappiamo - aggiungono gli avvocati - quali potrebbero essere le volontà degli Airaghi in merito ai quadri ereditati", come si legge nella sentenza, dal padre Romano che li aveva acquistati direttamente dal gesuita fratel Venzo. Questo in seguito all'affermazione del primo cittadino Gilberto Trevisan che, felice della vittoria aveva dichiarato nella conferenza stampa di sabato: "Noi ci siamo posti la questione morale, ci rendiamo conto che gli originari proprietari hanno subìto un furto. Per questo siamo disposti a sederci attorno a un tavolo con loro per dialogare. Saremmo disposti a rivendere loro i quadri chiedendo allo stesso tempo di farli rimanere a Rossano perchè tutti possano ammirarli". Una dichiarazione, quella del sindaco Gilberto Trevisan che arriva dopo che il comune ha dimostrato di aver compiuto l'acquisto dall'antiquario in buona fede e secondo le prescrizioni di legge. "Non abbiamo mai avuto colloqui con gli originari proprietari - ha spiegato la vicesindaco Paola Giaccheri - li vidi solo nel 2004, quando assieme ai carabinieri di Rosà si presentarono in comune per il sequestro dei due capolavori. Ci fu un reciproco imbarazzo; solo allora seppi che i quadri erano rubati". Quella mattina del settembre 2004, per la vicesindaco Giaccheri, che aveva fortemente voluto l'acquisto degli affreschi, costati 13 mila e 118 euro, fu davvero un brutto momento anche perché, a detta del segretario comunale Paolo Orso, non era stato il professor Paolo Bellini dell'Università Cattolica di Milano, incaricato di curare catalogo e mostra, a comunicare al Comune di aver scoperto che i quadri risultavano rubati. Il docente, accortosi che i due affreschi appesi nell'ufficio del sindaco erano proprio quelli che nel 1999 erano stati sottratti, informò i proprietari originari. La sentenza ordina di consegnare al Comune i due dipinti asserendo altresì che, "tenuto conto delle peculiarità del caso, sussistono giuste ragioni per compensare integralmente tra le parti le spese del giudizio". "Si devono ancora quantificare le spese legali, spiega l'avvocato del Comune, Laura Maggiolo del Foro di Padova". Sicuri sono sinora 5 mila euro. Spese che il comune aveva chiesto venissero addebitate alla controparte. Nella sentenza il giudice ha riportato comunque che al comune, in merito alla compravendita, può essere additato un unico elemento di superficialità: non aver verificato nel bollettino dei protesti alla Camera di Commercio che il Gallerista "era noto per vari protesti elevati tra agosto 2001 e gennaio 2003, quando la ditta aveva cessato di operare ed era stata cancellata". Verifica comunque inusuale e non doverosa, scrive il giudice Bartolini. (A.L.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 29/07/2008

 

 

 

IL CASO

Non c'è motivo di arrabbiarsi per ciò che dice la sentenza

(C.S.) Già, per un lettore "normale", è difficile capire il complicato intreccio giuridico per cui una coppia di coniugi ai quali hanno rubato dei quadri anni fa, debba subire una causa civile da parte di un ente comunale, nella fattispecie il Comune di Rossano , che nel frattempo li ha acquistati in buona fede. Ok, il Comune non aveva colpe. Ma quali colpe avessero i due coniugi, è ancora più difficile da comprendere. Neanche il grande Kafka sarebbe riuscito a ideare una storia tanto astrusa. Però il diritto così dispone, e si aspettano gli sviluppi della causa tra due soggetti che ci hanno rimesso entrambi, mentre i veri colpevoli, a cominciare dai ladri originari, l'hanno fatta franca. Ma adesso fa specie che sull'onda della vittoria giudiziaria (in attesa di eventuali ricorsi) gli amministratori si arrabbino perchè, in sede di cronaca, il nostro giornale ha riportato alcuni particolari contenuti nella sentenza, e dei quali nella loro conferenza stampa nulla era stato detto. Quello dei quadri rubati di fratel Venzo è un fatto di cronaca interessante, che merita sicuramente attenzione oltre il semplice far da megafono alle informazioni dateex cathedra. Pubblichiamo, a lato, la lettera del segretario Paolo Orso il quale critica la parola "bacchettate" nel titolo di domenica, relativa al rilievo dei giudici sulla mancata consultazione del bollettino protesti in sede di acquisto, perchè "rischia di stravolgere il senso di una sentenza favorevole al Comune". Ma ricordiamo che il giorno prima Il Gazzettino aveva già dato ampio risalto alla vittoria del Comune, e nell'articolo citato, e anche in altra parte del titolo, si parla diffusamente del fatto che i giudici hanno dato ragione al municipio ed è spiegato più volte che i giudici hanno definito di lieve entità la leggerezza compiuta nell'acquisto. La sentenza ha più motivi di interesse e non va, crediamo, nascosta in parte.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 29/07/2008

 

 

 

Il segretario: «Consultare l'elenco protesti non era un atto dovuto»

Il segretario comunale del Comune di Rossano Veneto, Paolo Orso, ci scrive questa lettera.

* * *

Oggetto: puntualizzazioni articolo "Sentenza e bacchettate: i quadri di fratel Venzo".

Egregio direttore, intervengo brevemente sul titolo dell'articolo di domenica, di cui all'oggetto, che rischia di stravolgere il senso di una sentenza favorevole al Comune ed al sottoscritto.Tale titolo scaturisce evidentemente dal risalto volutamente dato (è l'unico passo virgolettato della sentenza) a quello che il giudice stesso giudica una non grave omissione, cioè la consultazione dell'elenco protesti. Si trattava, come si desume dalla sentenza, della confutazione della tesi di controparte che, adducendo detta non consultazione, fattispecie mutuata dalle accuse delle minoranze, voleva dimostrare la malafede del Comune. Il Giudice ha espressamente dichiarato che tale atto non era dovuto, ed ha assolto il Comune e il sottoscritto. Se l'atto non è dovuto per il giudice, perchè insistere su questo e parlare di bacchettate? Invito all'attenta lettura degli atti, e chiedo la rettifica del titolo: non si è trattato di puntualizzazione, ma di rigetto della tesi di controparte. Distinti saluti

il segretario comunale

dott. Paolo Orso

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 29/07/2008

 

 

 

Il consigliere regionale Rizzato, del Pd, interviene su alcuni spinosi problemi devastanti per il territorio Bassanese, evitando la solita caccia al colpevole

«Gli sfregi all'ambiente non hanno colore politico»

Le emergenze: cava Biasuzzi di Rossano, disinquinamento dal cromo esavalente a Tezze sul Brenta, miniera di Carpanè

Le emergenze ambientali del territorio Bassanese nell'agenda politica del consigliere regionale Claudio Rizzato (Partito democratico), che in aprile ha preso il posto di Achille Variati. Incarico peraltro già ricoperto dal 2000 al 2005. Attualmente Rizzato è vicepresidente della quarta Commissione regionale agricoltura, caccia, pesca, bonifica, foreste ed economia montana. Tra i problemi ambientali del territorio il consigliere ritiene prioritari la cava Biasuzzi di Rossano , il disinquinamento causato dal cromo-esavalente a Tezze sul Brenta, la miniera di Carpanè e la superstrada Valsugana. "Purtroppo le emergenze - sottolinea sono diversi e non di facile soluzione. E la colpa in parte è della politica. L'ambiente non è di destra o di sinistra, di maggioranza o di minoranza, ma è una questione che riguarda tutti e per questo tutti devono impegnarsi ad di là delle proprie appartenenze o convinzioni".

Per quanto riguarda la cava di Rossano , Rizzato segue la delicata vicenda almeno dal 2004 ed ora sostiene l'impegno per giungere in fretta alla chiusura della locale sezione del Partito Democratico e dell'associazione Cuore Verde, da anni in prima linea. "La novità di questi ultimi mesi - sottolinea il consigliere - è la convenzione che Comune e ditta Biasuzzi stanno siglando. Anche se a Venezia si sa poco in tal senso. Certo che se siamo ancora qui a discutere della ex Egaf, le colpe non sono certo della Regione, che ha fatto la sua parte, ma della titubanza del Comune e della Provincia che ha sempre tergiversato. Del resto la mozione approvata all'unanimità dal consiglio regionale nell'agosto del 2004 parla chiaro. Non c'è stato il coraggio di far smantellare l'impianto di betonaggio abusivo, necessario per completare il ripristino ambientale senza il quale la Regione non può dichiarare estinta la cava. Ora invece il Comune vuole presendersi la responsabilità di spostare il betonaggio in un'area attigua di proprietà della Biasuzzi, variando anche la destinazione urbanistica del terreno". "Non mi sembra una buona scelta - continua - anche perché pende sempre la spada di Damocle considerato che la ditta ha presentato in Regione la domanda di ampliamento del sito estrattivo: Biasuzzi almeno metta nero su bianco che rinuncia a scavare per sempre a Rossano . Anche se la nostra mozione impegna già la giunta regionale a stralciare dal Prac, in fase di stesura, tutta l'area".

Da Rossano a Tezze sul Brenta. "Di fronte ad un inquinamento da cromo esavalente di vastissime proporzioni, che ha intaccato anche l'Alta Padovana, non c'è ancora un vero piano di bonifica della falda in grado di fronteggiare l'emergenza. Considerato che il Comune non può farsi carico da solo, e visti gli esiti processuali, è quanto mai doveroso l'intervento e l'impegno della Regione, ricorrendo alle procedure della Legge speciale per il disinquinamento della Laguna di Venezia. In novembre, quando andremo a discutere la Finanziaria regionale, presenterò degli emendamenti al fine di reperire le risorse necessarie per il disinquinamento della zona".

Massima attenzione anche per la Valbrenta. "In questo periodo - riprende Rizzato - sto tenendo sotto controllo quanto sta avvenendo in particolare nella miniera Costa Alta di Carpanè di San Nazario, a Cismon e nella cava di Enego. Ho il sentore che da qualche parte si stia lavorando per l'apertura di nuovi siti estrattivi di pietra e marmo e temo un'aggressione ambientale dell'intera vallata. Per questo chiedo alle amministrazioni civiche e alla Comunità Montana, ma anche ai parlamentari ed ai consiglieri regionali e provinciali del territorio a vigilare prima che sia troppo tardi. Io mi sto già muovendo".

Infine il problema della Valsugana. "E' vergognoso che puntualmente ogni Governo, di qualsiasi colore sia, faccia promesse che poi non mantiene. Compreso l'esecutivo di Prodi con l'ex ministro Di Pietro. Questo balletto di irresponsabilità che dura da decenni è insopportabile. Non possiamo più aspettare. Per questo chiedo al presidente Galan di mettere d'accordo tutta la comunità vicentina sul progetto e di darsi da fare per reperire i fondi, sia regionali che nazionali, per finanziare l'opera almeno nel tratto da Pove del Grappa a Pian dei Zocchi. Un intervento necessario - conclude Rizzato - anche per ridurre l'inquinamento e garantire condizioni di sicurezza e salute migliori agli abitanti della Valbrenta". (G.T.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 27/07/2008

 

 

 


Causa per la proprietà degli affrschi di fratel Venzo

(A.L.) Vittoria per il Comune di Rossano nella causa per la proprietà dei due affreschi di fratel Mario Venzo acquistati dall'amministrazione nel 2003 dalla galleria d'arte Ciman di Arzignano e poi rivelatisi rubati ai coniugi Maddalena Airaghi e Andrea Giomo di Abbiategrasso. A settembre 2004 la vicesindaco Paola Giaccheri si vide portare via dai carabinieri di Rosà i capolavori dell'artista gesuita di origine rossanese, appesi alle pareti dell'ufficio del primo cittadino: "Fummo costretti - dice -, per dimostrare di aver agito in modo limpido, come sostenuto dal nostro avvocato Laura Maggiolo del foro di Padova, a intentare un causa civile contro gli originari proprietari residenti nel Milanese". Dopo anni di attesa l'ago della bilancia pende a favore di Rossano . Lo si legge nella sentenza numero 478 firmata dal giudice Lucia Bartolini il 4 febbraio 2008 e depositata in cancelleria il 24 luglio 2008. L'atto conferma che il Comune è il proprietario dei due affreschi del gesuita Fratel Venzo datati 1953 ed intitolati "I miei colli" (40 x 50 cm) e "Paesaggio veneto" (30 x 50 cm) ed ordina agli originari proprietari, che tuttora detengono sotto sequestro i capolavori del "pettirosso vicentino" di consegnare al municipio i dipinti. Ma dispone anche che "sussistono giuste ragioni per compensare integralmente tra le parti le spese del giudizio", "ancora da quantificare" spiega l'avvocato Maggiolo e che sinora ammontano a 5mila euro per l'ente locale. Unica leggerezza da parte del Comune, sostiene il giudice, sarebbe stata quella di non aver compiuto una ricerca in Camera di commercio dove si sarebbe scoperto che il gallerista era "noto per vari protesti elevati tra agosto 2001 e gennaio 2003, quando la ditta aveva cessato di operare ed era stata cancellata". Più in dettaglio si legge: "Unico elemento di superficialità è quello di non aver verificato il bollettino dei protesti pur se il controllo, in occasione dell'acquisto da un soggetto professionista di due quadri non di alta epoca, dipinti da un pittore di non particolare fama presso il grande pubblico (almeno prima della mostra) e di valore certo non straordinario, non è però da considerarsi dovuto e, conseguentemente la sua omissione grave". Grande felicità per il sindaco Gilberto Trevisan che ieri ha annunciato in conferenza stampa la vittoria assieme alla vicesindaco Paola Giaccheri, agli assessori Franco Rossi e Aldo Sartore, al segretario comunale Paolo Orso, all'ex sindaco Giuseppe Comotti. Ora si attende, come spiegato dall'avvocato Maggiolo, la restituzione dei quadri: "Lunedì - ha detto - contatterò i legali delle controparti. Auspichiamo un rilascio spontaneo dei dipinti. Diversamente, e spero di no, si dovrà provvedere ad una procedura esecutiva". "Felici di questo successo - la battuta del sindaco - vorremo incontrare i Giomo ad un tavolo. Siamo disposti a rivendere loro le opere chiedendo che possano rimanere in esposizione a Rossano ". Tira un sospiro di sollievo anche il segretario comunale Paolo Orso che per questa vicenda è stato denunciato all'Agenzia dei Segretari dai consiglieri di minoranza Aldo Bordignon e Augusto Guarise. Ha annunciato di aver sentito venerdì il procuratore della Corte dei conti che "mi ha anticipato che non sussistendo più il presupposto della irregolarità della mia condotta si procederà alla revoca del procedimento che mi imputava l'incauto acquisto con determina dei dipinti".

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 27/07/2008

 

 

 

Si scoprì che erano rubati

Torneranno in municipio i quadri di fratel Venzo

Lo ha deciso il Tribunale di Bassano

(A.L.) Torneranno presto ad essere appesi alla parete dell'ufficio del primo cittadino Gilberto Trevisan i due quadri del pittore di origine rossanese Fratel Venzo. Per la felicità dell'amministrazione, difesa dall'avvocato Laura Maggiolo, il Tribunale di Bassano ha sentenziato che "I miei colli" e "Paesaggio veneto", datati entrambi 1953 e acquistati nel 2003 dal comune dalla Galleria d'arte "Ciman" di Arzignano per 13mila euro, devono essere restituiti all'ente locale. Una mattina di quattro anni fa, la vicesindaco Paola Giaccheri si vide sequestrare sotto gli occhi dai carabinieri di Ròsà i due capolavori del pettirosso vicentino perché, per una serie di coincidenze, si scoprì che i quadri erano stati rubati nel 1999 ai coniugi Giomo di Abbiategrasso nel milanese. Allora il comune, come più volte sottolineato dalla Giaccheri, non ebbe altra scelta, per dimostrare la propria estraneità in merito al furto e la cautela esercitata in un acquisto eseguito in totale buona fede, che intentare una causa contro gli originari proprietari, asserendo altresì che l'amministrazione sarebbe stata disposta a ritornare i dipinti ai Giomo se fosse stata interamente risarcita dei soldi per acquistarli. Oggi il sindaco Gilberto Trevisan e la vicesindaco Giaccheri spiegheranno in municipio, in una conferenza stampa in programma per le undici i dettagli del caso, commentando una vicenda che ha fatto loro tenere il fiato sospeso per quattro anni: "Finalmente è stato dichiarato ufficialmente che il Comune ha ragione - le prime parola della vicesindaco e assessore alla cultura Paola Giaccheri - è giusto che tutti lo sappiano per il buon nome di chi governa e forma gli atti amministrativi". Alla riunione aperta a tutti non sono stati invitati l'ex consigliere di minoranza Aldo Bordignon e il riconfermato membro di opposizione Augusto Guarise che in questi anni hanno più volte caldeggiato la giunta a rivalersi sul gallerista e non sui proprietari "che hanno ingiustamente subito un furto".

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 26/07/2008

 

 

 

Numerosi abitanti di via Roma e via Torricella chiedono controlli sullo stabile d’angolo

Condominio multietnico nel mirino

Si lamentano problemi di igiene (fogna malfunzionante) e si chiede più tranquillità

(G.T.) Esasperati. Diversi residenti di via Torricella e via Roma hanno sottoscritto una richiesta di controlli, anche sotto il profilo sanitario, nel condominio "multietnico" all'angolo con via Roma, abitato prevalentemente da nuclei romeni e famiglie extracomunitarie di origine senegalese e nordafricana. Tutto a due passi dal centro del paese. Proprio lo stesso stabile era stato oggetto un mese fa di un blitz congiunto da parte di carabinieri e polizia locale, per combattere l'immigrazione clandestina. Controllati una quarantina di inquilina, quindici le persone condotte in caserma e fotosegnalate e due irregolari, entrambi ghanese, trovati in un appartamento. Ora gli abitanti lamentano una situazione critica dal punto di vista igienico. Per questo si sono rivolti direttamente al Dipartimento igiene dell'Asl di Bassano per chiedere un controllo accurato da parte delle autorità sanitarie. La lettera è stata comunque inoltrata anche al Commissariato di polizia di Bassano, alla stazione dei carabinieri di Rosà, al sindaco Trevisan, ai vigili e al proprietario del condominio. «Da anni gli abitanti della zona - si legge nella segnalazione - convivono con gli odori provenienti dalla fogna malfunzionante, ma in questo periodo ancora più maleodorante visto l'ennesimo incidente sopravvenuto all'impianto di svuotamento. Un altro problema è quello della sporcizia che viene buttata in strada da parte, con poca attenzione per coloro che passano e per coloro che in via Torricella ci lavorano e gesticono attività commerciali». Massima attenzione viene richiesta anche per quanto riguarda il tetto del palazzo: «Dalle informazioni che abbiamo - scrivono - la copertura risulta essere in amianto e tutti sappiamo quanto dannoso sia a livello di tumori». I firmatari denunciano infine tutta una serie di comportamenti in contrasto con il quieto vivere come urla e schiamazzi a tutte le ore e un continuo via vai di persone dal palazzo e sollecitano la presenza dei carabinieri"se necessario con ronde notturne".

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 23/07/2008

 

 

 

Sartore incontra Roman (Ascom)

(G.T.) Dopo la riunione con gli artigiani guidati da Francesco Bisinella, l'assessore alle attività produttive Aldo Sartore, ad un mese dalla sua investitura, ha voluto incontrare gli associati alla categoria dei commercianti presieduta da Michele Roman. «Sono all'inizio del mio mandato - ha spiegato Sartore - e quindi voglio rendermi conto della situazione e delle necessità della categoria per valutare il lavoro che ci sarà da fare in questi cinque anni. Il mio obiettivo è quello di collaborare assieme al mondo produttivo, essendo anch'io imprenditore, raccogliere i suggerimenti che mi vengono proposti e farmi da tramite in Giunta. Non prometto la soluzione di tutti i problemi, ma risposte certe e in tempi brevi questo sì». Gli intervenuti, tra i quali i vicepresidenti Albina Baggio e Giampietro Geremia, il presidente mandamentale del comparto dei concessionari d'auto Carlo Cinel e Lorena Comacchio, responsabile dei mercatini organizzati dai commercianti durante l'anno, hanno apprezzato la disponibilità dell'assessore. Sartore ha assicurato che intende organizzare degli incontri periodici con le categorie ecomiche. Il primo è in calendario a fine settembre. «Ho riscontrato che uno dei problemi - ha riferito l'assessore - rimane quello legato ai costi e alle modalità dei servizi di erogazione di acqua e rifiuti. Per questo, insieme con il collega dell'ecologia Andrea Gastaldello e il sindaco Gilberto Trevisan, vogliamo organizzare una serata con il presidente di Etra Stefano Svegliado. Quella sarà la sede giusta - ha concluso - per avere tanti chiarimenti che tutti aspettiamo da tempo».

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 20/07/2008

 

 

 

Rossano Una maxi-festa al palasport ha concluso il frequentatissimo Crec

(G.T.) "Viaggio verso la libertà" era il tema del Crec che si è concluso con una grande festa in un PalaRossano gremito di famiglie. Inizialmente l'appuntamento era previsto all'aperto in Piazza Duomo, ma il maltempo ha costretto gli organizzatori a spostarlo nella nuova struttura. L'iniziativa è stata promossa dall'assessorato alle politiche giovanili in collaborazione con la parrocchia."Va in archivio indubbiamente - commenta soddisfatto l'arciprete don Sergio Martello - una delle edizioni del Crec più riuscite anche per la presenza dei genitori, veramente importante. Credo che questa sia anche la prova che quando c'è collaborazione tra parrocchia e comune le cose riescono bene". Per un mese intero 235 ragazzini dai 6 ai 12 anni compresi, seguiti da undici animatori e una sessantina di volontari, hanno svolto svariate attività anche manuali e giochi. Numerosi laboratori tra i quali musica, pittura, cucina. Uno di quelli che ha attirato di più l'attenzione dei partecipanti è stato il laboratorio del riciclaggio: venticinque ragazzini, dai scarti di materiali e dai rifiuti, hanno costruito persino strumenti musicali con i quali si sono esibiti nella serata finale.La direzione del Crec era affidata al coadiuvatore parrocchiale don Nicola Andretta. La giornata cominciava nel Palatenda al patronato, poi i ragazzi venivano suddivisi in gruppi a seconda dell'età. Il Crec si è svolto all'istituto Rodari, nei locali della parrocchia e al parco Sebellin. Un giorno alla settimana dedicato a gite con mete Caorle, Valeggio sul Mincio e Padovaland. Spazio anche al nuoto in piscina a Mussolente.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 19/07/2008

 

 

 

Carlo Perli di Valstagna, un passato da atleta e allenatore, eletto coordinatore della zona bassanese

L'ex commisario tecnico della canoa per fare risalire la corrente al Pd

Il Pd del Bassanese si affida ad uno sportivo ed ex commissario tecnico nazionale. Carlo Perli, di Valstagna, classe 1951,medaglia di bronzo nella canoa agli europei del 1978, allenatore del gruppo sportivo della Guardia Forestale dal 1984 al 1996, commissario tecnico federale della squadra olimpica di canoa dal 1996 al 2000, ispettore forestale nel parco delle Dolomiti di Belluno, è stato designato all'unanimità l'altra sera a Rosà come coordinatore zonale del Partito democratico. "Quando è nato questo partito, ci ho creduto. Sono entrato e sono stato designato come delegato provinciale per tutta la Valbrenta, ha dichiarato ieri Perli - dopo aver fatto il commissario sportivo per molti anni di atleti come Pierpaolo Ferrazzi, adesso mi piacerebbe allenare... il partito per imporci nel nostro territorio". Molto soddisfatta dell'elezione di Perli è l'avvocato Rosanna Filippin, coordinatrice provinciale del Pd. "E'una faccia nuova, che non proviene direttamente dalle tradizioni politico-culturali che hanno preceduto il Pd - ha commentato Filippin - sono contenta poi perchè Bassano ha premiato Valstagna e la vallata. Proprio a Valstagna infatti il nostro partito ha il massimo di consensi, oltre il 38 per cento". Carlo Perli è stato eletto al teminine di una assemblea coordinata da Alfio Piotto, del Pd rosatese. Erano presenti i coordinatori di Bassano Carlo Ferraro, di Cassola Giuseppe Petucco, di Mussolente Paolo Guglielmini, Roberto Beltramello di Rossano , Ruggero Rossi del Canal del Brenta, Claudio Zanolla di Romano, con tanti soci del Pd. Mancava Marostica e la destra Brenta, perchè nella nuova organizzazione provinciale del Pd, che prevede 15 zone, ha ricordato Rosanna Filippin, questi comuni faranno parte di un'altra zona. Prima della scleta di Perli erano state avanzate altre candidature, come quelle di Alfio Piotto,Gianandrea Borsato. E' stato lo stesso Piotto a chiedere a tutti di convogliare la scelta sul candidato della Vallata. L'obiettivo poltico principale adesso, ha ricordato Rosanna Filippin, è quello di lavorare per le amministrative dell' anno prossimo, quando ci saranno numerosi sindaci da eleggere. (S.B.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 16/07/2008

 

 

 

Novità nella raccolta differenziata

Rifiuti, si cambia: plastica coi metalli, vetro da solo

(G.T.) Dal 1. luglio scorso ci sono delle novità nella raccolta differenziata. Lo comunica Etra, la multiutility dell'acqua e dei rifiuti. Da ora in poi la plastica, le lattine e il metallo vanno conferiti assieme, il vetro va invece da solo: «In questo modo - fa sapere il gestore - migliorerà ulteriormente il processo di riciclaggio». Con questi cambiamenti Etra e il Comune si propongono di migliorare la qualità dei materiali raccolti e di agevolare ulteriormente il processo di riciclaggio. Ecco in sintesi le novità più significative. Imballaggi in plastica e imballaggi in acciaio e alluminio (ad esempio lattine di alluminio e banda stagnata, scatolette di tonno e pelati sciacquate, carta stagnola, ecc.) dovranno essere conferiti assieme, con le stesse modalità adottate finora, cioè conferimento gratuito all'ecocentro o raccolta a domicilio su richiesta. Andranno messi sfusi o in shopper trasparenti nell'apposito contenitore personale. Per il conferimento potranno essere usate le normali borsette della spesa utilizzate da negozi e supermercati. Per quanto riguarda invece il vetro deve essere conferito da solo, ovvero senza lattine, con le stesse modalità seguite fino ad ora: conferimento gratuito all'ecocentro o raccolta a domicilio su richiesta. Il materiale va conferito sfuso nell'apposito contenitore personale; non si devono usare sacchi in plastica; attenzione a non introdurre nel contenitore oggetti in ceramica o altri materiali estranei; evitare di rompere bottiglie e contenitori di vetro. Tutti i dettagli del nuovo servizio saranno illustrati nella lettera che sta per essere recapitata in questi giorni a tutti i cittadini di Rossano . Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al servizio clienti di Etra al numero verde gratuito 800 247842 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13), oppure si può consultare il sito www.etraspa.it. Intanto sempre Etra ha comunicato i dati della raccolta differenziata relativi al 2007, che è arrivata intorno al 65 per cento. Un risultato davvero soddosfacente che sta a significare che almeno due terzi dei rifiuti prodotti non vanno più in discarica ma vengono riciclati.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 15/07/2008

 

 

 

ROSA'. Con Calearo

Democratici «La parola al servizio dei cittadini»

Nella sala "Elio Peruzzo" di Rosà si è svolto un incontro organizzato dal Circolo dei democratici, con l’on. Massimo Calearo e la coordinatrice provinciale Rosanna Filippin, sul tema "Quale domani per l’Italia, il Veneto, il nostro territorio". La serata ha fornito l’occasione per un momento di confronto con esponenti politici e ha messo in evidenza il cammino intrapreso dal Circolo dei democratici rosatesi fin dalle primarie dell’autunno 2007. «L’impegno dei democratici - si legge in un comunicato - è quello di farsi promotori di una politica al servizio del cittadino che, attraverso questi momenti, può rendersi conto dell’operato dei propri rappresentanti e porre all’attenzione problemi inerenti la realtà territoriale, verso i quali sente spesso poca sensibilità, una volta terminata la campagna elettorale. L’on. Calearo ha dimostrato di mantenere fede agli impegni. Ha spiegato il suo modo di agire fin dall’inizio di questa esperienza, sottolineando come, nella complicata macchina della politica, ha riscontrato la difficoltà di dare voce alle peculiari problematiche del Nord-Est, le cui soluzioni sono spesso legate a scelte difficili. Per il Circolo rosatese è stato un ulteriore momento di conferma del dovere nei confronti della cittadinanza di portare avanti e concretizzare la propria idea di una politica vicina alla gente. Questi incontri vogliono essere un esempio concreto di come molte idee, nate nei mesi passati all’interno del PD, si stanno realizzando in un progetto». M.B.

 Il Giornale di Vicenza 14/07/2008

 

 

 

Mussolente e Rossano cifre da record Nell'elenco anche Bassano, Marostica, Cassola, Romano, Rosà

Tredici Comuni del Bassanese, su 21, sono stati premiati come "Comuni ricicloni", il riconoscimento che da 15 edizioni Legambiente conferisce a chi dimostra di gestire il ciclo dei rifiuti in modo efficiente e ambientalmente sostenibile. Si tratta, in ordine alfabetico, di Bassano del Grappa, Cassola, Marostica, Mason Vicentino, Molvena, Mussolente, Nove, Pianezze, Romano d'Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, Schiavon, Tezze sul Brenta. Entrano nelle classifiche soltanto i Comuni che rispettano determinati criteri, di anno in anno sempre più restrittivi: quest'anno per esempio la percentuale di raccolta differenziata doveva superare il 40\% (in riferimento ai risultati conseguiti nel 2007); la soglia si alzava al 55\% per i Comuni del Nord Italia al di sotto dei 10mila abitanti, categoria sensibilmente virtuosa e quindi con una competizione molto più accesa al proprio interno. Risultati particolarmente significativi si sono avuti in due comuni nei quali Etra è responsabile dell'intero ciclo ambientale: a Rossano è stato riciclato il 70\% dei rifiuti, a Mussolente il 73\% (il concorso di Legambiente conteggia, correttamente, anche il compostaggio domestico). L'attestato di "Comune riciclone" è stato consegnato ieri, nel corso di una cerimonia svoltasi a Roma. La giuria era composta da rappresentanti di Legambiente, Anci, Conai e altri consorzi di filiera, associazioni e consorzi di imprese che operano nel riciclo. I criteri di valutazione, più restrittivi di quelli contenuti nella legge, consideravano non solo la percentuale di rifiuti differenziati all'origine sul totale di quelli raccolti, ma "anche e soprattutto l'efficienza e la qualità di un servizio completo, che deve considerare l'insieme dei fattori sociali e ambientali, come richiesto dallo sviluppo sostenibile". Fra i parametri, la corretta produzione pro capite di rifiuto urbano al giorno, la riduzione del quantitativo totale di rifiuti, la promozione del compostaggio domestico, la sicurezza dello smaltimento, l'efficacia del servizio, l'utilizzo di uno o più ecocentri, l'acquisto da parte dei Comuni di beni prodotti dal riciclo dei rifiuti.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 12/07/2008

 

 

 

Sindaco e assessori costretti a sospendere alcuni lavori pubblici: «Frenati dai tagli del Governo»

Cantieri fermi, il Comune non può pagare

I fornitori avanzano 800mila euro, l’amministrazione chiede pazienza e si prepara anche a ridurre i contributi

(G.T.) Stretto dalla "morsa" della Finanziaria. Il comune di Rossano , come altri enti locali con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, si trova "prigioniero" dei vincoli imposti dal patto di stabilità, che stanno di fatto bloccando la realizzazione di opere pubbliche e molte altre iniziative, pur avendo già provveduto alla copertura della spesa. Il sindaco Gilberto Trevisan fa la voce grossa nei confronti di Roma e invita i suoi colleghi a fare altrettanto. «Con l'assessore al bilancio Ezio Marcon e l'intera maggioranza stiamo toccando con mano - spiega Trevisan - le difficoltà che incontriamo ogni giorno ad amministrare, pur avendo ancora margini di indebitamento. Ma credo che la situazione sia generalizzata agli altri enti locali. Per questo nella speranza che l'unione faccia la forza abbiamo aderito al documento proposto dal sindaco di Soave a tutti i colleghi del Veneto, che mette in risalto le problematiche che emergono se un Comune vuole rispettare il patto di stabilità». Trevisan riferisce comunque che Rossano si stava già muovendo in maniera autonoma per sensibilizzare Roma: «L'auspicio è che il Governo Berlusconi, il cui motto era "rialzati Italia", metta anche l'ente locale nella condizione di rialzarsi, ottemperando con dignità ed onestà agli impegni di spesa già assunti per dare delle risposte ai cittadini». Di fatto per questo motivo i cantieri sono fermi. «Sotto il profilo della cassa è estremamente limitativo - sottolinea il sindaco - impegnare la spesa e non poter in corso di esercizio effettuare i pagamenti dell'opera aggiudicata. Senza contare che questa limitazione potrebbe comportare l'addebito di interessi passivi per ritardato pagamento e addirittura il blocco dei lavori». Una vera e propria emergenza che preoccupa anche l'assessore al bilancio. «Ai fornitori - afferma Marcon - che avanzano complessivamente 800mila euro, già previsti in bilancio ma che non possono essere liquidati, abbiamo chiesto di pazientare per il saldo dei debiti: abbiamo trovato in loro una grande disponibilità. Probabilmente però saremo costretti a sospendere i lavori per la realizzazione del marciapiede lungo via Salute-XI Febbraio in quanto non siamo in grado di far fronte al pagamento degli stati di avanzamento alla ditta appaltatrice». Rinviata a tempi migliori anche la realizzazione degli spogliatoi del nuovo campo di calcio di via San Zenone (350 mila euro), del secondo stralcio della pista ciclopedonale di via Bassano (400 mila euro) e la sistemazione del Parco Sebellin (150 mila euro). In attesa dei trasferimenti promessi dal Governo, l'amministrazione deve inoltre fare i conti con i 600 mila euro di minori introti derivanti dall'Ici per l'abolizione dell'imposta della prima casa. «L'idea che mi sono fatto - riprende Marcon - è che Roma pensi di dimunire il debito pubblico anche a spese dei comuni». E si annunciano tempi duri e "tagli" anche in altri settori. «La situazione finanziaria attuale - rincara la dose il vicesindaco Paola Giaccheri - ci costringe pure a rivedere il nostro programma culturale e sociale e i contributi che annualmente vengono erogati alle associazioni».

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 12/07/2008

 

 

 

Mussolente e Rossanoi Comuni più bravi nel riciclaggio dei rifiuti

Tredici Comuni del Bassanese su un totale 21 sono stati premiati come "ricicloni", il riconoscimento che da 15 anni la Legambiente conferisce a chi dimostra di gestire il ciclo dei rifiuti in modo efficiente e ambientalmente sostenibile. Si tratta, in ordine alfabetico, di Bassano del Grappa, Cassola, Marostica, Mason Vicentino, Molvena, Mussolente, Nove, Pianezze, Romano d'Ezzelino, Rosà, ROSSANO VENETO, Schiavon, Tezze sul Brenta. Entrano nelle classifiche soltanto i Comuni che rispettano determinati criteri, di anno in anno sempre più restrittivi. Quest'anno per esempio la percentuale di raccolta differenziata doveva superare il 40% (in riferimento ai risultati conseguiti nel 2007); la soglia si alzava al 55% per i comuni del Nord Italia al di sotto dei 10 mila abitanti. Risultati particolarmente significativi si sono avuti in due comuni nei quali l’Etra è responsabile dell'intero ciclo ambientale: a ROSSANO è stato riciclato il 70% dei rifiuti, a Mussolente il 73%. Il concorso della Legambiente conteggia correttamente anche il compostaggio domestico. L'attestato di "Comune riciclone" è stato consegnato ieri nel corso di una cerimonia a Roma. La giuria era composta da rappresentanti di Legambiente, Anci, Conai e altri consorzi di filiera, associazioni e consorzi di imprese che operano nel riciclo. I criteri di valutazione, più restrittivi di quelli contenuti nella legge, considerano non solo la percentuale di rifiuti differenziati all'origine sul totale di quelli raccolti, ma anche e soprattutto l'efficienza e la qualità di un servizio completo, che deve considerare l'insieme dei fattori sociali e ambientali, come richiesto da uno sviluppo ambientale sostenibile.

 Il Giornale di Vicenza 12/07/2008

 

 

 

Tutto esaurito per la Traviata di Giuseppe Verdi

(G.T.) Tutto esaurito nell'arena estiva del Parco Sebellin per la Traviata di Giuseppe Verdi, nell'ambito della stagione culturale "Estate in Parco e in Villa", promossa dal Comune di Rossano Veneto. Il pubblico presente ha dimostrato di gradire con gli applausi l'allestimento rigorosamente fedele alla tradizione nelle scelte musicali ed essenziale nella scenografia e regia curata da Maria Cristina Osti.A dirigere il coro dell'Opera House di Ferrara e l'orchestra Filarmonica "E. Segattini", il maestro Mauro Perissinotto. A interpretare Violetta Valery il giovane soprano Chiara Bonzagni, reduce da una serie di rappresentazioni nello stesso ruolo in Brasile e Spagna. La voce di Alfredo Germont era quella del tenore Alfredo Panaja, mentre il baritono coreano Jang Dong Il, già apprezzato in passato dal pubblico rossanese, ha vestito i panni di Giorgio Germont.«E' stata una serata di grande lirica - spiega il direttore artistico Fedele Guarise - ben riuscita ed apprezzata. Violetta è stata una lieta sorpresa, molto brava nel recitativo e nei toni centrali. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più dal tenore, che forse non era in serata. Bene Dong Il. Complessivamente lo spettacolo è stato un successo». Guarise è soddisfatto anche dell'acustica del Parco: «Quando è saltato l'impianto audio non mi sono preoccupato, anzi. I cantanti hanno dato il massimo e pure nelle ultime file del teatro si è sentito benissimo. In futuro però adotteremo alcuni accorgimenti come il posizionamento di pannelli sulla sommità della tribuna». Nell'organizzazione della serata sono stati impegnati anche numerosi amministratori comunali che si sono prestati anche per lavori manuali e alla biglietteria. Ad accogliere gli spettatori due "mascherine" d'eccezione: l'assessore ai lavori pubblici Sabrina Vico e la consigliera Eleana Lisciotto. Guarise ha dato appuntamento al prossimo anno con la Boheme o con Madama Butterfly. Qualcosa comunque di Puccini.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 9/07/2008

 

 

 

Così il difensore civico regionale

Accesso agli atti «Sì, ma solo per i consiglieri»
 

«Solo il consigliere comunale possiede una posizione qualificata e giuridicamente differenziata in materia di accesso e non anche gli altri esponenti, non consiglieri comunali, di locali associazioni o partiti politici». Si conclude, così, con la presa di posizione dell’ufficio del difensore civico regionale, a firma del dirigente Giovanni Dalla Pria e del dottore magistrale, Roberto Merlo, un contenzioso, aperto dal Partito Democratico. Nel foglio illustrativo “Democraticamente”, diffuso nelle famiglie e nei locali pubblici, gli esponenti del neonato partito di Veltroni avevano lamentato la risposta negativa del sindaco e del segretario comunale all’accesso agli atti amministrativi, finalizzato ad un’adeguata informazione e a una partecipazione democratica alla vita pubblica. In particolare, era stato messo sotto accusa il segretario comunale, Paolo Orso, che avrebbe richiesto di seguire una pesante prassi burocratica per entrare in possesso degli atti legati alla vita amministrativa. La risposta dell’ufficio regionale del difensore civico è stata inviata dal segretario comunale a tutti i consiglieri. «Il difensore ha stabilito che l’accesso ai documenti da parte del Pd, non presente in Consiglio comunale - si legge nello scritto - necessita della dimostrazione di un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l’accesso. Sono, dunque, state rigettate, perché giuridicamente improponibili le tesi rivolte ad equiparare i partiti non presenti in Consiglio ai consiglieri comunali che accedono agli atti nella sacrosanta attività di controllo delegata dal corpo elettorale». (Mario Baggio)

 Il Giornale di Vicenza 9/07/2008

 

 

 

Friola di Pozzoleone

IL CORDOGLIO

(P.B.)In piazza ad aspettare Nadia c'era tutta Friola, ma non solo, c'erano moltissimi giovani, cittadini dei paesi vicini, di Rossano Veneto dove Nadia ha vissuto ed abitato fino al giorno del matrimonio. La gente, a distanza di quattro giorni da quella maledetta mattina di giovedì 3 luglio, si domanda ancora cosa può essere successo. Erano le 6 e trenta, c'era un sole straordinario, la stradina è sì stretta, ma il tratto in cui è successo l'irreparabile è rettilineo e c'è un'ottima visibilità. Possono essere molte le supposizioni, ognuno può dare una risposta, ma resta la conclusione amara che una giovane mamma di tre figli, Luca di 7 anni, Lisa di 5 e Lara di uno e mezzo, e incinta di 5 mesi, non c'è più. La sua amica Monica, anche lei mamma di due bambini, Julia di 7 anni e Matteo di 3 mesi, è stata più fortunata: è stata pure lei scaraventata tra le piante di granoturco, ma nell'urto è stata protetta dall'amica. E' ancora ricoverata all'ospedale di Vicenza, verrà a casa a giorni, dovrà portare un corpetto per tre mesi per rimediare a una vertebra rotta. Come è possibile che in un rettilineo possa succedere un fatto del genere? si chiede la gente del posto. Via Casonetto è una stradina comunale molto stretta, due auto che si incrociano passano rallentando e rispettandosi a vicenda, quindi qualcosa è successo quella mattina. "Questa è una stradina - dice Antonio Zanandrea che abita all'inizio della via - che in questi ultimi anni ha un traffico eccezionale. E poi tutti corrono, tutti hanno fretta. Questa diventa anche una scorciatoia sulla linea Friola-Nove. Purtroppo bisogna abituarsi ad andare più piano". "E' vero - continua Livio Rossetto - siamo ancora un po' tutti indisciplinati e quindi c'è bisogno di qualche monito in più. Si potrebbbe arrivare a riservare questa stradina solo ai residenti e comunque bisognerà ridurre la velocità". "Per farlo - aggiunge Giorgio Braggion, zio di Michele, abitante in Via Casonetto e responsabile di Viabilità per la Provincia - sono necessari i famosi dissuasori, sono scomodi, ma la gente sapendo che ci sono o evita di farli, per cui cambia strada, o rallenta". E questa volta qualsiasi decisione venga presa, non è più rinviabile.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 8/07/2008

 

 

 

Accordo

Biasuzzi, tutta l’area verrà ricomposta

La commissione provinciale per l'attività di cava ha approvato la proposta di accordo portata avanti dal Comune di Rossano con la ditta Biasuzzi, che prevede la ricomposizione ambientale dell'area di 200 mila metri quadrati interessata dalla trentennale attività di escavazione. L'ultima parola sull'accordo di massima, ora, spetta alla Regione. La proposta del Comune prevede che la ricomposizione ambientale venga fatta dalla ditta, in due momenti diversi. Si partirà subito con l'intervento nell'area che non interessa la presenza dell'impianto di betonaggio. La ditta, dopo l'autorizzazione, provvederà a spostare a ovest l'impianto stesso e contestualmente procederà alla ricomposizione ambientale degli altri tremila metri quadrati che attualmente lo ospita. L'entrata all'impianto sarà spostata a sud, lontana dalle abitazioni, al fine di evitare i disagi derivanti dal traffico dei camion. L'accordo prevede, inoltre, il blocco di ogni altra attività di escavazione. «Sono soddisfatto dell'approvazione. - commenta il primo cittadino - L'ultima parola spetta alla commissione regionale per l'attività di cava, ma siamo fiduciosi in una risposta positiva, al fine di porre fine a un disagio che dura da quarant'anni. L'accordo con la Biasuzzi prevede la cessazione dell'attività di escavazione, il trasferimento a ovest dell'impianto di betonaggio, la ricomposizione ambientale della vasta area, con interessanti prospettive per l'intera comunità». M.B.

 Il Giornale di Vicenza 7/07/2008

 

 

 

Il caso delle videoriprese dei consigli: la Martini si oppone

Sulla diretta web l'incognita censura

(A.L.) Consiglio comunale breve lunedì sera in municipio. Iniziato rendendo memoria con un minuto di silenzio a Mario Rigoni Stern, in un'ora e venti minuti il civico consesso presieduto da Gilberto Trevisan ha discusso e votato i quattro punti all'ordine del giorno ed ha ascoltato le risposte del primo cittadino alle mozioni presentate l'una dai consiglieri di minoranza Augusto Guarise e Clemente Peserico (della civica "Rossano sicura") e l'altra a firma di Augusto Guarise. L'unica proposta che non ha ottenuto il favore unanime dei consiglieri presenti ha riguardato l'approvazione del regolamento che disciplina la videoripresa e la trasmissione on line in diretta nel sito del comune delle sedute consiliari. I membri di opposizione Morena Martini e Riccardo Carinato di "Rossano per la libertà" hanno detto no alla possibilità di attivare questo nuovo servizio che sarebbe gestito in toto dal personale comunale, previo acquisto del materiale necessario alle videoriprese. La Martini aveva acconsentito che la prima riunione di insediamento dell'attuale consiglio comunale venisse trasmessa in diretta via web, riservandosi di valutare in futuro se fosse o meno il caso che il dibattito tra i rappresentanti dei cittadini potesse essere seguito da chiunque da casa. Ma poi ha detto no."Il mio voto è negativo - le parole della Martini - perché questo regolamento è fumoso quando le riprese dovrebbero essere fatte nelle modalità previste dalla legge e senza alcuna censura. Si pensi piuttosto a sistemare il sito comunale con notizie aggiornate e la pubblicazione delle delibere". Favorevole invece Clemente Peserico che ha auspicato che a decidere se oscurare o meno le immagini in diretta sia una parte terza che si sia garante per evitare di "scaldare gli animi". Di fatto i rappresentanti dei cittadini hanno approvato un testo che non prevede il da farsi qualora anche un solo consigliere si opponga alla diretta: "In Commissione Statuto e Regolamenti di cui fa parte anche Carinato - commenta la vicesindaco Paola Giaccheri - non è stato sollevato questo problema. Nonostante il regolamento ora sia valido, a garanzia di tutti contatteremo il difensore civico regionale garantendo comunque che casi personali che impongono il diritto alla privacy verranno trattati a porte chiuse".

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 6/07/2008

 

 

 

Quasi 10mila euro per Trevisan e Martini e 6mila per Rossano Sicura

Svelate ai cittadini le spese elettorali. Sì al recupero dell'area Cicli Mondial

Hanno svelato ai presenti l'ammontare delle spese elettorali sostenute alle ultime amministrative in consiglio comunale martedì sera (primo luglio 2008) i capigruppo delle tre liste civiche che ora rappresentano i cittadini rossanesi. E questo grazie ad una mozione protocollata il tre giugno dai consiglieri di minoranza Augusto Guarise e Clemente Peserico ai fini della più volte invocata "trasparenza". Esclusa la compagine del "Partito democratico", lista che non è riuscita ad entrare in consiglio, "Rossano Sicura" ha dichiarato di aver speso 5.910 euro. Più dettagliata ancora nella rendicontazione Morena Martini di "Rossano per la libertà": "Ciascuno di noi si è autotassato, a seconda delle possibilità; ho aperto un conto in banca ai fini del finanziamento della mia lista e per garantire massima limpidezza per chi ha deciso di sostenerci. Avendo delegato a due componenti della mia compagine la gestione monetaria non posso riferire una cifra precisa, comunque abbiamo sostenuto una spesa di circa 9.500 euro". "Per quanto mi riguarda - ha tagliato corto il sindaco Gilberto Trevisan - "Progetto Rossano Trevisan" si è autotassato. Non ho ancora fatto i conti ma abbiamo speso poco più della lista della Martini". Il consiglio ha condiviso unanimemente l'approvazione del Piano Urbanistico Attuativo denominato "Piano di recupero area Cicli Mondial". La decisione permetterà di riqualificare il centro storico, nello specifico Via Roma. In merito è stata annunciata la proposta, da avanzare ai proprietari dell'area Mondial, in Commissione urbanistica lunedì dal consigliere Ugo Marinello: creare un ponticello sopra la roggia che scorre lungo via Roma, "così - spiega la vicesindaco - si potrebbe avere il collegamento con la casa di riposo". Per evitare fraintendimenti il sindaco ha spiegato che la ditta dovrà diminuire la volumetria esistente, rispetto agli attuali 3.367 metri cubi, perché la normativa prevede che non si può superare il rapporto 3 metri cubi per metro quadrato di superficie che, nel caso specifico è di 980 metri quadrati. Commenti favorevoli da parte delle minoranze perché si va a "risanare - afferma Augusto Guarise - una situazione piuttosto degradata anche se non concederei la passerella, a seconda dei privati si usano due pesi e due misure". Approvato senza voti contrari anche lo schema di convenzione triennale con Bassano del Grappa per la gestione della manifestazione Operaestate Festival Veneto in merito alla rassegna cinematografica e gli spettacoli dal vivo in parco Sebellin. Clemente Peserico, pur sottolineando la bontà dell'idea, ha suggerito che le spese dovrebbero essere ripartite con Bassano visto che gli introiti sono legati alle condizioni atmosferiche: "l'anno scorso - ha detto - si è andati in passivo a causa del maltempo". "Si tratta di un servizio culturale - ha replicato Morena Martini - si rende un servizio ai cittadini, si tratta di uno sforzo economico positivo, sulla cultura non si deve guardare al guadagno. E questo non solo in merito ai film, ma anche per l'opera, visto che Operaestate è partita proprio da Rossano veneto". (A.L.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 5/07/2008

 

 

 

Il sindaco: «Tutto procede secondo la linea del Comune»

"In merito alla cava Ex Egaf di via Cà Vico stiamo andando nella direzione giusta, quella che abbiamo più volte auspicato in campagna elettorale". Con queste parole il sindaco Gilberto Trevisan ha commentato la decisione presa mercoledì in provincia di Vicenza dalla Commissione ambiente, governo del territorio e grande viabilità. "Assieme al consigliere delegato Roberto Marinello - spiega il primo cittadino - ci siamo recati a palazzo Nievo, dove ho intravisto anche un rappresentante della Regione e dove è stato approvato il secondo progetto presentato dai gestori della Ex Egaf, la Biasuzzi spa, ossia la variazione di ripristino del sito estrattivo di ghiaia e sabbia di Rossano". Il piano che, sempre a detta di Trevisan entro tre settimane dovrebbe passare al vaglio della Regione, prevede quanto desiderato dalla maggioranza, scritto nero su bianco nella bozza di convenzione transattiva stipulata tra il Commissario prefettizio Luigi Scipioni ed i cavatori, inserita negli indirizzi di programma di governo di "Progetto Rossano Trevisan" nella seduta di insediamento della nuova amministrazione a maggio 2008. "Il progetto è diviso in due stralci - specifica Trevisan - e prevede come prima fase, la A, la rimozione dell'impianto di betonaggio e come seconda, la B, il ripristino del sito. Abbiamo preso atto della decisione della Provincia. Il prossimo passaggio sarà della Regione che darà l'incarico fattivo alla Biasuzzi. A noi non resta che trovare il sistema per far spostare l'impianto. Prima lo si fa e prima si arriverà al ripristino". In merito alla convenzione transattiva, i punti base sono chiari. La Biasuzzi si obbliga all'estinzione della cava, alla ricomposizione ambientale del sito e a ritirare e revocare il progetto di ampliamento della Ex Egaf presentato a Venezia nel dicembre 2004; altresì assicura che non presenterà domande al fine di aprire cave nel territorio comunale e non chiederà che l'attuale sito o aree limitrofe vengano utilizzate quali discariche o sedi di altri impianti di gestione rifiuti. Il Comune, per contro, rinuncia all'attuazione del provvedimento di ricomposizione affidatogli dalla Regione ad ottobre 2007 individuando la Biasuzzi come la società che dovrà provvedere in sua vece alla ricomposizione del sito; ancora l'Ente pubblico emanerà un atto di sospensione dell'ordinanza di demolizione (dicembre 2007) dell'impianto di betonaggio esistente che potrà essere spostato in un'area limitrofa alla cava. La ditta avrà quindi la possibilità di continuare l'attività e realizzare un nuovo impianto di calcestruzzo in seguito a variazione di destinazione dell'area adiacente a quella della Ex Egaf. (A.L.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 4/07/2008 

 

 

 

Sembrano tornati pacati i toni della discussione politica.
Votazioni trasversali. Il Grande Fratello entra... in Consiglio
Approvata la ripresa in diretta delle sedute e la video trasmissione on-line sul sito web del Comune

Con l'arrivo della nuova maggioranza è cambiata l'aria a Rossano, anche se restano ancora cenni polemici. Qualche spettatore è arrivato in Consiglio alle 22, pensando di cogliere il momento opportuno per i soliti interminabili contrasti verbali. Ha dovuto ricredersi e se n'è andato deluso. I lavori erano terminati prima e senza registrare i soliti commenti velenosi e le accuse al limite delle querela che hanno caratterizzato le sedute della precedente legislatura. Gilberto Trevisan può, ora, contare su una maggioranza solida, fattaprevalentemente di giovani leve preparate su cui può contare. I lavori sono iniziati con un momento di raccoglimento, richiesto dal sindaco, per commemorare la scomparsa di Mario Rigoni Stern, uno dei personaggi più illustri della letteratura italiana del Novecento. Maggioranza e opposizione favorevoli allo schema di convenzione con il Comune di Bassano per la rassegna cinematografica e gli spettacoli dal vivo in parco Sebellin, nel contesto di Operaestate Festival. Morena Martini ha auspicato che la collaborazione venga allargata ancora di più. Battaglia sulla proposta del sindaco, approvata non solo dalla maggioranza, ma anche da Augusto Guarise e da Clemente Peserico, che prevede la ripresa in diretta e la video trasmissione on-line sul sito web del Comune delle sedute consiliari. Il regolamento approvato in sede di commissione consiliare prevede la possibilità di procedere a porte chiuse quando si passa ad affrontare dati sensibili, la tutela della privacy e dei diritti altrui, la diffusione di notizie di interesse socialmente vincolante, la mancata pubblicazione di offese. Sulla possibilità di diffondere notizie in diretta nei limiti della legge, alla luce anche delle nuove disposizioni del Parlamento, è stato interessato il difensore civico regionale. Gilberto Trevisan ha difeso l'iniziativa della trasmissione in diretta, preannunciata in campagna elettorale. A suo parere si tratta di garantire un servizio a chi intende seguire le sedute da casa, nel contesto della massima trasparenza. Ha ricordato anche che non si è mai sottratto a interviste dei vari mezzi di comunicazione di massa. Forza Italia, con Morena Martini e Riccardo Carinato, ha votato contro la proposta. Secondo l'assessore provinciale, avviare il nuovo servizio, nell'ambito del poco funzionale sito del Comune, ha lo stesso significato di chi vuole vestire a festa un manico da scopa. Inoltre, il regolamento è fumoso e non è stata firmata la sua liberatoria per la ripresa dei suoi interventi in Consiglio. Diverso il parere di Augusto Guarise che ha sollecitato la ripresa in diretta di tutti gli interventi, senza censura. Tutti d'accordo nell'approvazione del Piano urbanistico attuativo "Cicli Mondial" di via Roma. Prevede la riqualificazione di una parte del centro storico. Si articola su una superficie di mille metri quadrati e prevede una riduzione: dagli attuali 3.367 metri cubi a 2.880. Infine, i conti in tasca per conoscere le spese dei gruppi consiliari nel corso della campagna elettorale, su richiesta di Guarise e Peserico. Il gruppo "Rossano Sicura" ha speso 5.910 euro. Morena Martini ha ricordato che i candidati si sono autotassati e che la spessa maggiore è stata sostenuta da lei. Spesa approssimativa, 9.500 euro. Gilberto Trevisan ha affermato di non aver ancora chiuso i conti, che la spesa maggiore è stata sostenuta da lui. Stessa cifra del gruppo di F.I. Il sindaco ha ricordato che non aveva alcun partito alle spalle.M.B.

 Il Giornale di Vicenza 4/07/2008 
 

 

 

INIZIATI I LAVORI NELLA CAVA DI VIA CA' VICO  

La provincia di Vicenza ha espresso parere favorevole in merito al ripristino naturalistico dell’area sulla quale da tempo sta lavorando la via Biasuzzi in via Ca’Vico a Rossano Veneto. Un atto dovuto sotto certi aspetti, ma importante tenuto conto che mette nero su bianco le due fasi che dovrebbero portare alla cessazione definitiva dell’attività di betonaggio della cava di via Ca’Vico. La prima fase, denominata fase A, consiste nel ripristino naturalistico dell’area sulla quale si estende l’attività della ditta Biasuzzi che tuttavia sarà effettuata con l’impianto di betonaggio ancora in attività. Ed è questo il punto critico della vicenda, il fatto cioè che il contestato impianto di betonaggio rimarrà attivo comunque, fino al raggiungimento quantomeno della seconda fase, denominata fase B. Solo al raggiungimento di questo ulteriore step l’area sarà completamente ricomposta e le strutture relative all’attività di betonaggio compresi gli edifici presenti, uffici e pesa, saranno smantellate per essere poi spostate in un’altra area all’interno del comune rossanese. Un passo in avanti verso la fine della vicenda Biasuzzi, con un’unica incognita. Non ci sono ancora tempi per quanto riguarda il via della fase A, né per quanto riguarda la fase B.

 Le notizie di TG Bassano 2/07/2008