| |
"...il sogno di una politica al servizio
del bene comune"
Entro lunedì le offerte per
gestire il palasport
(G.T.) Il
PalaRossano , il nuovo palazzetto comunale dello sport i cui lavori di
realizzazione sono stati praticamente ultimati nel corso della passata
legislatura, sarà affidato in gestione ad una società o associazione
sportiva dilettantisca locale. Lo ha deciso la giunta municipale in una
delle ultime sedute, su proposta dell'assessore allo sport Andrea
Gastaldello. Contemporaneamente è stato approvato il bando di gara ad
evidenza pubblica con il metodo dell'offerta più vantaggiosa partendo da
un importo base di 22 mila euro. La concessione in uso del PalaRossano
va dal 20 agosto 2008 al 30 giugno 2009.
La struttura sportiva è costituita da un campo
regolamentare per basket, pallavolo e calcetto in parquet con relativi
arredi e attrezzature e da una palestrina aggiuntiva per varie attività
tra le quali il karatè. E' dotata inoltre di servizi (a norma anche per
atleti disabili), locali ad uso magazzino, spogliatoi e biglietteria. I
posti a sedere sono 388. La gestione comprende la custodia, l'apertura e
la chiusura degli stabili, la concessione all'utilizzo degli impianti da
parte di altre società alle quali dovranno essere applicate le tariffe
comunali in vigore. Il bando è visionabile all'ufficio segreteria del
Comune. Questi sono gli ultimi giorni utili per presentare le offerte in
busta chiusa, all'ufficio protocollo del municipio, considerato che il
termine ultimo è fissato per le ore 12 di lunedì prossimo, 4 agosto.
Subito dopo avverrà l'assegnazione. Per la formazione della graduatoria
si terrà anche conto del numero di atleti iscritti, degli anni di
attività, del numero di istruttori qualificati e dell'eserienza di
eventuali precedenti gestioni.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 31/07/2008
ROSSANO VENETO I legali dei coniugi di
Abbiategrasso: «Non conosciamo ancora la sentenza e non sappiamo quali
azioni intraprenderemo»
Quadri di fratel Venzo, impugnazione possibile
Il sindaco Trevisan: «Vorrei rivendere alla coppia
lombarda le opere chiedendo di lasciarcele in municipio»
Lo studio
legale milanese che ha difeso i coniugi Maddalena Airaghi e Andrea Giomo
nella causa civile contro il comune di
Rossano
per la proprietà di due affreschi del pittore fratel Mario Venzo non ha
ancora ricevuto la sentenza emessa dal giudice Lucia Bartolini del
Tribunale di Bassano e depositata in cancelleria il 24 luglio. Gli
avvocati D. Guarmagna, A. Facchino, P. Capello e A. Maiolino hanno
saputo solo in via ufficiosa che i due privati hanno perso la proprietà
de "I miei colli" e "Paesaggio Veneto", riconosciuta nella sentenza 478
del 4 febbraio 2008 all'ente locale vicentino che dopo averli acquistati
dalla galleria d'arte Ciman di Arzignano nel 2003 se li è visti
sequestrare dai carabinieri nel 2004 perché risultati rubati nel '99
alla coppia da Abbiategrasso. "Non avendo ancora letto la sentenza -
spiegano dallo studio associato milanese - non possiamo sapere se vi
sono i margini per impugnarla e non possiamo dire quali saranno le
azioni che intraprenderemo". Parole caute ma che allo stesso tempo
lasciano intendere che l'annosa questione dei quadri rubati potrebbe non
terminare qui: "Non sappiamo - aggiungono gli avvocati - quali
potrebbero essere le volontà degli Airaghi in merito ai quadri
ereditati", come si legge nella sentenza, dal padre Romano che li aveva
acquistati direttamente dal gesuita fratel Venzo. Questo in seguito
all'affermazione del primo cittadino Gilberto Trevisan che, felice della
vittoria aveva dichiarato nella conferenza stampa di sabato: "Noi ci
siamo posti la questione morale, ci rendiamo conto che gli originari
proprietari hanno subìto un furto. Per questo siamo disposti a sederci
attorno a un tavolo con loro per dialogare. Saremmo disposti a rivendere
loro i quadri chiedendo allo stesso tempo di farli rimanere a Rossano
perchè tutti possano ammirarli".
Una dichiarazione, quella del sindaco Gilberto
Trevisan che arriva dopo che il comune ha dimostrato di aver compiuto
l'acquisto dall'antiquario in buona fede e secondo le prescrizioni di
legge. "Non abbiamo mai avuto colloqui con gli originari proprietari -
ha spiegato la vicesindaco Paola Giaccheri - li vidi solo nel 2004,
quando assieme ai carabinieri di Rosà si presentarono in comune per il
sequestro dei due capolavori. Ci fu un reciproco imbarazzo; solo allora
seppi che i quadri erano rubati". Quella mattina del settembre 2004, per
la vicesindaco Giaccheri, che aveva fortemente voluto l'acquisto degli
affreschi, costati 13 mila e 118 euro, fu davvero un brutto momento
anche perché, a detta del segretario comunale Paolo Orso, non era stato
il professor Paolo Bellini dell'Università Cattolica di Milano,
incaricato di curare catalogo e mostra, a comunicare al Comune di aver
scoperto che i quadri risultavano rubati. Il docente, accortosi che i
due affreschi appesi nell'ufficio del sindaco erano proprio quelli che
nel 1999 erano stati sottratti, informò i proprietari originari. La
sentenza ordina di consegnare al Comune i due dipinti asserendo altresì
che, "tenuto conto delle peculiarità del caso, sussistono giuste ragioni
per compensare integralmente tra le parti le spese del giudizio". "Si
devono ancora quantificare le spese legali, spiega l'avvocato del
Comune, Laura Maggiolo del Foro di Padova". Sicuri sono sinora 5 mila
euro. Spese che il comune aveva chiesto venissero addebitate alla
controparte. Nella sentenza il giudice ha riportato comunque che al
comune, in merito alla compravendita, può essere additato un unico
elemento di superficialità: non aver verificato nel bollettino dei
protesti alla Camera di Commercio che il Gallerista "era noto per vari
protesti elevati tra agosto 2001 e gennaio 2003, quando la ditta aveva
cessato di operare ed era stata cancellata". Verifica comunque inusuale
e non doverosa, scrive il giudice Bartolini. (A.L.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 29/07/2008
IL CASO
Non c'è motivo di arrabbiarsi per ciò che dice la
sentenza
(C.S.)
Già, per un lettore "normale", è difficile capire il complicato
intreccio giuridico per cui una coppia di coniugi ai quali hanno rubato
dei quadri anni fa, debba subire una causa civile da parte di un ente
comunale, nella fattispecie il Comune di
Rossano
, che nel frattempo li ha acquistati in buona fede. Ok, il Comune non
aveva colpe. Ma quali colpe avessero i due coniugi, è ancora più
difficile da comprendere.
Neanche il grande Kafka sarebbe riuscito a ideare una
storia tanto astrusa. Però il diritto così dispone, e si aspettano gli
sviluppi della causa tra due soggetti che ci hanno rimesso entrambi,
mentre i veri colpevoli, a cominciare dai ladri originari, l'hanno fatta
franca. Ma adesso fa specie che sull'onda della vittoria giudiziaria (in
attesa di eventuali ricorsi) gli amministratori si arrabbino perchè, in
sede di cronaca, il nostro giornale ha riportato alcuni particolari
contenuti nella sentenza, e dei quali nella loro conferenza stampa nulla
era stato detto. Quello dei quadri rubati di fratel Venzo è un fatto di
cronaca interessante, che merita sicuramente attenzione oltre il
semplice far da megafono alle informazioni dateex cathedra.
Pubblichiamo, a lato, la lettera del segretario Paolo Orso il quale
critica la parola "bacchettate" nel titolo di domenica, relativa al
rilievo dei giudici sulla mancata consultazione del bollettino protesti
in sede di acquisto, perchè "rischia di stravolgere il senso di una
sentenza favorevole al Comune". Ma ricordiamo che il giorno prima Il
Gazzettino aveva già dato ampio risalto alla vittoria del Comune, e
nell'articolo citato, e anche in altra parte del titolo, si parla
diffusamente del fatto che i giudici hanno dato ragione al municipio ed
è spiegato più volte che i giudici hanno definito di lieve entità la
leggerezza compiuta nell'acquisto. La sentenza ha più motivi di
interesse e non va, crediamo, nascosta in parte.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 29/07/2008
Il segretario: «Consultare l'elenco protesti non
era un atto dovuto»
Il segretario comunale del
Comune di Rossano
Veneto, Paolo Orso, ci scrive questa lettera.
* * *
Oggetto: puntualizzazioni articolo "Sentenza e
bacchettate: i quadri di fratel Venzo".
Egregio direttore, intervengo
brevemente sul titolo dell'articolo di domenica, di cui all'oggetto, che
rischia di stravolgere il senso di una sentenza favorevole al Comune ed
al sottoscritto.Tale titolo scaturisce evidentemente dal risalto
volutamente dato (è l'unico passo virgolettato della sentenza) a quello
che il giudice stesso giudica una non grave omissione, cioè la
consultazione dell'elenco protesti. Si trattava, come si desume dalla
sentenza, della confutazione della tesi di controparte che, adducendo
detta non consultazione, fattispecie mutuata dalle accuse delle
minoranze, voleva dimostrare la malafede del Comune. Il Giudice ha
espressamente dichiarato che tale atto non era dovuto, ed ha assolto il
Comune e il sottoscritto. Se l'atto non è dovuto per il giudice, perchè
insistere su questo e parlare di bacchettate? Invito all'attenta lettura
degli atti, e chiedo la rettifica del titolo: non si è trattato di
puntualizzazione, ma di rigetto della tesi di controparte. Distinti
saluti
il segretario comunale
dott. Paolo Orso
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 29/07/2008
Il consigliere regionale Rizzato, del Pd,
interviene su alcuni spinosi problemi devastanti per il territorio
Bassanese, evitando la solita caccia al colpevole
«Gli sfregi all'ambiente non hanno colore
politico»
Le emergenze: cava Biasuzzi di Rossano,
disinquinamento dal cromo esavalente a Tezze sul Brenta, miniera di
Carpanè
Le
emergenze ambientali del territorio Bassanese nell'agenda politica del
consigliere regionale Claudio Rizzato (Partito democratico), che in
aprile ha preso il posto di Achille Variati. Incarico peraltro già
ricoperto dal 2000 al 2005. Attualmente Rizzato è vicepresidente della
quarta Commissione regionale agricoltura, caccia, pesca, bonifica,
foreste ed economia montana. Tra i problemi ambientali del territorio il
consigliere ritiene prioritari la cava Biasuzzi di Rossano , il
disinquinamento causato dal cromo-esavalente a Tezze sul Brenta, la
miniera di Carpanè e la superstrada Valsugana. "Purtroppo le emergenze -
sottolinea sono diversi e non di facile soluzione. E la colpa in parte è
della politica. L'ambiente non è di destra o di sinistra, di maggioranza
o di minoranza, ma è una questione che riguarda tutti e per questo tutti
devono impegnarsi ad di là delle proprie appartenenze o convinzioni".
Per quanto
riguarda la cava di Rossano
, Rizzato segue la delicata vicenda almeno dal 2004 ed ora sostiene
l'impegno per giungere in fretta alla chiusura della locale sezione del
Partito Democratico e dell'associazione Cuore Verde, da anni in prima
linea. "La novità di questi ultimi mesi - sottolinea il consigliere - è
la convenzione che Comune e ditta Biasuzzi stanno siglando. Anche se a
Venezia si sa poco in tal senso. Certo che se siamo ancora qui a
discutere della ex Egaf, le colpe non sono certo della Regione, che ha
fatto la sua parte, ma della titubanza del Comune e della Provincia che
ha sempre tergiversato. Del resto la mozione approvata all'unanimità dal
consiglio regionale nell'agosto del 2004 parla chiaro. Non c'è stato il
coraggio di far smantellare l'impianto di betonaggio abusivo, necessario
per completare il ripristino ambientale senza il quale la Regione non
può dichiarare estinta la cava. Ora invece il Comune vuole presendersi
la responsabilità di spostare il betonaggio in un'area attigua di
proprietà della Biasuzzi, variando anche la destinazione urbanistica del
terreno". "Non mi sembra una buona scelta - continua - anche perché
pende sempre la spada di Damocle considerato che la ditta ha presentato
in Regione la domanda di ampliamento del sito estrattivo: Biasuzzi
almeno metta nero su bianco che rinuncia a scavare per sempre a Rossano
. Anche se la nostra mozione impegna già la giunta regionale a
stralciare dal Prac, in fase di stesura, tutta l'area".
Da
Rossano
a Tezze sul Brenta. "Di fronte ad un inquinamento da cromo esavalente di
vastissime proporzioni, che ha intaccato anche l'Alta Padovana, non c'è
ancora un vero piano di bonifica della falda in grado di fronteggiare
l'emergenza. Considerato che il Comune non può farsi carico da solo, e
visti gli esiti processuali, è quanto mai doveroso l'intervento e
l'impegno della Regione, ricorrendo alle procedure della Legge speciale
per il disinquinamento della Laguna di Venezia. In novembre, quando
andremo a discutere la Finanziaria regionale, presenterò degli
emendamenti al fine di reperire le risorse necessarie per il
disinquinamento della zona".
Massima attenzione anche per la
Valbrenta. "In questo periodo - riprende Rizzato - sto tenendo sotto
controllo quanto sta avvenendo in particolare nella miniera Costa Alta
di Carpanè di San Nazario, a Cismon e nella cava di Enego. Ho il sentore
che da qualche parte si stia lavorando per l'apertura di nuovi siti
estrattivi di pietra e marmo e temo un'aggressione ambientale
dell'intera vallata. Per questo chiedo alle amministrazioni civiche e
alla Comunità Montana, ma anche ai parlamentari ed ai consiglieri
regionali e provinciali del territorio a vigilare prima che sia troppo
tardi. Io mi sto già muovendo".
Infine il problema della
Valsugana. "E' vergognoso che puntualmente ogni Governo, di qualsiasi
colore sia, faccia promesse che poi non mantiene. Compreso l'esecutivo
di Prodi con l'ex ministro Di Pietro. Questo balletto di
irresponsabilità che dura da decenni è insopportabile. Non possiamo più
aspettare. Per questo chiedo al presidente Galan di mettere d'accordo
tutta la comunità vicentina sul progetto e di darsi da fare per reperire
i fondi, sia regionali che nazionali, per finanziare l'opera almeno nel
tratto da Pove del Grappa a Pian dei Zocchi. Un intervento necessario -
conclude Rizzato - anche per ridurre l'inquinamento e garantire
condizioni di sicurezza e salute migliori agli abitanti della Valbrenta".
(G.T.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 27/07/2008
Causa per la proprietà degli affrschi di fratel Venzo
( A.L.)
Vittoria per il Comune di Rossano nella causa per la proprietà dei due
affreschi di fratel Mario Venzo acquistati dall'amministrazione nel 2003
dalla galleria d'arte Ciman di Arzignano e poi rivelatisi rubati ai
coniugi Maddalena Airaghi e Andrea Giomo di Abbiategrasso. A settembre
2004 la vicesindaco Paola Giaccheri si vide portare via dai carabinieri
di Rosà i capolavori dell'artista gesuita di origine rossanese, appesi
alle pareti dell'ufficio del primo cittadino: "Fummo costretti - dice -,
per dimostrare di aver agito in modo limpido, come sostenuto dal nostro
avvocato Laura Maggiolo del foro di Padova, a intentare un causa civile
contro gli originari proprietari residenti nel Milanese".
Dopo anni di attesa l'ago
della bilancia pende a favore di Rossano . Lo si legge nella sentenza
numero 478 firmata dal giudice Lucia Bartolini il 4 febbraio 2008 e
depositata in cancelleria il 24 luglio 2008. L'atto conferma che il
Comune è il proprietario dei due affreschi del gesuita Fratel Venzo
datati 1953 ed intitolati "I miei colli" (40 x 50 cm) e "Paesaggio
veneto" (30 x 50 cm) ed ordina agli originari proprietari, che tuttora
detengono sotto sequestro i capolavori del "pettirosso vicentino" di
consegnare al municipio i dipinti. Ma dispone anche che "sussistono
giuste ragioni per compensare integralmente tra le parti le spese del
giudizio", "ancora da quantificare" spiega l'avvocato Maggiolo e che
sinora ammontano a 5mila euro per l'ente locale. Unica leggerezza da
parte del Comune, sostiene il giudice, sarebbe stata quella di non aver
compiuto una ricerca in Camera di commercio dove si sarebbe scoperto che
il gallerista era "noto per vari protesti elevati tra agosto 2001 e
gennaio 2003, quando la ditta aveva cessato di operare ed era stata
cancellata". Più in dettaglio si legge: "Unico elemento di
superficialità è quello di non aver verificato il bollettino dei
protesti pur se il controllo, in occasione dell'acquisto da un soggetto
professionista di due quadri non di alta epoca, dipinti da un pittore di
non particolare fama presso il grande pubblico (almeno prima della
mostra) e di valore certo non straordinario, non è però da considerarsi
dovuto e, conseguentemente la sua omissione grave". Grande felicità per
il sindaco Gilberto Trevisan che ieri ha annunciato in conferenza stampa
la vittoria assieme alla vicesindaco Paola Giaccheri, agli assessori
Franco Rossi e Aldo Sartore, al segretario comunale Paolo Orso, all'ex
sindaco Giuseppe Comotti. Ora si attende, come spiegato dall'avvocato
Maggiolo, la restituzione dei quadri: "Lunedì - ha detto - contatterò i
legali delle controparti. Auspichiamo un rilascio spontaneo dei dipinti.
Diversamente, e spero di no, si dovrà provvedere ad una procedura
esecutiva". "Felici di questo successo - la battuta del sindaco -
vorremo incontrare i Giomo ad un tavolo. Siamo disposti a rivendere loro
le opere chiedendo che possano rimanere in esposizione a
Rossano
". Tira un sospiro di sollievo anche il segretario comunale Paolo Orso
che per questa vicenda è stato denunciato all'Agenzia dei Segretari dai
consiglieri di minoranza Aldo Bordignon e Augusto Guarise. Ha annunciato
di aver sentito venerdì il procuratore della Corte dei conti che "mi ha
anticipato che non sussistendo più il presupposto della irregolarità
della mia condotta si procederà alla revoca del procedimento che mi
imputava l'incauto acquisto con determina dei dipinti".
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 27/07/2008
Si scoprì che erano rubati
Torneranno in municipio i quadri di fratel Venzo
Lo ha deciso il Tribunale di Bassano
(A.L.)
Torneranno presto ad essere appesi alla parete dell'ufficio del primo
cittadino Gilberto Trevisan i due quadri del pittore di origine
rossanese Fratel Venzo. Per la felicità dell'amministrazione, difesa
dall'avvocato Laura Maggiolo, il Tribunale di Bassano ha sentenziato che
"I miei colli" e "Paesaggio veneto", datati entrambi 1953 e acquistati
nel 2003 dal comune dalla Galleria d'arte "Ciman" di Arzignano per
13mila euro, devono essere restituiti all'ente locale. Una mattina di
quattro anni fa, la vicesindaco Paola Giaccheri si vide sequestrare
sotto gli occhi dai carabinieri di Ròsà i due capolavori del pettirosso
vicentino perché, per una serie di coincidenze, si scoprì che i quadri
erano stati rubati nel 1999 ai coniugi Giomo di Abbiategrasso nel
milanese. Allora il comune, come più volte sottolineato dalla Giaccheri,
non ebbe altra scelta, per dimostrare la propria estraneità in merito al
furto e la cautela esercitata in un acquisto eseguito in totale buona
fede, che intentare una causa contro gli originari proprietari,
asserendo altresì che l'amministrazione sarebbe stata disposta a
ritornare i dipinti ai Giomo se fosse stata interamente risarcita dei
soldi per acquistarli. Oggi il sindaco Gilberto Trevisan e la
vicesindaco Giaccheri spiegheranno in municipio, in una conferenza
stampa in programma per le undici i dettagli del caso, commentando una
vicenda che ha fatto loro tenere il fiato sospeso per quattro anni:
"Finalmente è stato dichiarato ufficialmente che il Comune ha ragione -
le prime parola della vicesindaco e assessore alla cultura Paola
Giaccheri - è giusto che tutti lo sappiano per il buon nome di chi
governa e forma gli atti amministrativi". Alla riunione aperta a tutti
non sono stati invitati l'ex consigliere di minoranza Aldo Bordignon e
il riconfermato membro di opposizione Augusto Guarise che in questi anni
hanno più volte caldeggiato la giunta a rivalersi sul gallerista e non
sui proprietari "che hanno ingiustamente subito un furto".
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 26/07/2008
Numerosi abitanti di via Roma e via Torricella
chiedono controlli sullo stabile d’angolo
Condominio multietnico nel mirino
Si lamentano problemi di igiene (fogna
malfunzionante) e si chiede più tranquillità
(G.T.)
Esasperati. Diversi residenti di via Torricella e via Roma hanno
sottoscritto una richiesta di controlli, anche sotto il profilo
sanitario, nel condominio "multietnico" all'angolo con via Roma, abitato
prevalentemente da nuclei romeni e famiglie extracomunitarie di origine
senegalese e nordafricana. Tutto a due passi dal centro del paese.
Proprio lo stesso stabile era stato oggetto un mese fa di un blitz
congiunto da parte di carabinieri e polizia locale, per combattere
l'immigrazione clandestina. Controllati una quarantina di inquilina,
quindici le persone condotte in caserma e fotosegnalate e due
irregolari, entrambi ghanese, trovati in un appartamento. Ora gli
abitanti lamentano una situazione critica dal punto di vista igienico.
Per questo si sono rivolti direttamente al Dipartimento igiene dell'Asl
di Bassano per chiedere un controllo accurato da parte delle autorità
sanitarie. La lettera è stata comunque inoltrata anche al Commissariato
di polizia di Bassano, alla stazione dei carabinieri di Rosà, al sindaco
Trevisan, ai vigili e al proprietario del condominio. «Da anni gli
abitanti della zona - si legge nella segnalazione - convivono con gli
odori provenienti dalla fogna malfunzionante, ma in questo periodo
ancora più maleodorante visto l'ennesimo incidente sopravvenuto
all'impianto di svuotamento. Un altro problema è quello della sporcizia
che viene buttata in strada da parte, con poca attenzione per coloro che
passano e per coloro che in via Torricella ci lavorano e gesticono
attività commerciali». Massima attenzione viene richiesta anche per
quanto riguarda il tetto del palazzo: «Dalle informazioni che abbiamo -
scrivono - la copertura risulta essere in amianto e tutti sappiamo
quanto dannoso sia a livello di tumori». I firmatari denunciano infine
tutta una serie di comportamenti in contrasto con il quieto vivere come
urla e schiamazzi a tutte le ore e un continuo via vai di persone dal
palazzo e sollecitano la presenza dei carabinieri"se necessario con
ronde notturne".
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 23/07/2008
Sartore incontra Roman (Ascom)
(G.T.)
Dopo la riunione con gli artigiani guidati da Francesco Bisinella,
l'assessore alle attività produttive Aldo Sartore, ad un mese dalla sua
investitura, ha voluto incontrare gli associati alla categoria dei
commercianti presieduta da Michele Roman. «Sono all'inizio del mio
mandato - ha spiegato Sartore - e quindi voglio rendermi conto della
situazione e delle necessità della categoria per valutare il lavoro che
ci sarà da fare in questi cinque anni. Il mio obiettivo è quello di
collaborare assieme al mondo produttivo, essendo anch'io imprenditore,
raccogliere i suggerimenti che mi vengono proposti e farmi da tramite in
Giunta. Non prometto la soluzione di tutti i problemi, ma risposte certe
e in tempi brevi questo sì». Gli intervenuti, tra i quali i
vicepresidenti Albina Baggio e Giampietro Geremia, il presidente
mandamentale del comparto dei concessionari d'auto Carlo Cinel e Lorena
Comacchio, responsabile dei mercatini organizzati dai commercianti
durante l'anno, hanno apprezzato la disponibilità dell'assessore.
Sartore ha assicurato che intende organizzare degli incontri periodici
con le categorie ecomiche. Il primo è in calendario a fine settembre.
«Ho riscontrato che uno dei problemi - ha riferito l'assessore - rimane
quello legato ai costi e alle modalità dei servizi di erogazione di
acqua e rifiuti. Per questo, insieme con il collega dell'ecologia Andrea
Gastaldello e il sindaco Gilberto Trevisan, vogliamo organizzare una
serata con il presidente di Etra Stefano Svegliado. Quella sarà la sede
giusta - ha concluso - per avere tanti chiarimenti che tutti aspettiamo
da tempo».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 20/07/2008
Rossano Una maxi-festa al palasport ha concluso il
frequentatissimo Crec
( G.T.)
"Viaggio verso la libertà" era il tema del Crec che si è concluso con
una grande festa in un PalaRossano gremito di famiglie. Inizialmente
l'appuntamento era previsto all'aperto in Piazza Duomo, ma il maltempo
ha costretto gli organizzatori a spostarlo nella nuova struttura.
L'iniziativa è stata promossa dall'assessorato alle politiche giovanili
in collaborazione con la parrocchia."Va in archivio indubbiamente -
commenta soddisfatto l'arciprete don Sergio Martello - una delle
edizioni del Crec più riuscite anche per la presenza dei genitori,
veramente importante. Credo che questa sia anche la prova che quando c'è
collaborazione tra parrocchia e comune le cose riescono bene". Per un
mese intero 235 ragazzini dai 6 ai 12 anni compresi, seguiti da undici
animatori e una sessantina di volontari, hanno svolto svariate attività
anche manuali e giochi. Numerosi laboratori tra i quali musica, pittura,
cucina. Uno di quelli che ha attirato di più l'attenzione dei
partecipanti è stato il laboratorio del riciclaggio: venticinque
ragazzini, dai scarti di materiali e dai rifiuti, hanno costruito
persino strumenti musicali con i quali si sono esibiti nella serata
finale.La direzione del Crec era affidata al coadiuvatore parrocchiale
don Nicola Andretta. La giornata cominciava nel Palatenda al patronato,
poi i ragazzi venivano suddivisi in gruppi a seconda dell'età. Il Crec
si è svolto all'istituto Rodari, nei locali della parrocchia e al parco
Sebellin. Un giorno alla settimana dedicato a gite con mete Caorle,
Valeggio sul Mincio e Padovaland. Spazio anche al nuoto in piscina a
Mussolente.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 19/07/2008
Carlo Perli di Valstagna, un passato da atleta e
allenatore, eletto coordinatore della zona bassanese
L'ex commisario tecnico della canoa per fare
risalire la corrente al Pd
Il Pd del
Bassanese si affida ad uno sportivo ed ex commissario tecnico nazionale.
Carlo Perli, di Valstagna, classe 1951,medaglia di bronzo nella canoa
agli europei del 1978, allenatore del gruppo sportivo della Guardia
Forestale dal 1984 al 1996, commissario tecnico federale della squadra
olimpica di canoa dal 1996 al 2000, ispettore forestale nel parco delle
Dolomiti di Belluno, è stato designato all'unanimità l'altra sera a Rosà
come coordinatore zonale del Partito democratico. "Quando è nato questo
partito, ci ho creduto. Sono entrato e sono stato designato come
delegato provinciale per tutta la Valbrenta, ha dichiarato ieri Perli -
dopo aver fatto il commissario sportivo per molti anni di atleti come
Pierpaolo Ferrazzi, adesso mi piacerebbe allenare... il partito per
imporci nel nostro territorio". Molto soddisfatta dell'elezione di Perli
è l'avvocato Rosanna Filippin, coordinatrice provinciale del Pd. "E'una
faccia nuova, che non proviene direttamente dalle tradizioni
politico-culturali che hanno preceduto il Pd - ha commentato Filippin -
sono contenta poi perchè Bassano ha premiato Valstagna e la vallata.
Proprio a Valstagna infatti il nostro partito ha il massimo di consensi,
oltre il 38 per cento". Carlo Perli è stato eletto al teminine di una
assemblea coordinata da Alfio Piotto, del Pd rosatese. Erano presenti i
coordinatori di Bassano Carlo Ferraro, di Cassola Giuseppe Petucco, di
Mussolente Paolo Guglielmini, Roberto Beltramello di
Rossano
, Ruggero Rossi del Canal del Brenta, Claudio Zanolla di Romano, con
tanti soci del Pd. Mancava Marostica e la destra Brenta, perchè nella
nuova organizzazione provinciale del Pd, che prevede 15 zone, ha
ricordato Rosanna Filippin, questi comuni faranno parte di un'altra
zona. Prima della scleta di Perli erano state avanzate altre
candidature, come quelle di Alfio Piotto,Gianandrea Borsato. E' stato lo
stesso Piotto a chiedere a tutti di convogliare la scelta sul candidato
della Vallata. L'obiettivo poltico principale adesso, ha ricordato
Rosanna Filippin, è quello di lavorare per le amministrative dell' anno
prossimo, quando ci saranno numerosi sindaci da eleggere. (S.B.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 16/07/2008
Novità nella raccolta differenziata
Rifiuti, si cambia: plastica coi metalli, vetro da
solo
(G.T.) Dal
1. luglio scorso ci sono delle novità nella raccolta differenziata. Lo
comunica Etra, la multiutility dell'acqua e dei rifiuti. Da ora in poi
la plastica, le lattine e il metallo vanno conferiti assieme, il vetro
va invece da solo: «In questo modo - fa sapere il gestore - migliorerà
ulteriormente il processo di riciclaggio». Con questi cambiamenti Etra e
il Comune si propongono di migliorare la qualità dei materiali raccolti
e di agevolare ulteriormente il processo di riciclaggio. Ecco in sintesi
le novità più significative. Imballaggi in plastica e imballaggi in
acciaio e alluminio (ad esempio lattine di alluminio e banda stagnata,
scatolette di tonno e pelati sciacquate, carta stagnola, ecc.) dovranno
essere conferiti assieme, con le stesse modalità adottate finora, cioè
conferimento gratuito all'ecocentro o raccolta a domicilio su richiesta.
Andranno messi sfusi o in shopper trasparenti nell'apposito contenitore
personale. Per il conferimento potranno essere usate le normali borsette
della spesa utilizzate da negozi e supermercati. Per quanto riguarda
invece il vetro deve essere conferito da solo, ovvero senza lattine, con
le stesse modalità seguite fino ad ora: conferimento gratuito all'ecocentro
o raccolta a domicilio su richiesta. Il materiale va conferito sfuso
nell'apposito contenitore personale; non si devono usare sacchi in
plastica; attenzione a non introdurre nel contenitore oggetti in
ceramica o altri materiali estranei; evitare di rompere bottiglie e
contenitori di vetro. Tutti i dettagli del nuovo servizio saranno
illustrati nella lettera che sta per essere recapitata in questi giorni
a tutti i cittadini di Rossano
. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al servizio clienti di
Etra al numero verde gratuito 800 247842 (dal lunedì al venerdì dalle 8
alle 20, il sabato dalle 9 alle 13), oppure si può consultare il sito
www.etraspa.it. Intanto sempre Etra ha comunicato i dati della raccolta
differenziata relativi al 2007, che è arrivata intorno al 65 per cento.
Un risultato davvero soddosfacente che sta a significare che almeno due
terzi dei rifiuti prodotti non vanno più in discarica ma vengono
riciclati.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 15/07/2008
ROSA'. Con Calearo
Democratici «La parola al servizio dei
cittadini»
Nella sala "Elio Peruzzo" di Rosà
si è svolto un incontro organizzato dal Circolo dei democratici, con
l’on. Massimo Calearo e la coordinatrice provinciale Rosanna Filippin,
sul tema "Quale domani per l’Italia, il Veneto, il nostro territorio".
La serata ha fornito l’occasione per un momento di confronto con
esponenti politici e ha messo in evidenza il cammino intrapreso dal
Circolo dei democratici rosatesi fin dalle primarie dell’autunno 2007.
«L’impegno dei democratici - si legge in un comunicato - è quello di
farsi promotori di una politica al servizio del cittadino che,
attraverso questi momenti, può rendersi conto dell’operato dei propri
rappresentanti e porre all’attenzione problemi inerenti la realtà
territoriale, verso i quali sente spesso poca sensibilità, una volta
terminata la campagna elettorale. L’on. Calearo ha dimostrato di
mantenere fede agli impegni. Ha spiegato il suo modo di agire fin
dall’inizio di questa esperienza, sottolineando come, nella complicata
macchina della politica, ha riscontrato la difficoltà di dare voce alle
peculiari problematiche del Nord-Est, le cui soluzioni sono spesso
legate a scelte difficili. Per il Circolo rosatese è stato un ulteriore
momento di conferma del dovere nei confronti della cittadinanza di
portare avanti e concretizzare la propria idea di una politica vicina
alla gente. Questi incontri vogliono essere un esempio concreto di come
molte idee, nate nei mesi passati all’interno del PD, si stanno
realizzando in un progetto». M.B.
Il
Giornale di Vicenza 14/07/2008
Mussolente e Rossano cifre da record Nell'elenco
anche Bassano, Marostica, Cassola, Romano, Rosà
Tredici
Comuni del Bassanese, su 21, sono stati premiati come "Comuni ricicloni",
il riconoscimento che da 15 edizioni Legambiente conferisce a chi
dimostra di gestire il ciclo dei rifiuti in modo efficiente e
ambientalmente sostenibile. Si tratta, in ordine alfabetico, di Bassano
del Grappa, Cassola, Marostica, Mason Vicentino, Molvena, Mussolente,
Nove, Pianezze, Romano d'Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, Schiavon, Tezze
sul Brenta. Entrano nelle classifiche soltanto i Comuni che rispettano
determinati criteri, di anno in anno sempre più restrittivi: quest'anno
per esempio la percentuale di raccolta differenziata doveva superare il
40\% (in riferimento ai risultati conseguiti nel 2007); la soglia si
alzava al 55\% per i Comuni del Nord Italia al di sotto dei 10mila
abitanti, categoria sensibilmente virtuosa e quindi con una competizione
molto più accesa al proprio interno. Risultati particolarmente
significativi si sono avuti in due comuni nei quali Etra è responsabile
dell'intero ciclo ambientale: a
Rossano
è stato riciclato il 70\% dei rifiuti, a Mussolente il 73\% (il concorso
di Legambiente conteggia, correttamente, anche il compostaggio
domestico). L'attestato di "Comune riciclone" è stato consegnato ieri,
nel corso di una cerimonia svoltasi a Roma. La giuria era composta da
rappresentanti di Legambiente, Anci, Conai e altri consorzi di filiera,
associazioni e consorzi di imprese che operano nel riciclo. I criteri di
valutazione, più restrittivi di quelli contenuti nella legge,
consideravano non solo la percentuale di rifiuti differenziati
all'origine sul totale di quelli raccolti, ma "anche e soprattutto
l'efficienza e la qualità di un servizio completo, che deve considerare
l'insieme dei fattori sociali e ambientali, come richiesto dallo
sviluppo sostenibile". Fra i parametri, la corretta produzione pro
capite di rifiuto urbano al giorno, la riduzione del quantitativo totale
di rifiuti, la promozione del compostaggio domestico, la sicurezza dello
smaltimento, l'efficacia del servizio, l'utilizzo di uno o più ecocentri,
l'acquisto da parte dei Comuni di beni prodotti dal riciclo dei rifiuti.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 12/07/2008
Sindaco e assessori costretti a sospendere
alcuni lavori pubblici: «Frenati dai tagli del Governo»
Cantieri fermi, il Comune non può pagare
I fornitori avanzano 800mila euro,
l’amministrazione chiede pazienza e si prepara anche a ridurre i
contributi
(G.T.) Stretto dalla
"morsa" della Finanziaria. Il comune di Rossano
, come altri enti locali con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, si
trova "prigioniero" dei vincoli imposti dal patto di stabilità, che
stanno di fatto bloccando la realizzazione di opere pubbliche e molte
altre iniziative, pur avendo già provveduto alla copertura della spesa.
Il sindaco Gilberto Trevisan fa la voce grossa nei confronti di Roma e
invita i suoi colleghi a fare altrettanto. «Con l'assessore al bilancio
Ezio Marcon e l'intera maggioranza stiamo toccando con mano - spiega
Trevisan - le difficoltà che incontriamo ogni giorno ad amministrare,
pur avendo ancora margini di indebitamento. Ma credo che la situazione
sia generalizzata agli altri enti locali. Per questo nella speranza che
l'unione faccia la forza abbiamo aderito al documento proposto dal
sindaco di Soave a tutti i colleghi del Veneto, che mette in risalto le
problematiche che emergono se un Comune vuole rispettare il patto di
stabilità». Trevisan riferisce comunque che Rossano
si stava già muovendo in maniera autonoma per sensibilizzare Roma:
«L'auspicio è che il Governo Berlusconi, il cui motto era "rialzati
Italia", metta anche l'ente locale nella condizione di rialzarsi,
ottemperando con dignità ed onestà agli impegni di spesa già assunti per
dare delle risposte ai cittadini». Di fatto per questo motivo i cantieri
sono fermi. «Sotto il profilo della cassa è estremamente limitativo -
sottolinea il sindaco - impegnare la spesa e non poter in corso di
esercizio effettuare i pagamenti dell'opera aggiudicata. Senza contare
che questa limitazione potrebbe comportare l'addebito di interessi
passivi per ritardato pagamento e addirittura il blocco dei lavori». Una
vera e propria emergenza che preoccupa anche l'assessore al bilancio.
«Ai fornitori - afferma Marcon - che avanzano complessivamente 800mila
euro, già previsti in bilancio ma che non possono essere liquidati,
abbiamo chiesto di pazientare per il saldo dei debiti: abbiamo trovato
in loro una grande disponibilità. Probabilmente però saremo costretti a
sospendere i lavori per la realizzazione del marciapiede lungo via
Salute-XI Febbraio in quanto non siamo in grado di far fronte al
pagamento degli stati di avanzamento alla ditta appaltatrice». Rinviata
a tempi migliori anche la realizzazione degli spogliatoi del nuovo campo
di calcio di via San Zenone (350 mila euro), del secondo stralcio della
pista ciclopedonale di via Bassano (400 mila euro) e la sistemazione del
Parco Sebellin (150 mila euro). In attesa dei trasferimenti promessi dal
Governo, l'amministrazione deve inoltre fare i conti con i 600 mila euro
di minori introti derivanti dall'Ici per l'abolizione dell'imposta della
prima casa. «L'idea che mi sono fatto - riprende Marcon - è che Roma
pensi di dimunire il debito pubblico anche a spese dei comuni». E si
annunciano tempi duri e "tagli" anche in altri settori. «La situazione
finanziaria attuale - rincara la dose il vicesindaco Paola Giaccheri -
ci costringe pure a rivedere il nostro programma culturale e sociale e i
contributi che annualmente vengono erogati alle associazioni».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 12/07/2008
Mussolente e Rossanoi Comuni più bravi nel riciclaggio dei rifiuti
Tredici Comuni del Bassanese su un totale 21 sono
stati premiati come "ricicloni", il riconoscimento che da 15 anni la
Legambiente conferisce a chi dimostra di gestire il ciclo dei rifiuti in
modo efficiente e ambientalmente sostenibile. Si tratta, in ordine
alfabetico, di Bassano del Grappa, Cassola, Marostica, Mason Vicentino,
Molvena, Mussolente, Nove, Pianezze, Romano d'Ezzelino, Rosà, ROSSANO
VENETO, Schiavon, Tezze sul Brenta. Entrano nelle classifiche soltanto i
Comuni che rispettano determinati criteri, di anno in anno sempre più
restrittivi. Quest'anno per esempio la percentuale di raccolta
differenziata doveva superare il 40% (in riferimento ai risultati
conseguiti nel 2007); la soglia si alzava al 55% per i comuni del Nord
Italia al di sotto dei 10 mila abitanti. Risultati particolarmente
significativi si sono avuti in due comuni nei quali l’Etra è
responsabile dell'intero ciclo ambientale: a ROSSANO è stato riciclato
il 70% dei rifiuti, a Mussolente il 73%. Il concorso della Legambiente
conteggia correttamente anche il compostaggio domestico. L'attestato di
"Comune riciclone" è stato consegnato ieri nel corso di una cerimonia a
Roma. La giuria era composta da rappresentanti di Legambiente, Anci,
Conai e altri consorzi di filiera, associazioni e consorzi di imprese
che operano nel riciclo. I criteri di valutazione, più restrittivi di
quelli contenuti nella legge, considerano non solo la percentuale di
rifiuti differenziati all'origine sul totale di quelli raccolti, ma
anche e soprattutto l'efficienza e la qualità di un servizio completo,
che deve considerare l'insieme dei fattori sociali e ambientali, come
richiesto da uno sviluppo ambientale sostenibile.
Il
Giornale di Vicenza 12/07/2008
Tutto esaurito per la Traviata di Giuseppe Verdi
(G.T.)
Tutto esaurito nell'arena estiva del Parco Sebellin per la Traviata di
Giuseppe Verdi, nell'ambito della stagione culturale "Estate in Parco e
in Villa", promossa dal Comune di
Rossano
Veneto. Il pubblico presente ha dimostrato di gradire con gli applausi
l'allestimento rigorosamente fedele alla tradizione nelle scelte
musicali ed essenziale nella scenografia e regia curata da Maria
Cristina Osti.A dirigere il coro dell'Opera House di Ferrara e
l'orchestra Filarmonica "E. Segattini", il maestro Mauro Perissinotto. A
interpretare Violetta Valery il giovane soprano Chiara Bonzagni, reduce
da una serie di rappresentazioni nello stesso ruolo in Brasile e Spagna.
La voce di Alfredo Germont era quella del tenore Alfredo Panaja, mentre
il baritono coreano Jang Dong Il, già apprezzato in passato dal pubblico
rossanese, ha vestito i panni di Giorgio Germont.«E' stata una serata di
grande lirica - spiega il direttore artistico Fedele Guarise - ben
riuscita ed apprezzata. Violetta è stata una lieta sorpresa, molto brava
nel recitativo e nei toni centrali. Sinceramente mi aspettavo qualcosa
di più dal tenore, che forse non era in serata. Bene Dong Il.
Complessivamente lo spettacolo è stato un successo». Guarise è
soddisfatto anche dell'acustica del Parco: «Quando è saltato l'impianto
audio non mi sono preoccupato, anzi. I cantanti hanno dato il massimo e
pure nelle ultime file del teatro si è sentito benissimo. In futuro però
adotteremo alcuni accorgimenti come il posizionamento di pannelli sulla
sommità della tribuna». Nell'organizzazione della serata sono stati
impegnati anche numerosi amministratori comunali che si sono prestati
anche per lavori manuali e alla biglietteria. Ad accogliere gli
spettatori due "mascherine" d'eccezione: l'assessore ai lavori pubblici
Sabrina Vico e la consigliera Eleana Lisciotto. Guarise ha dato
appuntamento al prossimo anno con la Boheme o con Madama Butterfly.
Qualcosa comunque di Puccini.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 9/07/2008
Così il difensore civico
regionale
Accesso agli atti «Sì,
ma solo per i consiglieri»
«Solo il consigliere comunale
possiede una posizione qualificata e giuridicamente differenziata in
materia di accesso e non anche gli altri esponenti, non consiglieri
comunali, di locali associazioni o partiti politici». Si conclude, così,
con la presa di posizione dell’ufficio del difensore civico regionale, a
firma del dirigente Giovanni Dalla Pria e del dottore magistrale,
Roberto Merlo, un contenzioso, aperto dal Partito Democratico. Nel
foglio illustrativo “Democraticamente”, diffuso nelle famiglie e nei
locali pubblici, gli esponenti del neonato partito di Veltroni avevano
lamentato la risposta negativa del sindaco e del segretario comunale
all’accesso agli atti amministrativi, finalizzato ad un’adeguata
informazione e a una partecipazione democratica alla vita pubblica. In
particolare, era stato messo sotto accusa il segretario comunale, Paolo
Orso, che avrebbe richiesto di seguire una pesante prassi burocratica
per entrare in possesso degli atti legati alla vita amministrativa. La
risposta dell’ufficio regionale del difensore civico è stata inviata dal
segretario comunale a tutti i consiglieri. «Il difensore ha stabilito
che l’accesso ai documenti da parte del Pd, non presente in Consiglio
comunale - si legge nello scritto - necessita della dimostrazione di un
interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione
giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto
l’accesso. Sono, dunque, state rigettate, perché giuridicamente
improponibili le tesi rivolte ad equiparare i partiti non presenti in
Consiglio ai consiglieri comunali che accedono agli atti nella
sacrosanta attività di controllo delegata dal corpo elettorale». (Mario
Baggio)
Il
Giornale di Vicenza 9/07/2008
Friola di Pozzoleone
IL CORDOGLIO
(P.B.)In piazza ad aspettare Nadia c'era tutta Friola, ma non solo,
c'erano moltissimi giovani, cittadini dei paesi vicini, di Rossano
Veneto dove Nadia ha vissuto ed abitato fino al giorno del matrimonio.
La gente, a distanza di quattro giorni da quella maledetta mattina di
giovedì 3 luglio, si domanda ancora cosa può essere successo. Erano le 6
e trenta, c'era un sole straordinario, la stradina è sì stretta, ma il
tratto in cui è successo l'irreparabile è rettilineo e c'è un'ottima
visibilità.
Possono essere molte le supposizioni, ognuno può dare
una risposta, ma resta la conclusione amara che una giovane mamma di tre
figli, Luca di 7 anni, Lisa di 5 e Lara di uno e mezzo, e incinta di 5
mesi, non c'è più. La sua amica Monica, anche lei mamma di due bambini,
Julia di 7 anni e Matteo di 3 mesi, è stata più fortunata: è stata pure
lei scaraventata tra le piante di granoturco, ma nell'urto è stata
protetta dall'amica. E' ancora ricoverata all'ospedale di Vicenza, verrà
a casa a giorni, dovrà portare un corpetto per tre mesi per rimediare a
una vertebra rotta. Come è possibile che in un rettilineo possa
succedere un fatto del genere? si chiede la gente del posto. Via
Casonetto è una stradina comunale molto stretta, due auto che si
incrociano passano rallentando e rispettandosi a vicenda, quindi
qualcosa è successo quella mattina. "Questa è una stradina - dice
Antonio Zanandrea che abita all'inizio della via - che in questi ultimi
anni ha un traffico eccezionale. E poi tutti corrono, tutti hanno
fretta. Questa diventa anche una scorciatoia sulla linea Friola-Nove.
Purtroppo bisogna abituarsi ad andare più piano". "E' vero - continua
Livio Rossetto - siamo ancora un po' tutti indisciplinati e quindi c'è
bisogno di qualche monito in più. Si potrebbbe arrivare a riservare
questa stradina solo ai residenti e comunque bisognerà ridurre la
velocità". "Per farlo - aggiunge Giorgio Braggion, zio di Michele,
abitante in Via Casonetto e responsabile di Viabilità per la Provincia -
sono necessari i famosi dissuasori, sono scomodi, ma la gente sapendo
che ci sono o evita di farli, per cui cambia strada, o rallenta". E
questa volta qualsiasi decisione venga presa, non è più rinviabile.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 8/07/2008
Accordo
Biasuzzi, tutta l’area verrà
ricomposta
La commissione provinciale per l'attività di cava ha
approvato la proposta di accordo portata avanti dal Comune di Rossano
con la ditta Biasuzzi, che prevede la ricomposizione ambientale
dell'area di 200 mila metri quadrati interessata dalla trentennale
attività di escavazione. L'ultima parola sull'accordo di massima, ora,
spetta alla Regione. La proposta del Comune prevede che la
ricomposizione ambientale venga fatta dalla ditta, in due momenti
diversi. Si partirà subito con l'intervento nell'area che non interessa
la presenza dell'impianto di betonaggio. La ditta, dopo
l'autorizzazione, provvederà a spostare a ovest l'impianto stesso e
contestualmente procederà alla ricomposizione ambientale degli altri
tremila metri quadrati che attualmente lo ospita. L'entrata all'impianto
sarà spostata a sud, lontana dalle abitazioni, al fine di evitare i
disagi derivanti dal traffico dei camion. L'accordo prevede, inoltre, il
blocco di ogni altra attività di escavazione. «Sono soddisfatto
dell'approvazione. - commenta il primo cittadino - L'ultima parola
spetta alla commissione regionale per l'attività di cava, ma siamo
fiduciosi in una risposta positiva, al fine di porre fine a un disagio
che dura da quarant'anni. L'accordo con la Biasuzzi prevede la
cessazione dell'attività di escavazione, il trasferimento a ovest
dell'impianto di betonaggio, la ricomposizione ambientale della vasta
area, con interessanti prospettive per l'intera comunità». M.B.
Il
Giornale di Vicenza 7/07/2008
Il caso delle videoriprese dei consigli: la
Martini si oppone
Sulla diretta web l'incognita censura
(A.L.)
Consiglio comunale breve lunedì sera in municipio. Iniziato rendendo
memoria con un minuto di silenzio a Mario Rigoni Stern, in un'ora e
venti minuti il civico consesso presieduto da Gilberto Trevisan ha
discusso e votato i quattro punti all'ordine del giorno ed ha ascoltato
le risposte del primo cittadino alle mozioni presentate l'una dai
consiglieri di minoranza Augusto Guarise e Clemente Peserico (della
civica "Rossano
sicura") e l'altra a firma di Augusto Guarise. L'unica proposta che non
ha ottenuto il favore unanime dei consiglieri presenti ha riguardato
l'approvazione del regolamento che disciplina la videoripresa e la
trasmissione on line in diretta nel sito del comune delle sedute
consiliari. I membri di opposizione Morena Martini e Riccardo Carinato
di "Rossano per la libertà" hanno detto no alla possibilità di attivare
questo nuovo servizio che sarebbe gestito in toto dal personale
comunale, previo acquisto del materiale necessario alle videoriprese. La
Martini aveva acconsentito che la prima riunione di insediamento
dell'attuale consiglio comunale venisse trasmessa in diretta via web,
riservandosi di valutare in futuro se fosse o meno il caso che il
dibattito tra i rappresentanti dei cittadini potesse essere seguito da
chiunque da casa. Ma poi ha detto no."Il mio voto è negativo - le parole
della Martini - perché questo regolamento è fumoso quando le riprese
dovrebbero essere fatte nelle modalità previste dalla legge e senza
alcuna censura. Si pensi piuttosto a sistemare il sito comunale con
notizie aggiornate e la pubblicazione delle delibere". Favorevole invece
Clemente Peserico che ha auspicato che a decidere se oscurare o meno le
immagini in diretta sia una parte terza che si sia garante per evitare
di "scaldare gli animi". Di fatto i rappresentanti dei cittadini hanno
approvato un testo che non prevede il da farsi qualora anche un solo
consigliere si opponga alla diretta: "In Commissione Statuto e
Regolamenti di cui fa parte anche Carinato - commenta la vicesindaco
Paola Giaccheri - non è stato sollevato questo problema. Nonostante il
regolamento ora sia valido, a garanzia di tutti contatteremo il
difensore civico regionale garantendo comunque che casi personali che
impongono il diritto alla privacy verranno trattati a porte chiuse".
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 6/07/2008
Quasi 10mila euro per Trevisan e Martini e
6mila per Rossano Sicura
Svelate ai cittadini le spese elettorali. Sì al
recupero dell'area Cicli Mondial
Hanno
svelato ai presenti l'ammontare delle spese elettorali sostenute alle
ultime amministrative in consiglio comunale martedì sera (primo luglio
2008) i capigruppo delle tre liste civiche che ora rappresentano i
cittadini rossanesi. E questo grazie ad una mozione protocollata il tre
giugno dai consiglieri di minoranza Augusto Guarise e Clemente Peserico
ai fini della più volte invocata "trasparenza". Esclusa la compagine del
"Partito democratico", lista che non è riuscita ad entrare in consiglio,
"Rossano
Sicura" ha dichiarato di aver speso 5.910 euro. Più dettagliata ancora
nella rendicontazione Morena Martini di "Rossano per la libertà":
"Ciascuno di noi si è autotassato, a seconda delle possibilità; ho
aperto un conto in banca ai fini del finanziamento della mia lista e per
garantire massima limpidezza per chi ha deciso di sostenerci. Avendo
delegato a due componenti della mia compagine la gestione monetaria non
posso riferire una cifra precisa, comunque abbiamo sostenuto una spesa
di circa 9.500 euro". "Per quanto mi riguarda - ha tagliato corto il
sindaco Gilberto Trevisan - "Progetto Rossano
Trevisan" si è autotassato. Non ho ancora fatto i conti ma abbiamo speso
poco più della lista della Martini". Il consiglio ha condiviso
unanimemente l'approvazione del Piano Urbanistico Attuativo denominato
"Piano di recupero area Cicli Mondial". La decisione permetterà di
riqualificare il centro storico, nello specifico Via Roma. In merito è
stata annunciata la proposta, da avanzare ai proprietari dell'area
Mondial, in Commissione urbanistica lunedì dal consigliere Ugo Marinello:
creare un ponticello sopra la roggia che scorre lungo via Roma, "così -
spiega la vicesindaco - si potrebbe avere il collegamento con la casa di
riposo". Per evitare fraintendimenti il sindaco ha spiegato che la ditta
dovrà diminuire la volumetria esistente, rispetto agli attuali 3.367
metri cubi, perché la normativa prevede che non si può superare il
rapporto 3 metri cubi per metro quadrato di superficie che, nel caso
specifico è di 980 metri quadrati. Commenti favorevoli da parte delle
minoranze perché si va a "risanare - afferma Augusto Guarise - una
situazione piuttosto degradata anche se non concederei la passerella, a
seconda dei privati si usano due pesi e due misure". Approvato senza
voti contrari anche lo schema di convenzione triennale con Bassano del
Grappa per la gestione della manifestazione Operaestate Festival Veneto
in merito alla rassegna cinematografica e gli spettacoli dal vivo in
parco Sebellin. Clemente Peserico, pur sottolineando la bontà dell'idea,
ha suggerito che le spese dovrebbero essere ripartite con Bassano visto
che gli introiti sono legati alle condizioni atmosferiche: "l'anno
scorso - ha detto - si è andati in passivo a causa del maltempo". "Si
tratta di un servizio culturale - ha replicato Morena Martini - si rende
un servizio ai cittadini, si tratta di uno sforzo economico positivo,
sulla cultura non si deve guardare al guadagno. E questo non solo in
merito ai film, ma anche per l'opera, visto che Operaestate è partita
proprio da Rossano
veneto". (A.L.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 5/07/2008
Il sindaco: «Tutto procede secondo la linea del Comune»
"In merito alla cava Ex Egaf di
via Cà Vico stiamo andando nella direzione giusta, quella che abbiamo
più volte auspicato in campagna elettorale". Con queste parole il
sindaco Gilberto Trevisan ha commentato la decisione presa mercoledì in
provincia di Vicenza dalla Commissione ambiente, governo del territorio
e grande viabilità. "Assieme al consigliere delegato Roberto Marinello -
spiega il primo cittadino - ci siamo recati a palazzo Nievo, dove ho
intravisto anche un rappresentante della Regione e dove è stato
approvato il secondo progetto presentato dai gestori della Ex Egaf, la
Biasuzzi spa, ossia la variazione di ripristino del sito estrattivo di
ghiaia e sabbia di Rossano". Il piano che, sempre a detta di Trevisan
entro tre settimane dovrebbe passare al vaglio della Regione, prevede
quanto desiderato dalla maggioranza, scritto nero su bianco nella bozza
di convenzione transattiva stipulata tra il Commissario prefettizio
Luigi Scipioni ed i cavatori, inserita negli indirizzi di programma di
governo di "Progetto Rossano Trevisan" nella seduta di insediamento
della nuova amministrazione a maggio 2008. "Il progetto è diviso in due
stralci - specifica Trevisan - e prevede come prima fase, la A, la
rimozione dell'impianto di betonaggio e come seconda, la B, il
ripristino del sito. Abbiamo preso atto della decisione della Provincia.
Il prossimo passaggio sarà della Regione che darà l'incarico fattivo
alla Biasuzzi. A noi non resta che trovare il sistema per far spostare
l'impianto. Prima lo si fa e prima si arriverà al ripristino". In merito
alla convenzione transattiva, i punti base sono chiari. La Biasuzzi si
obbliga all'estinzione della cava, alla ricomposizione ambientale del
sito e a ritirare e revocare il progetto di ampliamento della Ex Egaf
presentato a Venezia nel dicembre 2004; altresì assicura che non
presenterà domande al fine di aprire cave nel territorio comunale e non
chiederà che l'attuale sito o aree limitrofe vengano utilizzate quali
discariche o sedi di altri impianti di gestione rifiuti. Il Comune, per
contro, rinuncia all'attuazione del provvedimento di ricomposizione
affidatogli dalla Regione ad ottobre 2007 individuando la Biasuzzi come
la società che dovrà provvedere in sua vece alla ricomposizione del
sito; ancora l'Ente pubblico emanerà un atto di sospensione
dell'ordinanza di demolizione (dicembre 2007) dell'impianto di
betonaggio esistente che potrà essere spostato in un'area limitrofa alla
cava. La ditta avrà quindi la possibilità di continuare l'attività e
realizzare un nuovo impianto di calcestruzzo in seguito a variazione di
destinazione dell'area adiacente a quella della Ex Egaf. (A.L.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 4/07/2008
Sembrano tornati
pacati i toni della discussione politica.
Votazioni trasversali. Il Grande
Fratello entra... in Consiglio
Approvata la ripresa in diretta
delle sedute e la video trasmissione on-line sul sito web del Comune
Con l'arrivo della nuova maggioranza è cambiata l'aria a Rossano, anche
se restano ancora cenni polemici. Qualche spettatore è arrivato in
Consiglio alle 22, pensando di cogliere il momento opportuno per i
soliti interminabili contrasti verbali. Ha dovuto ricredersi e se n'è
andato deluso. I lavori erano terminati prima e senza registrare i
soliti commenti velenosi e le accuse al limite delle querela che hanno
caratterizzato le sedute della precedente legislatura. Gilberto Trevisan
può, ora, contare su una maggioranza solida, fattaprevalentemente di
giovani leve preparate su cui può contare. I lavori sono iniziati con un
momento di raccoglimento, richiesto dal sindaco, per commemorare la
scomparsa di Mario Rigoni Stern, uno dei personaggi più illustri della
letteratura italiana del Novecento. Maggioranza e opposizione favorevoli
allo schema di convenzione con il Comune di Bassano per la rassegna
cinematografica e gli spettacoli dal vivo in parco Sebellin, nel
contesto di Operaestate Festival. Morena Martini ha auspicato che la
collaborazione venga allargata ancora di più. Battaglia sulla proposta
del sindaco, approvata non solo dalla maggioranza, ma anche da Augusto
Guarise e da Clemente Peserico, che prevede la ripresa in diretta e la
video trasmissione on-line sul sito web del Comune delle sedute
consiliari. Il regolamento approvato in sede di commissione consiliare
prevede la possibilità di procedere a porte chiuse quando si passa ad
affrontare dati sensibili, la tutela della privacy e dei diritti altrui,
la diffusione di notizie di interesse socialmente vincolante, la mancata
pubblicazione di offese. Sulla possibilità di diffondere notizie in
diretta nei limiti della legge, alla luce anche delle nuove disposizioni
del Parlamento, è stato interessato il difensore civico regionale.
Gilberto Trevisan ha difeso l'iniziativa della trasmissione in diretta,
preannunciata in campagna elettorale. A suo parere si tratta di
garantire un servizio a chi intende seguire le sedute da casa, nel
contesto della massima trasparenza. Ha ricordato anche che non si è mai
sottratto a interviste dei vari mezzi di comunicazione di massa. Forza
Italia, con Morena Martini e Riccardo Carinato, ha votato contro la
proposta. Secondo l'assessore provinciale, avviare il nuovo servizio,
nell'ambito del poco funzionale sito del Comune, ha lo stesso
significato di chi vuole vestire a festa un manico da scopa. Inoltre, il
regolamento è fumoso e non è stata firmata la sua liberatoria per la
ripresa dei suoi interventi in Consiglio. Diverso il parere di Augusto
Guarise che ha sollecitato la ripresa in diretta di tutti gli
interventi, senza censura. Tutti d'accordo nell'approvazione del Piano
urbanistico attuativo "Cicli Mondial" di via Roma. Prevede la
riqualificazione di una parte del centro storico. Si articola su una
superficie di mille metri quadrati e prevede una riduzione: dagli
attuali 3.367 metri cubi a 2.880. Infine, i conti in tasca per conoscere
le spese dei gruppi consiliari nel corso della campagna elettorale, su
richiesta di Guarise e Peserico. Il gruppo "Rossano Sicura" ha speso
5.910 euro. Morena Martini ha ricordato che i candidati si sono
autotassati e che la spessa maggiore è stata sostenuta da lei. Spesa
approssimativa, 9.500 euro. Gilberto Trevisan ha affermato di non aver
ancora chiuso i conti, che la spesa maggiore è stata sostenuta da lui.
Stessa cifra del gruppo di F.I. Il sindaco ha ricordato che non aveva
alcun partito alle spalle.M.B.
Il
Giornale di Vicenza 4/07/2008
INIZIATI I LAVORI NELLA CAVA DI VIA CA' VICO
La provincia di Vicenza ha
espresso parere favorevole in merito al ripristino naturalistico
dell’area sulla quale da tempo sta lavorando la via Biasuzzi in via
Ca’Vico a Rossano Veneto. Un atto dovuto sotto certi aspetti, ma
importante tenuto conto che mette nero su bianco le due fasi che
dovrebbero portare alla cessazione definitiva dell’attività di
betonaggio della cava di via Ca’Vico. La prima fase, denominata fase
A, consiste nel ripristino naturalistico dell’area sulla quale si
estende l’attività della ditta Biasuzzi che tuttavia sarà effettuata
con l’impianto di betonaggio ancora in attività. Ed è questo il
punto critico della vicenda, il fatto cioè che il contestato
impianto di betonaggio rimarrà attivo comunque, fino al
raggiungimento quantomeno della seconda fase, denominata fase B.
Solo al raggiungimento di questo ulteriore step l’area sarà
completamente ricomposta e le strutture relative all’attività di
betonaggio compresi gli edifici presenti, uffici e pesa, saranno
smantellate per essere poi spostate in un’altra area all’interno del
comune rossanese. Un passo in avanti verso la fine della vicenda
Biasuzzi, con un’unica incognita. Non ci sono ancora tempi per
quanto riguarda il via della fase A, né per quanto riguarda la fase
B.
Le notizie di TG Bassano 2/07/2008
|
|