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"...il sogno di una politica al servizio del bene comune" Consiglio comunale martedì sera: Guarise e Peserico chiedono di vedere le cifre reali investite dalle liste. «Non frottole come nel 2003» «Tirate fuori i conti delle spese elettorali» (G.T.) "A quanto ammontano le spese elettorali dei tre gruppi politici rappresentati in consiglio comunale, in occasione delle elezioni amministrative del 13 e 14 aprile scorso?". Lo chiedono i due esponenti di minoranza della civica Rossano Sicura, Augusto Guarise e Clemente Peserico, che hanno presentato una mozione inserita all'ordine del giorno del consiglio comunale convocato dal sindaco Gilberto Trevisan per martedì alle 20.30. Guarise, che già nella passata legislatura aveva tentato di fare i conti in tasca alle liste presenti nel civico consesso, ora vuole sapere quanto hanno speso di manifesti, volantini, brochure, cene, spot televisivi e quant'altro le attuali formazioni politiche sui banchi del Comune. Sotto la lente quindi i conti di Progetto Rossano del sindaco Trevisan, Rossano per la libertà di Morena Martini e Rossano Sicura di Peserico e Guarise. «Quella sera il capogruppo Peserico - anticipa Guarise - fornirà tutte le cifre della nostra lista. Ma voglio proprio vedere se il sindaco Trevisan racconterà le stesse frottole del 2003 riguardo alle spese sostenute in campagna elettorale...». La discussione si preanuncia sin d'ora infuocata. Sempre Guarise è anche il firmatario di un'altra mozione di carattere urbanistico con la quale vuole spiegazioni dal sindaco circa il passaggio di un lotto da agricolo a residenziale, avvenuto con l'ultima variante al piano regolatore generale, giustificata da "motivi umanitari e di necessità" e in merito al quale "la stessa giunta di allora si era espressa negativamente su tale destinazione d'uso". In scaletta anche lo schema di convenzione tra le amministrazioni comunali di Bassano e Rossano per la gestione della rassegna cinematografica estiva e di uno spettacolo dal vivo, nell'ambito del cartellone di Operaestate Festival, al Parco Sebellin, l'approvazione del regolamento che disciplina le videoriprese del consiglio e del Piano Urbanistico Attuativo "Cicli Mondial", in via Roma. Il Gazzettino Vicenza-Bassano 28/06/2008
ROSSANO. Trasmissione del consiglio comunale tramite il sito internet www.comune.rossano.vi.it
(G.T.) Un regolamento per la
disciplina delle videoriprese e la trasmissione delle sedute del
consiglio comunale tramite il sito internet www.comune.rossano.vi.it. La
normativa è stata appena approvata, con i voti dei componenti della
maggioranza di Progetto Rossano dall'apposita commissione consiliare
Statuto e Regolamenti ed ora è al vaglio del civico consesso nella
riunione fissata per martedì primo luglio alle 20.30. La maggioranza è
fortemente convinta dell'iniziativa "messa alla prova" con successo
durante la prima seduta Il Gazzettino Vicenza-Bassano 27/06/2008
ROSSANO. Il Partito democratico e i problemi del paese
Nel corso di una riunione
pubblica, i referenti del PD di Rossano, Giovanni Scapin e Mariano
Agostinelli, hanno presentato il primo numero del notiziario
“Democraticamente”. Si tratta di un’iniziativa con cui i fedeli al
partito di Veltroni intendono aprire un dibattito con i cittadini sui
problemi del paese. Il primo numero è dedicato al futuro, definito
incerto, per la cava di via Cà Vico. Entro questo mese, entrerà in
vigore il Piano regionale per l’attività di cava, che dovrebbe recepire
l’accordo fra l’Amministrazione Trevisan e la Biasuzzi, stralciando
l’intero territorio comunale da ogni altra iniziativa di escavazione.
L’accordo, approvato in sede consiliare dalla nuova amministrazione
comunale, prevede la ricomposizione ambientale da parte della Biasuzzi,
il ritiro dell’ordinanza di abbattimento dell’impianto di betonaggio che
sarà spostato ad ovest della cava attuale, l’individuazione nel Pat di
una zona artigianale, ad ovest della cava, dove la ditta trasferirà
l’attività di betonaggio e l’ingresso sud, rispetto all’attuale in via
Cà Vico. Infine, il ritiro dei vari ricorsi al Tar, con l’azzeramento
dei contenziosi. Proposta che non va giù ai dirigenti del PD, partito
escluso dalla rappresentanza in Consiglio per soli tre voti. Secondo
Scapin ed Agostinelli, la proposta dell’attuale
Il PD entra nelle case con "Democraticamente" (G.T.) Il circolo del Partito democratico, coordinato da Roberto Beltramello, entra nelle case con l'opuscolo "Democraticamente" stavolta dedicato al "passato e futuro incerto" della cava di via Ca' Vico. Mercoledì sera, nella sala consiliare del municipio, i democratici hanno espresso la loro opinione molto critica in merito alle intenzioni della maggioranza del sindaco Gilberto Trevisan sul sito estrattivo, con la prevista stipula della convenzione con la ditta Biasuzzi. Al tavolo dei relatori i componenti del direttivo Giovanni Scapin, Mariano Agostinelli, Paolo Degetto e Roberta Marcon. «Auspichiamo - ha premesso Scapin - una maggiore apertura e collaborazione dell'amministrazione comunale per quanto riguarda l'accesso alla documentazione che finora non c'è stata. Il nostro intento è quello di informare la popolazione sulle scelte del Palazzo e aprire un dibattito costruttivo coinvolgendo tutti». Dal canto loro Agostinelli e Degetto hanno auspicato una particolare attenzione al sito internet del Comune che "potrebbe rendere consultabili le delibere di consiglio e di giunta ed anche altri documenti importanti». Quindi la cava. Il Pd è contrario alla convenzione con Biasuzzi che e chiede alla maggioranza di "proseguire nella linea del rigore" anche dando seguito all'ordinanza del Comune emessa nel novembre scorso con la quale si impone la demolizione del betonaggio, «unico ostacolo al completamento del ripristino ambientale e passo fondamentale per la soppressione della cava». «Invece - ha sottolineato Agostinelli - la convenzione prevede, tra l'altro, lo spostamento dell'impianto abusivo in una zona agricola nei pressi dello stesso sito di ghiaia e sabbia, di proprietà Biausuzzi, con l'impegno dal Comune di trasformarla in artigianale con il prossimo Pat». «Ci sembra - ha aggiunto Scapin - un accordo tutto a vantaggio della ditta e infatti, stando alle notizie che mi sono giunte, la maggioranza di Trevisan starebbe lavorando per renderla più 'dignitosa'». I "democratici" hanno anche messo in evidenza le contraddizioni tra il documento elettorale e programmatico di Trevisan e la bozza di convenzione allegata: «Nel primo si parla dell'area ampia della cava come di un grande polmone verde per Rossano , con l'intesa con la Biasuzzi, invece, la si vuole rovinare con la costruzione del betonaggio».Il Gazzettino Vicenza-Bassano 21/06/2008
Ghanese patteggia dopo il blitz di via Torricella Aggravante clandestinità Primo caso nel Bassanese (B.C.) I Carabinieri hanno fornito altri particolari sul blitz condotto da militari della stazione di Rosà unitamente alla Polizia locale, all'alba di giovedì, in un condominio di Rossano . Nell'edificio, in via Torricella, vivono numerose famiglie di extracomunitari. Il controllo era stato chiesto dal Comune anche in seguito alle segnalazioni di alcuni abitanti. I residenti della zona sono abituati a vedere stranieri, ma ultimamente il flusso era salito ed erano aumentati rumori e schiamazzi. L'operazione è scattata alle 6 e si è conclusa alle 12. Sul posto anche il sindaco Gilberto Trevisan e il consigliere con delega alla Sicurezza Roberto Marinello. Militari e vigili hanno ispezionato una decina di appartamenti e identificato una quarantina di persone. Una decina di esse è stata condotta in caserma per ulteriori accertamenti e due sono finite nei guai. Isaac Kwakie, 38 anni, ghanese, ha esibito un permesso di soggiorno in fotocopia che in realtà si riferiva a un suo connazionale che vive in Lombardia. Inoltre sul capo del centroafricano è spuntato un ordine di espulsione del Prefetto di Vicenza risalente al 1. marzo 2005. Il Kwakie è stato arrestato per violazione della legge Bossi-Fini e denunciato per sostituzione di persona. Dopo aver trascorso la notte al S. Pio X di Vicenza, ieri, in Tribunale, a Bassano, per direttissima, ha patteggiato 6 mesi di reclusione, coi doppi benefici. Gli è stata contestata l'aggravante di aver agito in stato di clandestinità: é la prima volta che nel Bassanese viene considerata la norma contenuta nel recente 'Pacchetto sicurezza' del Governo. J.E., 37, pure ghanese, è stato denunciato perchè privo di documnenti: dovrà presentarsi in Questura. Il Gazzettino Vicenza-Bassano 21/06/2008
(17/06/2008) La condanna penale irrevocabile comporta anche la confisca dell’immobile. Il recente D.L. n. 92/2008, recante "Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica", ha previsto con l'art. 5 l'introduzione, nell'art. 12 T.U. sull'immigrazione di cui al D.Lgs. n. 286/98, del nuovo comma 5-bis, del seguente tenore: «5-bis. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque cede a titolo oneroso un immobile di cui abbia la disponibilità ad un cittadino straniero irregolarmente soggiornante nel territorio dello Stato e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La condanna con provvedimento irrevocabile comporta la confisca dell'immobile, salvo che appartenga a persona estranea al reato. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni vigenti in materia di gestione e destinazione dei beni confiscati. Le somme di denaro ricavate dalla vendita, ove disposta, dei beni confiscati sono destinate al potenziamento delle attività di prevenzione e repressione dei reati in tema di immigrazione clandestina.».
ROMA, 20 MAGGIO 2008. - IN ARRIVO
UN GIRO DI VITE, CON PENE FINO A 3 ANNI E MULTE FINO A 50 MILA EURO, PER
CHI NON DICHIARERA’ ALL’AUTORITA’ DI AVER AFFITTATO UN IMMOBILE A UNO
STRANIERO IRREGOLARE. È QUANTO PREVEDE L’ARTICOLO 8 DEL DECRETO LEGGE
DEL
Rossano. Blitz in condominio di via Torricella Quindici stranieri controllati, due gli irregolari (G.T.) Blitz congiunto di carabinieri e polizia locale all'alba di ieri mattina nel condominio di via Torricella, all'angolo con via Roma, abitato prevalentemente da numerose famiglie di lavoratori extracomunitari e cittadini di nazionalità romena. Il controllo era stato chiesto dall'amministrazione comunale anche in seguito alle segnalazioni dei residenti nella zona.L'operazione è scattata alle 6 e si è conclusa alle 9. Impegnati sei militari della stazione di Rosà e tre vigili con il comandante Graziano Bonamigo. Sul posto anche il sindaco Gilberto Trevisan e il consigliere con delega alla sicurezza e all'ordine pubblico Roberto Marinello. Ispezionati una decina di appartamenti e controllata circa una quarantina di inquilini. Quindici le persone condotte in caserma e fotosegnalate. Due gli irregolari entrambi ghanesi: uno di 38 anni, che non aveva ottemperato ad un precedente decreto di espulsione dal territorio italiano, è stato arrestato e molto probabilmente verrà processato per direttissima; il suo connazionale è stato invece denunciato per violazione della legge Bossi-Fini e dovrà lasciare il nostro paese. Quasi sicuramente sarà sanzionato anche chi ha dato ospitalità alla coppia di clandestini. Maggiori dettagli saranno forniti oggi dai carabinieri. «Si tratta del primo di una serie di controlli - anticipa il consigliere Marinello - che interesseranno tutto il territorio per combattere il fenomeno dell'immigrazione clandestina. Gli extracomunitari devono sapere che a Rossano saranno accolti bene solo se vengono per lavorare, in regola e con la volontà di integrarsi, altrimenti per loro la vita sarà dura. In tal senso ci aspettiamo una grande collaborazione dai rossanesi». Da quello che si è appreso dai controlli sembra comunque che nel condominio le famiglie che vi abitano siano composte da persone regolari che vivono da tempo a Rossano .Verso la fine della scorsa settimana alcuni vicini avevano lamentato un odore insopportabile proveniente dall'edificio dovuto alla rottura di una tubazione della fognatura, che a distanza di giorni non era stata ancora riparata. Il Gazzettino Vicenza-Bassano 20/06/2008
Rossano. Fotovoltaico sul tetto della scuola (G.T.) Il Comune ha pubblicato il bando di gara per la fornitura e la posa in opera di un impianto fotovoltaico sul tetto dell'istituto comprensivo statale Gianni Rodari, in via Stazione. L'installazione dell'impianto tecnologico, connesso con la rete elettrica di potenza inferiore ai 20 kwp, consentirà anche un contenimento dei costi di energia elettrica, oltre alla possibilità di ottenere il contributo statale "Conto energia" entro il 31 dicembre 2008. Le ditte che intendono partecipare alla gara con procedura aperta sotto la soglia comunitaria dovranno presentare un rilievo dello stato attuale, il progetto preliminare e quello esecutivo. Nell'aggiudicazione dell'appalto da parte della commissione si terrà conto tra l'altro delle caratteristiche funzionali e tecniche dell'impianto, del suo impatto sull'ambiente e sull'edificio e le migliorie proposte in riferimento alla configurazione minima prevista dal Comune che l'impresa partecipante riterra di proporre e descrivere, senza oneri aggiuntivi per l'amministrazione comunale. Sarà ritenuta migliore l'offerta col minor prezzo per il Comune. Le domande dovranno essere presentate all'Ufficio protocollo entro le 12 di martedì 1 luglio; il giorno dopo alle 9, in seduta pubblica, si procederà all'ammissione dei concorrenti. Il Gazzettino Vicenza-Bassano 19/06/2008
Due mesi di musiche e spettacoli al parco Sebellin di Rossano Veneto (a.l.) Rossano si appresta a vivere un'altra estate di importanti appuntamenti culturali. In attesa dell'imminente calendario dei film che verranno proiettati a parco Sebellin in luglio e agosto, nell'ambito della rassegna Opera Estate Festival Veneto , gli assessorati comunali alla cultura e alle politiche giovanili propongono il programma degli appuntamenti estivi a parco Sebellin e a Villa Caffo, formulato in accordo con la parrocchia e le associazioni paesane Cif, Culture Amiche, Progetto Giovani, Tralenote, Comitato genitori, GenitorAttori, Cuore Verde e Grillo pensante. L'iniziativa prosegue con successo una stagione che ha fatto ultimamente regfistrare la collettiva di pittura degli artisti dell'associazione "Blu Cobalto", intitolata "Emozioni e colori di Primavera", e l'applaudita rappresentazione teatrale andata in scena al PalaRossano con il titolo "Le done de la filanda", a cura dell'associazione culturale "Canzoniere vicentino" in collaborazione con l'attore regista Pino Costalunga di Glossa teatro. Sempre al Sebellin, con inizio alle 21.15 di venerdì 20 giugno, andrà in scena la commedia di Shakespeare "La bisbetica domata" da parte della compagnia Ensamble Teatro in collaborazione con la Provincia di Vicenza nell'ambito del "Progetto Teatro Incontri". Mercoledì 25 giugno alle 20.30 serata di poesia al bar Peter Pan di via Cartiera assieme all'associazione Culture Amiche. Venerdì 27 (dalle 21 alle 24), sabato 28 e domenica 29 (dalle 17.30 alle 24) al parco è previsto l'incontro tra le giovani band musicali e la tradizione artistico musicale africana con "RockSano" e "Mbonghi Africa". Ancora al Sebellin (ore 21.15 del l 4 luglio) è in programma "La Traviata" (biglietto intero euro 18; ridotto 12), mentre l'11, 12 e 13 luglio, sarà ancora graditissima la "Festa della birra" negli spazi verdi del Centro Sociale Alpini di via S. Zenone. Sempre venerdì 11 luglio, ma alle 20.30 in piazza Duomo, festa di Chiusura del Centro ricreativo estivo comunale. In casa di riposo dalle 16 alle 17.30 di domenica 13 luglio l'Accademia della musica dedicherà agli ospiti del centro "Canti d'altri tempi", presentando un programma con alcune fra le più belle canzoni degli anni passati. A proposito di nostalgie, venerdì 18 luglio alle 21.15 a villa Caffo via a "Il tango argentino", concerto per flauto, clarone, fisarmonica e pianoforte ad opera de l'Accademia della musica. Giovedì 24 luglio ancora parco Sebellin diventa teatro ideale di "Alberi", spettacolo messo in scena dalla compagnia "La Piccionaia - I Carrara Teatro stabile di innovazione" (due musicisti e due strumenti in legno danno vita ad un racconto basato su testi di Mauro Corona). Parco Sebellin alle 21.15 di venerdì 25 luglio offre ancora il "Notre Dame" della scuola di danza San Bassiano. Giovedì 31 luglio con la compagnia "Il gruppo del Lelio" a parco Sebellin verrà proposta "La bottega del caffè" di Carlo Goldoni. Ad agosto infine, appuntamenti musicali al parco: venerdì 1 concerto delle più gettonate canzoni a partire dagli anni '80 con "Relive"; e venerdì 8 per i più piccoli il minifest "Il gatto con gli stivali". In caso di maltempo le esibizioni in programma all'aperto saranno proposte al nuovo PalaRossano .Il Gazzettino Vicenza-Bassano 18/06/2008
(G.T.) «E' intenzione del Comune poter disporre di un'area pubblica, come quella del quartiere Giardino, collaudata, idonea al suo utilizzo e conforme al progetto approvato? Ebbene dopo otto anni è giunto il tempo di far rispettare all'impresa le prescrizioni impartite dai tecnici comunali ancora nel 2000, secondo quanto previsto dal contratto e dalla normativa ambientale». A parlare è Moreno Zurlo, il presidente del comitato di quartiere che da anni chiede il ripristino del giardino pubblico con del terreno simile a quello originale asportato dalla ditta che ha eseguito i lavori. Zurlo interviene dopo che la Procura di Bassano ha disposto l'archiviazione dell'inchiesta in quanto i reati a carico dell'impresa sono stati estinti per prescrizione. «Il danno causato dalla ditta - sottolinea Zurlo - però resta in quanto il prelievo non autorizzato di circa 1.300 metri cubi di ghiaione è realmente accaduto. Vogliamo credere alla buona fede del sindaco Giberto Trevisan, ma quello che ci lascia perplessi e che il Comune in questi anni ha sempre detto di non sapere nulla. Com'è possibile - ci domandiamo - se gli stessi tecnici comunali avevano accertato lo scavo sin da subito e informando la direzione lavori? Se non fosse stato per la determinazione del comitato Giardino, non si sarebbe mai saputa la verità sulla vicenda». Cosa si aspetta ora il quartiere dal Comune? «Che con serenità si faccia giustizia intimando alla ditta di rimuovere il terreno che non va bene con dell'altro con simili caratteristiche di quello originale». Intanto le opposizioni consiliari, che già nella passata legislatura avevano convocato una seduta sull'argomento, stanno raccogliendo le firme per riproporre la discussione nel civico consesso. Morena Martini ( Rossano per la libertà) e Clemente Peserico (Rossano Sicura) auspicano «la chiarezza che non è mai stata fatta». «Mi batterò - afferma Martini - perchè si adotti una linea severa nei confronti di chi ha asportato la terra originaria. Il Comune deve assumersi l'onere di rimuovere e smaltire l'attuale strato di terreno non idoneo e sostituirlo con quello buono e poi rivalersi sulla ditta. Dov'è finito il ghiaone e quanto ha fruttato?». La Martini, al tempo nel quale si sarebbe verificato il prelievo ricopriva l'incarico di assessore alle attività produttive: «Ricordo che la gente del quartiere aveva denunciato lo scavo agli uffici tecnici. Io stessa verbalmente ho segnalato il fatto. Gli assessori ai lavori pubblici e all'urbanistica di allora, Giorgio Stragliotto e Trevisan, non potevano non sapere...». «Se il penale è chiuso - aggiunge Peserico - il procedimento civile e amministrativo non è anocra estinto. In tal senso il consiglio comunale ha l'obbligo morale di fare piena luce accertando le eventuali responsabilità sia tecniche che politiche». Il "caso Giardino" è stato affrontato nella riunione di maggioranza del lunedì: «Prendiamo atto delle conclusioni della Procura - dice la vicesindaco Paola Giaccheri - e faremo i passi necessari. Ma nessun commento - conclude - per non alimentare polemiche».Il Gazzettino Vicenza-Bassano 18/06/2008
In quartiere Giardino il Comitato torna alla carica per il ripristino ambientale al parco, citando le carte processuali. «Bisogna intervenire» dice Zurlo Terreno sostituito, il Gip archivia per prescrizione Ambiente e ecologia sempre in primo piano. Una lettera al sindaco Gilberto Trevisan e per conoscenza ai sedici consiglieri di maggioranza e minoranza con una richiesta precisa: la rimozione del terreno riportato e il ripristino dello stato dei luoghi del parco pubblico "Giardino" in tempi adeguati. La nota è stata protocollata dal presidente del Comitato di quartiere Generale Giardino, insieme ad una serie di altri documenti tra i quali il decreto di archiviazione del Gip di Bassano, Massimo Morandini, nei confronti del legale rappresentante dell'impresa di Marostica che avrebbe eseguito lo scavo e il prelievo di ghiaia nell'area in questione, riportando poi al suo posto terreno diverso. Nei confronti dell'imprenditore il Gip ha disposto l'archiviazione perchè i reati contestati sono estinti in quanto prescritti essendo stati commessi nell'aprile 2000. I fatti contestati a livello penale sono ben evidenziati nella lettera del Comitato al Comune: "...effettuavano o facevano effettuare uno scavo, ovvero allestivano un'attività di cava senza la prescritta autorizzazione in area pubblica, asportando abusivamente 1.300 metri cubi di ghiaione di ottima qualità..."; ed ancora "...nel ripristinare lo scavo dove venne asportata la ghiaia depositavano, sotterrandoli frammisti a terre, materiali che per loro natura sono classificati rifiuti...". Tutta la vicenda prese avvio da un esposto inoltrato alla Procura della Repubblica di Bassano dal presidente Zurlo con il quale si segnalava che, in occasione della piantagione di alcuni alberi, si era notato che il suolo del parco era formato da blocchi di terreno compatto di natura diversa dall'originale. Il Comitato aveva fatto prelevare un campione, esaminato in un laboratorio privato, che non è risultato terreno naturale ma versosilmente costituito da fanghi di natura industriale. La Procura avviò subito un'indagine dandone comunicazione al sindaco che chiese immediatamente un urgente intervento all'Arpav, la cui analisi sostanzialmente confermava la natura diversa del terreno. Anche alla luce di questi fatti, il direttore dei lavori, l'architetto Cesare Maria Canilli, non ha mai sottoscritto il collaudo finale delle opere realizzate. Come persona in grado di riferire in Procura è stato sentito anche il geometra Walter Bisinella, all'epoca dei fatti responsabile dell'Ufficio lavori pubblici del Comune, il quale avrebbe riferito che dopo un sopralluogo da lui compiuto ha provveduto a comunicare al direttore lavori di "uno scavo effettuato in contrasto con il progetto e di attivarsi al fine di ripristinare il tutto". «Dalle annotazioni conclusive della polizia giudiziaria - scrive Zurlo al sindaco - si segnala l'obbligo da parte degli autori del fatto, al ripristino dello stato dei luoghi per eliminare gli effetti permanenti del reato. La invitiamo pertanto ad agire di conseguenza». (Gianni Trentin) Il Gazzettino Vicenza-Bassano 17/06/2008
DOMANI SERA Il Pd presenta il foglio informativo e su Ca' Vico critica il sindaco «Occorre eliminare il betonaggio»Parte la campagna d'informazione del circolo del Partito Democratico coordinato da Roberto Beltramello. Domani sera, mercoledì, alle 21 nella sala consiliare del municipio verrà presentato il primo numero di "Democraticamente", il foglio che nei prossimi giorni sarà recapitato alle famiglie del Comune. «In campagna elettorale - spiega Beltramello - avevamo promesso ai rossanesi che li avremo tenuti informati sui principali problemi del paese. Periodicamente, anche se non ci siamo dati delle scadenze fisse, entreremo nelle case per far conoscere la nostra opinione e il nostro pensiero sulle scelte dell'amministrazione comunale e sulle diverse tematiche di interesse generale». L'argomento di maggiore attualità resta sempre la cava di via Cà Vico, in merito alla quale la maggioranza del sindaco Gilberto Trevisan sta lavorando ad una convenzione con la ditta Biasuzzi per arrivare alla chiusura definitiva. Una decisione, quella della convenzione con la ditta escavatrice, non condivisa dal Partito Democratico e ben spiegata nel foglio informativo. «Con la documentazione a nostra disposizione - anticipa Beltramello - abbiamo tentato di ripercorre la storia del sito estrattivo, tra il passato e il futuro incerto. Il nostro intento è di sensibilizzare fortemente tutti i rossanesi su una questione ambientale che riguarda l'intero paese. Ma speriamo di riuscire a far ripensare i consiglieri di Progetto in merito ad una soluzione che va a rovinare una delle poche zone agricole di Rossano, in zona Roane adiacente alla cava, dove la convenzione prevede la realizzazione del nuovo impianto di betonaggio e che per questo sarà trasformata in artigianale dal Pat in fase di stesura». Per i democratici la linea da seguire per arrivare alla chiusura definitiva del sito senza compromessi è quella dell'abbattimento del betonaggio che si trova all'interno della ex Egaf, condizione necessaria per completare il ripristino ambientale dell'area: «Quell'impianto - si domanda il coordinatore - non è in regola dal punto di vista edilizio e il Comune ha anche emanato un'ordinanza di demolizione. Perchè il provvedimento non viene fatto rispettare ed invece si va a supportare un abuso?». All'incontro saranno presenti i componenti del direttivo del Pd e Giovanni Scapin, candidato sindaco della lista alle amministrative di aprile. (Gianni Trentin) Il Gazzettino Vicenza-Bassano 17/06/2008
Contro la legge sulle intercettazioni anche i giornalisti europei La legge bavaglio sulle
intercettazioni diventa il “caso italiano” di cui si discute anche in
Europa. Da Berlino la Federazione europea dei giornalisti condanna
fermamente il Ddl presentato al Senato dalla maggioranza. Il disegno di
legge prevede il divieto di pubblicazione di atti di indagine e di
quanto acquisito al fascicolo del Pm, anche se non sussiste più il
segreto, fino alla fine delle indagini preliminari o dell’udienza
preliminare. Prevede inoltre il divieto di pubblicare le intercettazioni
introducendo per i giornalisti l’arresto da 1 a 3 anni e ammenda da 500
a 1032 euro. La Federazione europea dei giornalisti ha approvato
all’unanimità un documento di condanna ed ha inoltre espresso la massima
solidarietà nei confronti dei colleghi italiani. Nel documento si legge
che “la Federazione europea dei giornalisti mette sotto osservazione la
vicenda e condurrà in ogni sede d’interesse europeo un’iniziativa
sociale ed etica per la libertà e la qualità del lavoro dei giornalisti.
Venti illiberali per tentare di condizionare l’informazione soffiano qua
e là in Europa e quello italiano è un caso d’osservazione e
mobilitazione professionale e civile”. Il provvedimento inoltre è
ritenuto molto preoccupante non solo per l’informazione italiana, ma per
quella europea in generale, perché rischia di creare un precedente
imitato da altre nazioni europee. Si legge ancora nel documento: ”Il
progetto di legge del governo italiano è contrario alle convenzioni
internazionali e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti
dell’uomo”. Dal
sito del Partito Democratico 16/06/2008
Dai gas liquefatti ai sintetici: chi e dove Tutto cominciò da Seveso. Il 10 luglio 1976, dall'Icmesa si levò una nube tossica di diossina che contaminò una vasta aerea della Brianza. L'incidente spinse gli stati dell'Unione europea a dotarsi di una politica comune in materia di prevenzione dei grandi rischi industriali. E così venne messa a punto la "direttiva Seveso" che impose agli stati membri di identificare i propri siti a rischio. Quelli italiani sono 1116, di cui 468 ad alto rischio e 648 a rischio . Nel vicentino 11 impianti industriali rientrano nella prima tipologia:Loro F.Lli, Deposito Di Gas Liquefatti di Alonte; Tobaldini Spa, Galvanotecnica di Altavilla Vicentina; Unichimica Srl, Deposito Di Tossici di Arzignano; Beyfin, Deposito Di Gas Liquefatti di Bassano Del Grappa; Zambon Group, Stabilimento Chimico di Lonigo; Fis Fabbrica Italiana Sintetici Spa, Stabilimento Chimico di Montecchio Maggiore; Cytec Italy Srl, Stabilimento Chimico di Romano D'Ezzelino; Miteni Spa, Stabilimento Chimico di Trissino; Cromaplast, Galvanotecnica di Valdagno; Acciaierie Valbruna di Vicenza; Zetadi S.r.l, Galvanotecnica di Zugliano.Quelli a rischio sono invece 7: Rivit Spa, Acciaieria di Caltrano; Clerprem Stabilimento chimico di Carrè; Nuova Missilgas Deposito di Gas liquefatti di Montecchio Maggiore; Nichelatura F.lli Zanellato, Galvanotecnica di Rosà; Plastimec, Galvanotecnica di Rossano Veneto; Cromatura Dal Grande, Galvanotecnica di Sarego; Unichimica, Deposito di fitofarmaci di Torri di Quartesolo. Il Gazzettino Vicenza-Bassano 13/06/2008
La mamma di Davide scopre la scultura a ricordo delle troppi giovani vite stroncate (A.L.) Tante persone commosse si sono unite ieri mattina in cimitero per assistere all'inaugurazione del monumento funerario in onore di tutti i giovani della comunità di Rossano scomparsi prematuramente. Anche il sole ha fatto capolino alla cerimonia, dopo i tanti giorni di pioggia, ad illuminare un nuovo albero, accanto ai rigogliosi olivi, posto sulla collinetta della parte nuova del camposanto, un fusto spezzato in ferro battuto dalle lunghe radici, da cui emerge un ramo che dà vita a nuove foglie. Ai piedi del cippo, ideato e realizzato da Pino Venzo, due targhe significative: la prima scritta da una giovane poetessa scomparsa a 21 anni per malattia, Lara Gastaldello, "la tua presenza in ogni dove, la tua essenza in ogni perché"; la seconda, voluta dall'amministrazione, che recita "non è disseccata la giovane pianta spezzata se un nuovo ramo erompe dal tronco: la nostra memoria". Un momento davvero toccante alla presenza dei sacerdoti don Sergio e don Nicola, del primo cittadino Trevisan, della vicesindaco Giaccheri e dell'assessore Gastaldello. "Questo è il luogo della speranza, dell'amore, della resurrezione - le parole di don Sergio -. Spero che l'albero sia stimolo per rispettare la vita fino in fondo". "Abbiamo subito appoggiato la richiesta di alcuni genitori colpiti dalla perdita di un figlio - ha detto il sindaco - di porre nel cimitero questo simbolo, per sconfiggere il tempo, per non dimenticare. La scomparsa di Davide Bizzotto è stata la goccia che ha fatto maturare una volontà importante. Troppi sono mancati prima di lui, spero non ce ne siano più". La mamma di Davide, Luisa, ha tirato via il drappo bianco che copriva la scultura: ben visibile ricorderà a tutti che la vita è importante. Prossimamente l'amministrazione si farà carico di istituire una giornata in memoria delle giovani vite stroncate e di stabilire da autunno un calendario di appuntamenti, con esperti in psicologia, medicina, educazione stradale, per offrire nuovi strumenti di riflessione e consapevolezza. Il Gazzettino Vicenza-Bassano 8/06/2008
Conferenza dei serivizi sul caso della fonderia di via Crearo. Il sindaco Trevisan si oppone: tra trenta gionri atteso anche il parere della Provincia Arpav e Regione dicono sì al nuovo camino (A.L.) Tutti contro il parere del primo cittadino Gilberto Trevisan sulla Rossano Fond di via Crearo. L'altro ieri si è riunita la Conferenza dei servizi per valutare le richieste della fonderia di ghisa sita in zona residenziale che vorrebbe installare un quarto camino per le emissioni in atmosfera, vale a dire una stazione filtrante a maniche a servizio dell'impianto produttivo, oltre che convalidare la costruzione del piazzale di 450 metri quadri per rendere più agevole la movimentazione dei mezzi. Assente la Provincia, l'Arpav si è detta favorevole al funzionamento del camino, a maggior garanzia di una migliore funzionalità dell'azienda. Sì anche dai tecnici della Regione che hanno dato il benestare alla nuova installazione perché rientrante nella categoria "impianto tecnologico"; pur essendo cioè un intervento di manutenzione straordinaria, l'ente veneto identifica la stazione una modifica di modeste dimensioni piuttosto che un lavoro di consistente impatto. L'unica voce fuori dal coro, in attesa del parere della Provincia, quella del sindaco Trevisan, sorpreso in merito alle valutazioni della Conferenza: "Mi dichiaro nettamente contrario ad accogliere le richieste della Fond - ha detto - prima di tutto perché sono due interventi di manutenzione straordinaria, non ordinaria, che una ditta individuata dallo strumento urbanistico come attività da trasferire non può fare. E mi stupisce come la Regione possa dichiararsi favorevole all'intervento quando è la prima, assieme ai Comuni, a costruire e a determinare l'urbanizzazione. Inoltre non sono in possesso di dati che possano escludere un danno per la salute dei cittadini residenti derivanti dalle emissioni dell'impianto a servizio della fonderia. E poi mi chiedo: se i tre camini attivi non siano sufficienti per il funzionamento dell'azienda, com'è possibile che questa lavori a pieno ritmo invece di aver ridotto se non chiuso l'attività?". Tra trenta giorni la Conferenza unificata si riunirà nuovamente. Già quella di martedì doveva aveva carattere decisorio ma alla fine si è ritenuto di dover procedere ancora con l'istruttoria. Tra un mese sarà sul tavolo anche l'opinione della Provincia che il Comitato Rossano 2007, formato dai residenti di via Crearo e costituitosi contro l'azienda spera sarà in linea con quella di Trevisan: "Si tratta di una decisione prettamente urbanistica - dice il presidente Fabio Baggio -. L'unica cosa che ci conforta è sapere che abbiamo il sindaco dalla nostra parte. La gente è molto preoccupata per la possibile nuova installazione, perché si tratterebbe di vedere consolidata un'attività classificata da trasferire da ben dieci anni. Le persone hanno lottato per impedirne l'ampliamento e non sarebbe certo un passo avanti". Il Gazzettino Vicenza-Bassano 5/06/2008
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