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"...il sogno di una politica al servizio
del bene comune"
Nel primo consiglio comunale il sindaco punta
il dito contro l’ex assessore ora all’opposizione. Cinque milioni di
debiti
«Avanzo di bilancio? Colpa di
Peserico»
Trevisan: «Sono 600 mila euro e mi
fidavo di lui». L’accusato: «Era a conoscenza di tutto»
(A.L.) Si sono visti numerosi volti giovani e
nuovi lunedì sera tra i banchi del primo consiglio comunale conquistato
da "Progetto Rossano Trevisan" alle comunali del 13 e 14 aprile. Ma a
contendersi gli interventi della riunione ripresa da una telecamera e
che è stato possibile seguire in diretta su www.progettorossano.info le
ben note voci che hanno caratterizzato anche la passata legislatura:
quelle del sindaco Gilberto Trevisan, della vicesindaco Paola Giaccheri
e dal canto delle minoranze, di Clemente Peserico, Guarise Augusto e
Morena Martini.
Come da pronostico i maggiori dissapori si sono
manifestati tra il rinnovato primo cittadino e il consigliere di
minoranza Clemente Peserico, ex assessore al bilancio di Trevisan e
capofila dei "dissidenti" che hanno portato al commissariamento del
paese a fine dicembre. Al momento della presentazione delle linee
programmatiche di governo, sotto gli occhi attenti di un folto pubblico,
il rappresentante di "Rossano sicura" ha fatto presente la sua amarezza
"prendendo atto della volontà dei cittadini che con il voto hanno
sostenuto Trevisan a favore dello spostamento dell'impianto di
betonaggio della Biasuzzi all'interno di un capannone in un sito
adiacente a quello della cava Ex Egaf di via Ca' Vico al fine della
chiusura e ricomposizione della stessa". "La nuova area doveva essere
localizzata in zona industriale, non limitrofa alla cava - ha aggiunto -
vedremo se la Regione terrà in considerazione la domanda di ampliamento
richiesta dai cavatori nel Piano regionale attività di cava".
"Eccepisco una dichiarazione mendace nel vostro
programma elettorale - ha continuato Peserico - che riporta la
progressiva e costante riduzione del debito comunale negli ultimi anni.
Non è così. Questa è la mia materia e l'ho sempre detto. Dal 2003 il
debito è cresciuto di 4-5 milioni di euro; l'avanzo di amministrazione
invece è servito per ridurre i mutui. Auspico che la nuova maggioranza
sarà attenta nella gestione della spesa sociale cresciuta dal 2002 al
2007 di 200mila euro".
Ampia la replica del sindaco: "Peserico fa
pronostici da frate indovino. Probabilmente il nostro paese sarà escluso
dai territori sfruttabili da escavazioni; lo dirà il Prac che verrà
discusso in Regione tra 100 giorni. Se sarà così pretendo le sue scuse
Peserico, altrimenti gliele porgerò io ("ringrazio fin d'ora il sindaco
se Rossano sarà esclusa - il commento del capogruppo di "Rossano sicura"
- altrimenti pretenderò dal primo cittadino ben più delle scuse"). E poi
assicuro che fu un fulmine a ciel sereno venire a conoscenza dei 600mila
euro dell'ultimo avanzo di amministrazione. Mi fidavo di chi avevo a
fianco".
"Lei sa benissimo che quella somma deriva da
avanzi che non sono riferibili ad un solo anno - ancora Peserico - lo
dicono i dati. La gestione è sempre stata accurata. Mi auguro che i
colleghi si informeranno anche in merito all'impianto di trigenerazione
che Trevisan vuole venga posto in essere e che produrrà energia grazie
agli oli vegetali. Tabelle comparative dimostrano la non ottimalità di
tale combustibile".
"Mi riservo di analizzare in modo più puntuale la
questione - l'ultima battuta del primo cittadino - e di smontare le
informazioni portate da Peserico - la verità è il contrario di quanto
detto. Questi tipi di impianti sono promossi a livello nazionale ed
mondiale".
Unica voce nuova, l'intervento del neo assessore
al bilancio e alle finanze Ezio Marcon che dal canto suo ha assicurato
ascolto anche ai colleghi di minoranza garantendo "l'umiltà, se ne avrò
bisogno, di chiedere spiegazioni e aiuto anche al mio predecessore".
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 30/04/2008
La maggioranza fa propria la bozza di
convenzione con la Biasuzzi alla quale aveva lavorato il commissario
prefettizio
Primo consiglio, la cava è già sul
tavolo
Il sindaco: «Non mi fa paura un
impianto di betonaggio ben gestito». Le minoranze: «Così si premia un
abuso edilizio»
(G.T.) Sala
consiliare affollata per la prima seduta dopo le elezioni amministrative
del 13 e 14 aprile vinte dalla civica "Progetto Rossano", del sindaco
riconfermato Trevisan. Tutti presenti i sedici consiglieri (11 di
maggioranza), tra i quali diversi volti nuovi. Dopo la convalida degli
eletti il sindaco ha indossato la fascia tricolore ed ha prestato
giuramento davanti al consiglio pronunciando la frase: "Io Trevisan
Gilberto eletto sindaco di Rossano giuro di osservare lealmente la
Costituzione italiana", alla quale è seguito un applauso. Poi ha
comunicato i tre assessori finora nominati che sono Paola Giaccheri
(vicesindaco, pubblica istruzione e cultura), Ezio Marcon (bilancio e
finanze) e Franco Rossi (sociale, sicurezza e protezione civile).
Quindi il sindaco ha chiesto di allegare al
documento programmatico di "Progetto Rossano" la bozza di convezione
proposta dal commissario prefettizio Luigi Scipioni alla ditta Biasuzzi
di Ponzano sull'annosa questione della cava di via Cà Vico, che la nuova
maggioranza intende fare propria. In sintesi la ditta si impegna
all'estinzione definitiva del sito estrattivo e alla sua ricomposizione,
rinunciando anche a futuri ampliamenti. Per quanto riguarda l'impianto
di betonaggio, considerato abusivo, il comune si impegna e sospendere
l'ordinanza di abbattimento mentre la Biasuzzi presenterà un progetto
definitivo di un nuovo impianto in un terreno di sua proprietà vicino
alla cava che sarà oggetto di trasformazione urbanistica in sede di Pat
e ritirerà tutte le cause pendenti".
"La proposta - ha detto il sindaco - rispecchia il
nostro pensiero perchè dice un no secco alla cava e ad ogni ampliamento.
Non mi fa paura un betonaggio ben gestito".
Molto critiche le minoranze. Per il capogruppo di
Rossano Sicura Clemente Peserico, la convenzione "rappresenta la fine
dello stato di diritto": "Dopo che la Biasuzzi ha commesso un abuso
viene anche premiata. L'impianto va collocato in zona industriale. E' la
viabilità? Ci sarà un via vai continuo di betoniere in via Cà Vico e via
Cusinati".
Sulla stessa lunghezza Morena Martini (Rossano per
la Libertà) che ha annunciato una dura opposizione: "Non capisco il
vantaggio per la comunità ed oltretutto si concede di variare il terreno
agricolo per ospitare il betonaggio. Credo che un trattamento di questo
tipo non è stato mai riservato a nessun cittadino".
Il punto è passato con i dodici voti favorevoli
della maggioranza, i contrari di Peserico e Augusto Guarise (Rossano
Sicura), Morena Martini e Christian Bernardi (Rossano per la Libertà) e
l'astensione di Riccardo Carinato che ha votato in maniera diversa dalla
sua lista Rossano per la Libertà.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 29/04/2008
L’esponente dell’Udc riconosce il successo di Gilberto Trevisan e
apprezza l’invito alla riappacificazione di Riccardo Brunello. «Ma
continuerò a vigilare»
Augusto Guarise: «Farò un'opposizione
costruttiva»
Intanto Peserico annuncia: «Passo al
Carroccio». Il segretario provinciale Mara Bizzotto ribadisce la propria
fiducia al gruppo locale della Lega
(G.T.) «Il voto popolare parla da solo, bisogna
prendere atto della vittoria di Gilberto Trevisan. Dobbiamo riconoscerlo
e fare il nostro dovere all'opposizione in modo competente».
Alla vigilia della prima seduta consiliare del
Trevisan-bis, in calendario domani sera alle 21, nella quale il sindaco
comunicherà i nomi dei tre assessori su sei della maggioranza di
"Progetto" finora nominati, Paola Giaccheri (pubblica istruzione e
cultura), Franco Rossi (sicurezza e sociale) ed Ezio Marcon (bilancio e
finanze), il consigliere di minoranza dell'Udc Augusto Guarise rieletto
con Rossano
Sicura, annuncia che continuerà a vigilare come ha sempre fatto.
«Che tipo di opposizione farò insieme a Peserico?
Un'opposizione che salvi il salvabile, cercando il confronto costruttivo
con tutti. Ma questo non dipenderà da noi. Mi è piaciuto l'invito alla
riappacificazione del consigliere di maggioranza Riccardo Brunello, che
però può avvenire solo a determinate condizioni».
Guarise non si aspettava un consenso così netto
verso Trevisan, rientrato in municipio dalla porta principale con una
percentuale del 44,44 e 2.197 voti.
«Trevisan - analizza il consigliere - ha fatto
credere alla gente di essere stato pugnalato da "traditori", ma i veri
traditori sono quelli che tradiscono la propria coscienza e le proprie
idee. Sarà il Pat, il nuovo strumento urbanistico, la cartina di
tornasole che dirà se il successo di Trevisan è stata una vittoria di
ideali o di clientele e affarismi».
Sempre in casa di " Rossano
sicura", l'altro consigliere eletto e candidato a sindaco, Clemente
Peserico, anticipa che si iscriverà alla Lega Nord: «Una decisione
maturata da tempo, ma che non ho voluto concretizzare prima visto che la
nostra lista era sostenuta anche dall'Udc. A convincermi è stata la
serietà dei leghisti con i quali ho lavorato in comune nei quattro anni
e mezzo passati: non sono mai venuti meno alla parola data e si sono
prodigati per il bene del paese».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 27/04/2008
Beltramello auspica trasparenza
Il Pd escluso dal Consiglio chiede l'accesso agli atti
(G.T.) Il Circolo del
Partito Democratico, nonostante alle amministrative del 13 e 14 aprile
non sia riuscito ad esprimere un suo consigliere comunale per soli
quattro voti (437 le preferenze ottenute), intende seguire attivatamente
la vita politica del paese. Lo assicura il coordinatore Roberto
Beltramello che ha scritto una lettera al sindaco Giberto Trevisan della
civica "Progetto Rossano Trevisan", avanzando la richiesta di accesso
alla documentazione amministrativa.
«A Trevisan - spiega il coordinatore del Pd che
candidava a sindaco Giovanni Scapin - rinnoviamo i nostri migliori
auguri per un'amministrazione proficua e serena, nell'interesse di tutti
i cittadini e residenti. Il nostro auspicio - prosegue - è che l'operato
non prescinda dalla considerazione che il mandato comunale è stato
sancito da un consenso netto (44,44 per cento, ndr) ma pur sempre non
maggioritario».
All'indomani delle elezioni il Pd si fa quindi
carico delle istanze dei propri elettori che non sono rappresentati nel
civico consesso.
«Siamo rimasti esclusi a causa della legge
elettorale - sottolinea Beltramello - e comunque nell'ottica di una
maggior trasparenza amministrativa e del controllo democratico, sanciti
anche dallo statuto comunale, in qualità di rappresentanti del Pd
chiediamo l'accesso agli atti preparatori e deliberatori del consiglio
comunale, con la facoltà di averne copia con tempestività. Sarebbe
inoltre gradito - conclude - l'invio al Pd delle medesime comunicazioni
e documenti che saranno fatti pervenire ai consiglieri».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 26/04/2008
Scarica la lettera di richiesta accesso documentazione amministrativa

Cartigliano
L'idea di trasformare ...
L'idea di trasformare il
complesso sportivo di via Zamberlan in uno "stadio del sole" ha sedotto
pure Etra. C'è anche la multiutility dell'acqua e dei rifiuti, infatti,
tra gli enti e le aziende interessate al "project financing" che il
comune di Cartigliano intende lanciare per la realizzazione di due
impianti fotovoltaici, da installare sulle nuove scuole elementari e
sulla futura copertura delle tribune del campo da calcio. È la doppia
novità che l'amministrazione della sinistra Brenta ha inserito nel
programma delle opere pubbliche per il 2008. «È una scelta che guarda al
futuro - spiega il sindaco Germano Racchella - e un'opportunità da
cogliere al volo, per approfittare dei contributi ventennali erogati dal
Gse (il Gestore dei servizi elettrici, la società controllata dal
ministero dell'Economia che incentiva il ricorso a fonti energetiche
rinnovabili, ndr)».
A Racchella, l'intuizione
di coprire di pannelli solari le tribune del campo da gioco è venuta
vedendo su Internet le immagini dello stadio di Trevignano Romano, il
primo esempio in Italia di applicazione edile del fotovoltaico ad alta
valenza architettonica: il tetto degli spalti, in acciaio zincato,
assolve alla duplice funzione di sostenere il generatore e di proteggere
gli spettatori dalla pioggia. A Cartigliano i moduli distribuiti su una
superficie di 310 metri quadri permetteranno di produrre circa 48 mila
chilowattora all'anno, rendendo autonoma la cittadella sportiva
(esclusa, beninteso, l'adiacente palestra). L'elevato grado di tutela
dell'area compresa fra Villa Cappello e il Brenta imporrà di ottenere
naturalmente in via preliminare le dovute autorizzazioni da parte della
Soprintendenza ai beni architettonici e ambientali.
La spesa è calcolata in
300 mila euro, 100 per la costruzione della struttura e 200 per
l'allestimento dell'impianto solare. L'ente o il privato che si
accollerà l'investimento intascherà il contributo Gse (pari a oltre 20
mila euro all'anno) e, per un periodo di tempo da definire, avrà la
possibilità di utilizzare o rivendere l'energia eccedente i consumi del
centro sportivo. «Senza questo espediente - annota Racchella - la
copertura delle tribune sarebbe rimasta un sogno per chissà quanto
ancora: le priorità da finanziare al momento sono altre». Analogo
l'impianto da 250 mila euro che verrà approntato sulle scuole
elementari: al Comune, consentirà di risparmiare ogni anno quasi 9.000
euro di bollette Enel. (Emanuele Borsatto)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 26/04/2008
Sarà proposta
l'approvazione della convenzione trattata dal commissario
(A.L.) E'
stato fissato per lunedì 28 aprile alle 21 il primo consiglio comunale
della nuova era Trevisan. In testa ai sette punti all'ordine del giorno
l'esame delle condizioni di eleggibilità ed incompatibilità per la
convalida degli eletti alla carica di sindaco e consigliere comunale; e
l'adempimento d'obbligo per il riconfermato primo cittadino Gilberto
Trevisan che dovrà giurare di osservare lealmente la Costituzione
italiana.
Quindi il capo
dell'amministrazione comunicherà i nomi dei componenti della giunta e
presenterà le linee programmatiche in merito alle azioni e ai progetti
da realizzare nel corso del mandato. "Contestualmente a ciò - anticipa
Paola Giaccheri, già vicesindaco e assessore alla cultura - proporremo
al nuovo consiglio comunale di votare, allegando ulteriori emendamenti,
la convenzione transattiva che il Commissario Luigi Scipioni, assieme ai
nostri uffici, stava portando avanti con i cavatori della Biasuzzi:
sottolineo che il funzionario aveva ritenuto di buon senso la soluzione
di Gilberto Trevisan che, ampiamente ribadita in campagna elettorale,
propone lo spostamento dell'impianto di bettonaggio su un sito adiacente
a quello dell'area di coltivazione di ghiaia e sabbia al fine della
definitiva estinzione e ricomposizione ambientale della stessa e la
previsione di una nuova viabilità più a sud".
In merito alla squadra di
governo invece Trevisan ribadisce che lunedì riconfermerà ufficialmente
al suo fianco Paola Giaccheri (vicesindaco e cultura) e Franco Rossi
(sociale e sicurezza) mentre conferirà ad Ezio Marcon il referato al
bilancio; i nomi e le "competenze" dei restanti membri della giunta che
sarà formata da sei componenti verranno decisi in seguito tenendo conto
delle singole preferenze espresse dai cittadini e del principio di pari
opportunità sancito dallo statuto comunale.
Infine verranno messe ai
voti la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei
rappresentanti del comune presso enti, aziende ed instituzioni e la
proposta di convenzione per il servizio di segreteria comunale in forma
associata, affidata nuovamente a Paolo Orso, tra i comuni di Rossano,
Nervesa della Battaglia, Loria e Segusino.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 23/04/2008 
ROSSANO. Si riscalda subito la vita politica del paese
«I ritardi nella nuova palestra
sono solo colpa di Trevisan»
Fra le
prime iniziative di Gilberto Trevisan, rieletto sindaco di Rossano, la
definizione della pratica per l’agibilità della palestra di via Piave,
al fine di metterla a disposizione, assieme a villa Caffo ed al centro
sociale alpino, del piccolo esercito delle penne nere che sosteranno in
paese, dal 9 all’11 maggio, in occasione dell’adunata nazionale di
Bassano. Trevisan aveva fatto presente che, se non fosse stata
interrotta la legislatura, con lo scioglimento anticipato del consiglio
comunale, la palestra sarebbe già agibile.
Qualcuno non è d’accordo con lui, anticipando quelle che saranno le
battaglie nel consiglio comunale, che sarà convocato per la prima volta
nella serata del 28 aprile. Si tratta dell’ex assessore Clemente
Peserico che, assieme ad Augusto Guarise, rappresenterà in Consiglio il
gruppo “Rossano Sicura”.
«È il caso di ricordare a Trevisan – scrive Peserico – che il ritardo
nella pratica di agibilità non deriva dal commissariamento del Comune,
ma dal fatto che il bando di gara per la progettazione delle palestra,
pubblicato il 28 ottobre del 2004 e poi ritirato il primo dicembre dello
stesso anno per vizio di forma, non è stato riemesso poco dopo, come
affermato in campagna elettorale, ma il 22 luglio del 2005, cioè quasi
nove mesi dopo la prima pubblicazione».
«Il sindaco uscente - aggiunge Peserico - voleva che venisse affidato ad
un suo tecnico di fiducia. Questo lungo periodo è servito a modificare
il bando di progettazione, variando la classe dell’opera ed anche il
prezzo base, passato da 137 mila a 165 mila euro. Diamo atto a Trevisan
che chi vince la sa anche raccontare, ma la campagna elettorale è
finita». M.B.
Il
Giornale di Vicenza 22/04/2008
ROSSANO. Sono Paola Venzo, Franco Rossi ed Ezio Marcon
Trevisan nomina tre assessori Il
28 aprile il primo Consiglio
Il gruppo
di maggioranza che fa capo al sindaco Gilberto Trevisan si è riunito
venerdì sera per concordare l’assetto del governo del paese. Si è
raggiunto l’accordo sul conferimento dei referati a tre assessori: Paola
Venzo continuerà ad occuparsi di pubblica istruzione e cultura; Franco
Rossi seguirà il campo sociale; Ezio Marcon è assessore al bilancio.
Ancora da definire gli altri assessorati, sei in tutto. L’argomento sarà
oggetto di un altro incontro collegiale. Nel frattempo, la Giunta con
tre assessori ed il sindaco è divenuta operativa e può deliberare. Entro
la serata del 28 aprile, giorno di convocazione del primo Consiglio
comunale per la convalida degli eletti e l’approvazione del programma
della lista vincente, il quadro amministrativo sarà definito.
Nel frattempo, Comune e alpini si sono mobilitati in vista dell’adunata
delle penne nere a Bassano. Volontari e dipendenti del Comune stanno
addobbando con il tricolore le vie principali dal paese e saranno messe
a disposizione degli ospiti la sede sociale alpina di via S. Zenone e
villa Caffo.
In un primo tempo si era parlato anche della nuova palestra comunale di
via Piave. «L’interruzione della legislatura - afferma Gilberto Trevisan
- ha bloccato l’iter della pratica per avere l’agibilità della nuova
struttura. Stiamo cercando di recuperare il tempo perso, ma non siamo
sicuri di arrivare in tempo. Sempre a causa dello scioglimento
anticipato del Consiglio comunale, è andato in fumo il progetto di
allestire a villa Caffo una mostra con oggetti provenienti da musei e
legati alla Grande guerra. In vista dell’evento, consolideremo il
gemellaggio con gli alpini di Travagliato con due serate corali». M.B.
Il
Giornale di Vicenza 21/04/2008
Già decisi tre assessorati su sei: ai riconfermati Paola Giaccheri
e Franco Rossi si aggiunge l’ex assessore al bilancio di una giunta
Dissegna
Marcon ritorna nella stanza dei
bottoni
(G.T.) Il nuovo sindaco
Gilberto Trevisan ha già scelto, insieme alla squadra di governo di
"Progetto Rossano Trevisan", tre dei sei assessori che siederanno in
giunta nei prossimi cinque anni. I nomi sono usciti durante la prima
riunione di maggioranza svoltasi venerdì sera. Trevisan ha anche fatto
sapere che, dopo averne parlato con il gruppo, non intende avvalersi di
assessori esterni per premiare chi ha contribuito in prima persona al
successo elettorale della lista.Accanto ai riconfermati Paola Giaccheri,
già vicensidaco nelle due precedenti amministrazioni, e a Franco Rossi
ex assessore alla sicurezza e al sociale, Trevisan ha scelto Ezio Marcon
per affidargli il referato al bilancio per la sua competenza in materia.
Marcon, 52 anni, amministratore delegato di una nota azienda del paese,
ha già svolto anni fa questo incarico nella giunta di Giuseppe Dissegna
(anni '90); prima aveva avuto i referati del personale e dell'istruzione
nel breve mandato di Lamberto Zen.
Ma dalla prima riunione di
maggioranza è anche arrivata la massima disponibilità della Giaccheri a
farsi da parte: «L'ho ribadito al sindaco che non sono pronta a tirarmi
indietro e a cedere i miei potenziali referati che ho gestito negli
ultimi dieci anni a qualche giovane che ha voglia di lavorare con
entusiamo. Sono pronta a dedicare il mio tempo per "Progetto" garantendo
la mia presenza quotidiana in municipio anche da semplice consigliere».
Giaccheri ha anche fatto
sapere che per ora non sono stati decisi i singoli assessorati. Lo
stesso Trevisan avrebbe chiesto al gruppo se c'è qualcuno che intende
seguire l'urbanistica.
Entro martedì dovranno
essere depositati in municipio i nomi degli assessori che compongono
l'esecutivo, in vista della prima seduta del consiglio comunale fissata
per lunedì prossimo 28 aprile. Intanto, come prevede lo statuto comunale
e la legge, Trevisan sembra intenzionato a iniziare la legislatura con i
soli tre assessori più lui, riservandosi così un po' di tempo per
scegliere i mancanti e facendo una particolare attenzione alla
componente femminile.
«La decisione - spiega
Giaccheri - verrà presa tenendo conto di criteri precisi quali il
gradimento popolare, le competenze specifiche e la disponibilità a
seguire l'assessorato».
In tal senso da domani il
sindaco incontrerà personalmente, uno ad uno, i singoli consiglieri più
votati. Facile pensare quindi che gli altri tre assessori verranno
individuati tra Andrea Gastaldello (119 preferenze), Sabrina Vico (95),
Aldo Sartore (86), Paolo Oselladore (78), Riccardo Brunello (70) e
Roberto Marinello (63).
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 20/04/2008 
Il Pd: «Faremo politica anche dal di fuori»
(G.T.) Intanto anche il Partito Democratico, che
candidava a sindaco Giovanni Scapin, riunisce il coordinamento. «Le
amministrative - spiega Mariano Agostinelli, in lista per il consiglio -
costituiscono solo una prima tappa, per quanto importante. Rispetto a
questa esperienza ci resta solo il rammarico di non essere riusciti, per
una manciata di voti, a portare in consiglio un nostro consigliere.
Tuttavia, intendiamo proseguire nella vita politica, anche rossanese,
ricercando altri modi per rappresentare gli oltre 400 elettori che ci
hanno dato fiducia e che meritano il nostro ringraziamento. Partiremo
probabilmente dall'informazione, col proposito di informarci e di
informare i rossanesi circa la vita amministrativa e su questo punto
siamo intenzionati a richiedere la collaborazione della nuova
amministrazione Trevisan. Nei prossimi giorni - conclude Agostinelli -
abbiamo programmato una riunione di coordinamento di circolo per
analizzare l'esito delle elezioni e definire i nuovi passi del nostro
percorso».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 20/04/2008 
E' tornata
ufficialmente a Trevisan la
guida di Rossano ...
(A.L.) E'
tornata ufficialmente a Trevisan la guida di Rossano. Ieri mattina il
commissario prefettizio Luigi Scipioni gli ha reso nuovamente il
testimone che lo stesso primo cittadino gli aveva consegnato ad inizio
2008 dopo la sua caduta ad opera della gran parte della sua maggioranza.
Scipioni si è congedato dal suo incarico assicurando che proprio in
virtù "del suo ruolo non politicizzato e al di sopra delle parti -
riferisce Paola Giaccheri - si è fatto carico di prendere decisioni e
risolvere alcune situazioni con buon senso"."Riconosciamo che il
Commissario ha fatto il suo dovere e si è comportato oggettivamente -
commenta la Giaccheri - ma per quanto riguarda il nuovo Regolamento che
disciplina il pagamento di tariffe per l'utilizzo dei locali comunali,
decisione presa dal funzionario pubblico per far rientrare giustamente
al comune le spese vive, assicuriamo sin da subito che non pretenderemo
versamenti di denaro per l'uso degli spazi comunali da scuole,
associazioni no profit e da chi lavora senza scopo di lucro per i nostri
giovani; a loro sarà garantito il patrocinio dell'amministrazione".
Tra le prime cose Trevisan
ha firmato l'ordinanza di chiusura delle scuole rossanesi venerdì 9,
sabato 10 e lunedì 12 maggio in occasione dell'adunata degli Alpini a
Bassano del Grappa. La decisione è stata presa tenendo conto "del
traffico consistente - spiega - che si prevede lungo le principali
direttrici del paese". E considerando che la palestra comunale di via
Piave e Villa Caffo saranno messe a disposizione per ospitare circa 200
penne nere da varie località. Sempre ieri sono state contattate tutte le
associazioni che hanno sede nell'ex municipio per chiedere il permesso
di appendere all'esterno delle finestre del Palazzo il tricolore
italiano. In occasione dell'Adunata nazionale il primo cittadino invita
tutti i rossanesi ad "arricchire balconi, terrazzi e finestre con la
bandiera italiana".
Intanto per oggi sono
attesi i nomi degli assessori che formeranno la giunta di "Progetto
Rossano Gilberto Trevisan". Ieri sera il gruppo si è riunito per
discutere le nomine. "Durante la valutazione saranno tenute in
considerazione sia il numero di preferenze individuali conteggiate per
ciascun candidato di maggioranza - ha dichiarato ieri la Giaccheri che
quasi sicuramente sarà riconfermata assessore alla cultura e vicesindaco
- che il principio di pari opportunità promosso e disciplinato dallo
Statuto comunale. Si cercherà una soluzione per dare al paese un governo
formato da tre donne e tre uomini".
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 19/04/2008 
Finanziamenti destinati al nuovo servizio educativo per i bambini
dai 2 ai 3 anni, a metà tra il nido e la scuola materna
Asili, 400 mila euro alle sezioni primavera
A Vicenza in arrivo quasi 400 mila euro per le
"sezioni primavera", il nuovo servizio educativo per i bambini dai 2 ai
3 anni, a metà tra l'asilo nido e la scuola materna. L'Ufficio
Scolastico Regionale ha assegnato in questi giorni la prima parte del
finanziamento concesso a livello nazionale dal Ministero delle Politiche
per la Famiglia e della Pubblica Istruzione, alle 78 sezioni primavera
nate nel
Veneto
in quest'anno scolastico. Si tratta di un servizio a carattere
sperimentale che, oltre a costituire una risposta ad una diffusa
esigenza sociale - per le mamme, quella di ritornare al lavoro dopo la
maternità - vuole offrire ai bambini al di sotto dei tre anni un momento
di preparazione e introduzione alla scuola dell'infanzia.
A Vicenza, a beneficiare del contributo sono 16
sezioni nate nell'anno scolastico 2007/2008, per un totale di oltre 300
bambini, in diverse parti della provincia (Gambellara, Grumolo delle
Abbadesse, Longare, Malo, Montegalda, Pozzoleone, Rosà,
Rossano Veneto
, Sarcedo, Torri di Quartesolo, Trissino), oltre che in città, alla
scuola "Battilana " della Parrocchia di S. Maria Regina della Pace in
Via Pizzolati e all'istituto compresivo 4 di Via Palemone."Le sezioni
sono state aggregate come servizio aggiuntivo a scuole dell'infanzia
statali o paritarie oppure ad asili nido comunali e centri di infanzia
gestiti da cooperative", spiega Gian Antonio Lucca, ispettore tecnico e
dirigente dell'Ufficio Scuola paritarie presso l'Usr. Questi istituti
scolastici sono stati autorizzati ad aprire una sezione primavera, dopo
aver dimostrato di possedere determinati requisiti. In fase di
selezione, infatti, è stato valutato "il fatto che non esistesse un
servizio di asilo nido nel territorio comunale, il progetto educativo e
la tipologia servizio offerto dalla scuola richiedente", chiarisce
Lucca.
Il
Veneto , con il suo milione e
800 mila euro di finanziamenti è stata una delle regioni più premiate a
livello nazionale. Il contributo finito nelle casse delle istituzioni
scolastiche che hanno aperto al loro interno i mini asili è andato dai
10 mila ai 30 mila euro. La sperimentazione continua anche l'anno
prossimo: "In base all'accordo tra Stato, Regione Veneto ed enti locali
che dopo alcune difficoltà di percorso è stato siglato il 20 marzo
scorso - conclude il dirigente - la sperimentazione proseguirà anche nel
2008/2009, dando nei finanziamenti la precedenza alle sezioni che già
funzionano, mentre eventuali nuove saranno sostenute sulla base di
quello che la Regione Veneto
potrà mettere a disposizione". (Laura Pilastro)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 18/04/2008
Stasera la prima riunione del sindaco
confermato con i suoi undici consiglieri neoeletti. Sul tappeto la nuova
giunta
Trevisan pensa a un assessore esterno
Maria Rosa Lando di Cuore Verde gli
ricorda la promessa di decidere insieme il responsabile dell’ambiente
(G.T.) La
lista civica "Progetto Rossano Trevisan" che ha vinto le elezioni
comunali totalizzando 2.197 voti e il 44,44 per cento si riunisce
stasera per la prima volta sotto la guida del sindaco riconfermato
Giberto Trevisan. Alla riunione di maggioranza allargata saranno
presenti gli undici consiglieri comunali eletti.
Trevisan, con il gruppo,
valuterà le competenze e le disponibilità di ognuno dei consiglieri per
la scelta dei futuri assessori in vista della prima seduta del consiglio
del 28 aprile. Stando ad alcune indicrezioni sembra che la giunta sarà
formata ancora da sei componenti. Non è da escludere che nell'esecutivo
possa entrare anche un assessore esterno.
«Per quanto riguarda nomi
e compiti - spiega il neoconsigliere Aldo Sartore, nella passata
amministrazione rimasto fedele a Trevisan insieme all'ex vicesindaco
Paola Giaccheri e all'ex assessore Franco Rossi - è ancora tutto da
decidere. Ogni scelta sarà fatta dal gruppo. Adesso riprenderemo il
lavoro interrotto; il programma elettorale sarà il nostro vangelo da
seguire».Alla prima riunione di maggioranza ci sarà anche Fedele Guarise,
uno dei presentatori di "Progetto", ex presidente dei commercianti. «Non
ho mai avuto dubbi sul fatto che Trevisan ce l'avrebbe fatta - dice
Guarise - pronosticando anche una percentuale così alta. In questi mesi
credo di avergli dato la grinta giusta per ripartire quando si è
lasciato prendere dall'amarezza e dallo sconforto dopo essere stato
sfiduciato. Personalmente ho lavorato per il gruppo e mi ritengo
soddisfatto del lavoro fatto. Sono contento anche perchè la civica è
stata appoggiata dai venetisti».
Intanto Maria Rosa Lando,
coordinatrice dell'Associazione Cuore Verde, ricorda a Trevisan
l'impegno preso durante il confronto pubblico con gli altri candidati a
sindaco: «Si era detto disponibile a valutare il nome dell'assessore
all'ambiente insieme a Cuore Verde, al comitato di quartiere Giardino e
a Rossano 2007, al fine di scegliere una persona capace, sensibile e
disponibile».
"Progetto Rossano" è stata
la lista più votata un tutti i 6 seggi. Il risultato migliore l'ha colto
nella sezione 2, che comprende Piazza Duomo e le vie Bassano,
Montegrappa, Stazione, Castion e laterali, dove ha sfiorato il 39 per
cento dei consensi. Ma è andata molto bene anche nelle sezioni 5 e 6,
nelle quali ha votato anche le zone di Mottinello e Cà Vico eleggendo in
consiglio tutti e quattro i candidati in lista: il riconfermato Aldo
Sartore e le new entry Sabrina Vico, Riccardo Brunello e Davide Pegoraro.
Solo nella prima sezione, comprendente le vie Roma, Ramon e laterali e i
quartieri Giardino e Vittorio Veneto, si è verificato un testa a testa
con "Rossano per la Libertà" di Morena Martini: ha anche qui ha comunque
vinto Trevisan per 321 voti contro 316.
Lunedì sera intanto
Clemente Peserico, il candidato a sindaco di "Rossano Sicura", sostenuta
da Lega e Udc, ha riunito il gruppo per analizzare la sconfitta
elettorale.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 18/04/2008 
LE REAZIONI
Bigolin (FI): «Premiato il vittimismo»
Brunello: «Necessario ricucire gli strappi»
(G.T.) «Quattro mesi fa la
Lega Nord lo aveva mandato a casa e adesso gli ha permesso di rientrare
in Municipio da vincitore perchè, stupidamente, non ha accettato
l'accordo proposto Forza Italia».
E' il commento al voto dei
rossanesi del coordinatore azzurro Dino Bigolin che si aspettava anche
un maggior risultato dalla civica "Rossano per la Libertà" di Morena
Martini che ha ottenuto 1.322 voti contro i 2.197 di "Progetto Rossano "
del neo-sindaco.
«Il paese - riprende
Bigolin, che promette una opposizione dura ma costruttiva in consiglio
comunale, oltre che con la Martini con Riccardo Carinato e Christian
Bernardi - ha premiato il vittimismo di Trevisan. Questo è l'unico dato
di fatto, a parte la figuraccia della Lega».
Deluso anche
l'ex-consigliere Riccardo Zanon in lista con "Rossano sicura", che non è
stato rieletto: «Rossano - taglia corto - ha il sindaco che si merita.
Ma la Lega deve riflettere sulla débacle». Gli fa eco il compagno di
lista Lorenzo Pierobon (quota Udc): «Mi aspetto che adesso il primo
cittadin risolva veramente il problema della Rossano Fond».
Marco Zonta (Rossano per
la Libertà) prende atto del successo così netto di Trevisan:
«Sinceramente avevamo un sentore molto positivo nei nostri confronti; ma
evidentemente ci siamo sbagliati».
Riccardo Brunello
(Progetto Rossano ) siederà invece in consiglio comunale tra i banchi
della maggioranza. E per l'ex-presidente provinciale della Federazione
ciclistica italiana sarebbe già prenotato l'assessorato allo Sport,
anche se ogni decisione in tal senso sarà presa nei prossimi giorni.
«Il paese - analizza
Brunello - ha scelto la continuità, anche alla luce delle tante opere
pubbliche realizzate in questi anni che sono sotto gli occhi di tutti.
E' stata una campagna elettorale velenosa ma personalmente intendo
adoperarmi per ricucire tutte quelle fratture che si sono create e che
non fanno bene a Rossano . Favorirò la collaborazione con quelle forze e
persone che vogliono costruire e non distruggere».
Con le sue 109 preferenze
Andrea Gastaldello, che ha lasciato il "Veneto per il Ppe" per aderire
alla compagine di Trevisan, è stato uno dei più votati. «Sono molto
contento anche a livello personale - dice Gastaldello - e sono a
disposizione del sindaco per svolgere qualsiasi incarico mi venga
affidato. Visti i risultati, credo che la mia decisione sia stata
ottima. Ora dobbiamo impegnarci per essere all'altezza del compito che
gli elettori ci hanno assegnato, interpretandone anche le necessità».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 17/04/2008 
ROSSANO. Il sindaco ha incontrato ieri in municipio i
rappresentanti della Biasuzzi
Trevisan subito in sella. Primo
problema la cava
Dopo il successo canta vittoria anche la vice
Paola Venzo «La cattiveria non paga. Rispetteremo le promesse fatte»
Martedì
scorso, nella sala consiliare, la presidentessa del seggio N.1,
Giuseppina Moro, ha ufficializzato i risultati delle amministrative di
Rossano. Gilberto Trevisan è tornato in sella. Entro dieci giorni dalla
proclamazione dei risultati, quindi entro il 26 aprile, dovrà essere
convocato il nuovo consiglio comunale.
All’ordine del giorno la verifica della compatibilità degli eletti, la
comunicazione della composizione della Giunta, l’approvazione del
programma elettorale, la nomina della commissione elettorale,
l’approvazione dei verbali dell’ultima seduta, quella del dicembre
scorso che definito la fine anticipata dell’amministrazione guidata da
Trevisan, ora rieletto a grande maggioranza.
Questa la composizione del nuovo Consiglio comunale. Gruppo di
maggioranza: sindaco, Gilberto Trevisan; consiglieri: Riccardo Brunello,
Andrea Gastaldello, Paola Giaccheri Venzo, Eleana Lisciotto, Ezio Marcon,
Roberto Marinello, Paolo Oselladore, Davide Pegoraro, Franco Rossi, Aldo
Sartore, Sabrina Vico. Minoranze: “Rossano per le Libertà”: Morena
Martini, Christian Bernardi, Riccardo Carinato; “Rossano Sicura”:
Clemente Peserico, Giuseppe Augusto Guarise.
Ieri mattina, Gilberto Trevisan era già al lavoro. Verso le 10, ha
accolto una troupe di Rete 4, giunta in paese per testimoniare la
soddisfazione della gente per il risultato e riprendere alcuni aspetti
significativi della realtà locale.
Fra le prime decisioni del sindaco, la riconferma del segretario
comunale Paolo Orso. Sempre ieri, si è svolto in municipio un
incontro con i rappresentanti della Biasuzzi. Fra le priorità del
programma della lista di Trevisan c’è la soluzione del problema dalla
cava ci via Cà Vico che si trascina da 40 anni. Sulla vicenda, si era
attivato il commissario prefettizio Luigi Scipioni, che aveva contattato
Regione e privato ma che, per motivi di tempo, non è riuscito a
concludere.
Gli obiettivi sono il trasferimento dell’impianto di betonaggio in zona
produttiva ed in una struttura coperta, la chiusura definitiva della
cava, l’avvio in tempi brevi della ricomposizione ambientale, il ritiro
da parte della Biasuzzi dei quattro ricorsi al Tar.
Oltre che Gilberto Trevisan, a Rossano canta vittoria anche la sua vice,
Paola Giaccheri Venzo. Con 2197 preferenze, pari al 44,44 per cento, la
Lista Trevisan ha conquistato la maggioranza che le permette di
governare con 11 consiglieri su 16, oltre al sindaco.
«Il risultato mi ha dato una grande gioia anche perché la nostra lista,
rispetto al 2003, ha ottenuto 200 voti in più - afferma la Venzo - la
gente si è resa conto di chi effettivamente lavora per il bene del paese
e ha penalizzato chi si è sottratto al dialogo. Il risultato della
votazione conferma che la cattiveria non paga mai. La gente si è
riconosciuta nel nostro programma e questo ci impegna a rispettare le
promesse fatte».
«Fra i prossimi obiettivi - continua la Venzo - interventi per
l’ampliamento dell’istituto comprensivo di via Stazione, nuovi arredi,
la sistemazione esterna, la creazione di un centro adeguato per dare una
risposta al mondo dell’infanzia ed alle esigenze dei genitori che
lavorano. Gli spazi attuali non sono sufficienti. Sono previsti
interventi anche nei vari plessi scolastici della periferia. Ci
attiveremo per individuare la zona dove realizzare un auditorium per gli
spettacoli al coperto». M.B.
Il
Giornale di Vicenza 17/04/2008
ROSSANO Ieri il sindaco rieletto ha preso possesso del suo ufficio
lasciato quattro mesi fa in seguito al "golpe"
«Al lavoro per recuperare il tempo
perso»
Trevisan ha riconfermato il segretario
comunale. Lunedì 28 aprile convocato il primo consiglio
Rieletto sindaco da un
giorno ma già in piena attività: «Voglio recuperare tutto il tempo
perso».Ha le idee chiare Gilberto Trevisan il sindaco riconfermato
lunedì dagli elettori. Ieri, nel suo primo giorno da nuovo primo
cittadino, ha potuto fare ritorno in municipio e il suo motto è stato
"Mettersi subito al lavoro".«Dopo tre mesi sono entrato per la prima
volta nel mio ufficio- ha spiegato il sindaco ricordando i fatti del 31
dicembre - sopra alla scrivania ho trovato una sorpresa: mia figlia di 9
anni mi aveva fatto un bigliettino colorato augurandomi buon lavoro con
su scritto "Ciao papà". Mi ha colpito e commosso. Poi ho salutato
diversi impiegati del municipio e prossimamente incontrerò i capi area.
Ho parlato con il segretario e mi sono preoccupato delle priorità più
impellenti. Ho ricevuto in mattinata una troupe di Rete Quattro che
aveva manifestato di girare un servizio su Rossano : a loro ho mostrato
la biblioteca, la nuova palestra e Villa Caffo. Nel pomeriggio sono
entrato nel vivo delle cose da fare partecipando con altri 68 sindaci
all'assemblea a Cittadella dell'Ato Brenta».E se i nomi e le diverse
cariche degli assessori verranno decisi prossimamente è già stato
convocato il primo consiglio comunale: «Sarà lunedì 28 aprile e in quel
momento verranno comunicate le attribuzioni degli assessorati e verrà
letto il programma. La scelta degli assessori verrà presa da tutta la
compagine».
Intanto Trevisan ha
provveduto a riconfermare il segretario comunale Paolo Orso.
«La lista "Progetto
Rossano Trevisan" è nata senza alcun diktat - conferma Paolo Guidolin,
uno dei candidati - e ci siamo uniti in modo molto naturale e questo ha
portato più benzina al nostro motore. Abbiamo sempre lavorato insieme
con l'obiettivo di vincere e il lavoro di gruppo ha pagato. Io ad
esempio ero interessato ai miei voti solo per il bene della lista:
volevo lavorare per il paese e il gruppo Trevisan mi ha dato la
possibilità di farlo. Siamo determinati ora come lo eravamo in campagna
elettorale. Porteremo avanti ciò che ci siamo prefissi anche se c'è
tanto lavoro da fare».«Non capisco certe affermazioni dette dalle altre
liste sull'inquinamento che porterebbero fonti alternative di energia -
ha puntualizzato Paola Giaccheri Venzo, ex vicesindaco - e già da ieri
abbiamo iniziato a parlare dei pannelli fotovoltaici. La prima riunione
di maggioranza verrà fatta venerdì sera e prenderemo in considerazione
la necessità di trovare fonti di energia alternativa per il
riscaldamento. Tutto il mondo si sta muovendo verso nuove realtà
energetiche. Le polemiche lasciano il tempo che trovano». Anche il
presidente dei commercianti, Michele Roman, ha voluto augurare buon
lavoro al neo sindaco: «Mi aspetto di lavorare insieme per il bene della
categoria che rappresento e di instaurare un rapporto di reciproca
collaborazione. Mi congratulo con il sindaco e la sua squadra».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 17/04/2008 
PD, fuori per appena
quattro voti
Morena Martini, alla guida
di "Rossano per le Libertà", si piazza al secondo posto ed incamera tre
seggi in Consiglio comunale. Con lei, sui banchi dell'opposizione, ci
saranno Christian Bernardi e Riccardo Carinato. «Rendo onore al
vincitore - afferma l'assessore provinciale, stringendo la mano a
Trevisan - In Consiglio svolgeremo il compito di controllo che ci
spetta. Particolare attenzione sarà dedicata al Piano di assetto
territoriale che sarà oggetto di verifica da parte della Provincia prima
dell'approvazione. Rimane intatto il mio impegno a favore dei rossanesi.
In particolare, seguirò gruppi ed associazioni».
Fino all'ultimo momento, la lista della Martini, sostenuta da Forza
Italia ed Alleanza nazionale, era considerata alla pari con quella di
Trevisan, diretto concorrente. Il voto popolare, in occasione delle
amministrative, segue una logica diversa da quella degli schieramenti
politici.
Il segretario della Lega
Nord di Rossano Adriano Guarise, assieme all'ex assessore Clemente
Peserico, si era messo a capo della rivolta interna che, alla fine di
dicembre, aveva spedito a casa con quattro mesi di anticipo il sindaco
Gilberto Trevisan.
I leghisti rossanesi, dopo un accordo iniziale con F.I. e le altre forze
politiche dell'opposizione per portare a termine il golpe, si erano
divisi nella corsa alla conquista del potere. Dopo la rottura con la
Martini, hanno candidato l'indipendente Clemente Peserico e siglato
l'accordo con l'Udc di Augusto Guarise. I due gruppi si sono presentati
divisi all'appuntamento elettorale.
Risultato finale dell'operazione, benedetta dalla consigliera regionale
Mara Bizzotto, l'elezione di soli due candidati: Clemente Peserico e
Augusto Guarise. La Lega, ripresentatasi con assessori e consiglieri
uscenti, a Rossano, al momento, è sparita dal Consiglio comunale.
Il Partito democratico,
presentatosi per la prima volta, non è riuscito a ottenere i voti
sufficienti per avere un rappresentante in Consiglio. Ha schierato una
lista espressione del mondo giovanile e femminile e del volontariato
ottenendo 437 voti, pari all'8,84%, su un totale di 5.062 votanti. Altri
quattro consensi sarebbero bastati per far scattare il quorum della
rappresentanza fra i banchi consiliari. «È stata un'occasione persa per
un aggancio con le istituzioni e la società. - commenta uno dei
candidati, Roberto Beltramello - Il nostra partito è una realtà politica
recente che ha bisogno di crescere e di radicarsi nella società. Per noi
la politica resta un valore e continueremo nella promozione sociale e
culturale della comunità. Non mancheranno iniziative destinate a
coinvolgere la cittadinanza in progetti di largo respiro e su tematiche
sociali. Visto che non avremo la possibilità di operare dall'interno del
palazzo, lo faremo dall'esterno».
Il
Giornale di Vicenza 16/04/2008
Rossano Veneto
I due sconfitti principali rendono
l'onore delle armi al vincitore...
(G.T.) I due sconfitti
principali, Morena Martini e Clemente Peserico, rendono l'onore delle
armi al vincitore, prendono atto della scelta degli elettori di
riconfermare "tsunami" Trevisan sindaco. La spaccatura dell'ex
maggioranza, con l'uscita della Lega Nord, non ha prodotto alcuna
emorragia di voti, anzi ha consolidato il quorum del 2003: 44,08 per
cento e 2.016 consensi allora, 44,44 e 2.197 preferenze adesso.
La civica "Rossano per la
Libertà" che correva con l'assessore provinciale di Fi, Martini,
sostenuta anche da An, si è fermata al 26,74 totalizzando 1.322 voti. E'
andata anocra peggio a "Rossano Sicura", guidata dall'indipendente
Peserico e appoggiata da Lega e Udc, con in lista gli otto che si erano
ribellati a Trevisan, che ha sfiorato il 20 per cento (19,98) con 988
preferenze.
«In bocca al lupo al
sindaco Trevisan - commenta a caldo Martini - per i prossimi cinque
anni. Ritorno sui banchi della minoranza con l'orgoglio di essermi
candidata in una lista di persone oneste che hanno creduto in me. Questo
non è punto di arrivo ma di partenza».
Si aspettava un responso
migliore dalle urne?
«Decisamente. Il
voto ha invece premiato il clientelismo di un sindaco per una
legislatura e un'assessore all'urbanistica da dieci anni. Farò
un'opposizione dura ma costruttiva, come nel mio stile. Certamente non
mi dimetterò da consigliere comunale, Seguirò
Rossano
anche dalla Provincia e tutto quello che arriverà a Vicenza sarà posto
sotto la lente d'ingrandimento».
Ha sbagliato qualcosa in
questa campagna elettorale?
«Non ho nessun rammarico.
Ho parlato alla gente senza raccontare bugie e fare promesse: qualcuno
ora dovrà invece mantenerle».
Si pente per la mancata
allenza con la Lega?
«Anche su questa decisione
nessun rimpianto perchè se l'accordo non è stato fatto la colpa non è di
Fi».
Deluso ma sereno anche
Peserico che forse, dopo il 42 per cento (2.063 voti) incassato dalla
Lega alle politiche, si attendeva qualcosa di più.
«Rossano
è stata chiara - taglia corto Peserico - promuovendo il modo di fare
politica del sindaco e bocciando il nostro. La riconferma di Trevisan
significa volere lo spostamento dell'impianto di betonaggio Biasuzzi
vicino alla cava di Cà Vico, la centrale ad olio vegetale nell'area
Fontallegra nei pressi dell'istituto comprensivo e degli impianti
sportivi e un'urbanizzazione selvaggia. Auguro al paese ogni bene».
Intanto l'ex assessore al bilancio si è riservato
di decidere quale atteggiamento tenere in consiglio comunale: «Valuterò
se fare opposizione, considerata la volontà popolare».
E per una manciata di voti (sembra solo quattro)
il Partito Democratico di Giovanni Scapin non ce la fa a conquistare il
seggio. Per il Pd 437 consensi (8,84), 340 in meno di quelli ottenuti
alla Camera: «La nostra proposta innovativa non è stata capita. I
rossanesi hanno votato in modo disgiunto dal politico al comunale e
questo ci ha penalizzato. Ma non ci demoralizziamo e continuiamo a
lavorare con il circolo appena costituito».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 16/04/2008
Rossano Veneto
"Un cin cin a tutti...
oggi ha vinto la gente di Rossano"
"Un cin cin a tutti e
ricordatevi che oggi ha vinto la gente di Rossano , ha vinto il popolo".
Un bicchiere di plastica
improvvisato per brindare nella mano destra, il cellulare che per tutto
il pomeriggio di ieri non ha smesso un secondo di suonare nella mano
sinistra accostata all'orecchio e un sorriso di gratitudine e
soddisfazione: è apparso così ieri Gilberto Trevisan della lista
"Progetto Rossano Trevisan", il sindaco di Rossano che con il 44,44\%
delle preferenze è stato riconfermato dagli elettori."Come prima cosa
riprenderò tutto quello che avevo lasciato in sospeso lo scorso 31
dicembre - ha dichiarato il rieletto sindaco tra un abbraccio di
congratulazioni e l'altro-. Voglio dare continuità ai miei vecchi
obiettivi aggiungendoli al nuovo programma elettorale. Ancora una volta
la gente di Rossano ha dimostrato di avere le idee chiare: non è caduta
nell'inganno di tante dicerie che in questi mesi si sono spese
ingiustamente sul mio conto e sulla mia squadra. Hanno creduto ai fatti
e non alle parole. Questo per me è un momento di riscatto e il mio team
saprà essere all'altezza dei cittadini".
Massimo riserbo sulla
nomina degli assessori: "Essendo un gruppo coeso di persone che lavorano
assieme penseremo nei prossimi giorni ai ruoli e ai nomi dei diversi
assessori".
Prima all'Istituto
comprensivo unico Gianni Rodari di Rossano , poi in municipio, molti
famigliari, simpatizzanti e neo consiglieri hanno indossato la maglietta
con su scritto "Gilberto Trevisan sindaco, io ci credo e tu?". "In molti
ci hanno creduto - ha proseguito il sindaco - e li ho sempre sentiti
molto vicini. È dal '90 che sono in politica ma non ho mai ricevuto
soddisfazioni. E ora lo dico col cuore: i rossanesi non mi hanno
lasciato solo: erano dispiaciuti quando il 31 dicembre 8 consiglieri mi
hanno scaricato. Il popolo non l'ha digerito, non si può lasciare un
paese senza il proprio sindaco. All'epoca non volevo credere ad un
comportamento così sleale nei miei confronti ma mi sono rimboccato le
maniche e ho creato una squadra vincente che mi ha portato alla
vittoria".
E se i grandi temi della
sua politica rimarranno la cava, Rossano Fond, il centro storico, piazza
Duomo e il proseguimento degli impianti sportivi, Trevisan dovrà
rispondere anche a una particolare promessa: "Quella di organizzare una
grande festa in caso di vittoria invitando tutti i cittadini. E di
sicuro la farò". Ma i festeggiamenti, iniziati ieri, sono poi proseguiti
in serata con un giro tra i diversi locali rossanesi. (L.L.)
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 16/04/2008 
ROSSANO VENETO Ecco tutti i sedici neo consiglieri e le preferenze
dei quasi settanta candidati. Il voto amministrativo presenta un dato
politico inatteso
La Lega sogna, poi si schianta sul
municipio
I bossiani dopo aver raccolto una
maggioranza bulgara alle politiche non eleggono nemmeno un loro iscritto
in consiglio
La Lega Nord resta
senza rappresentanti in consiglio comunale, nonostante i 2.063 voti
ottenuti alla Camera dei Deputati pari al 42 per cento dei consensi.
Questo il dato più sorprendente che esce dalle urne. Anche perchè la
sezione, coordinata dal segretario Adriano Guarise, in questi mesi ha
attaccato a viso aperto il sindaco Gilberto Trevisan che, dopo essere
stato mandato a casa dalla gran parte della sua stessa maggioranza, è
rientrato in municipio da trionfatore. «Prendiamo atto del voto comunale
- ammette il segretario Guarise - e adesso la situazione ci impone una
seria analisi. L'unica consolazione sono gli oltre duemila voti espressi
per il Parlamento». Da una prima valutazione grande parte degli elettori
leghisti ha votato anche per Trevisan, che prima delle elezioni era
stato sconfessato dal Carroccio per bocca del segretario provinciale
Paolo Franco, sceso in campo anche per sostenere Peserico assieme al
vicegovernatore del Veneto Zaia e alla consigliera regionale Bizzotto.
Da registrare il successo personale colto dall'ex
assessore Franco Rossi (Progetto Rossano Trevisan), il più votato con
148 consensi personali. Riconfermato anche l'Udc Augusto Guarise di
"Rossano Sicura". Dei sedici seggi consiliari, undici più il sindaco
vanno a Progetto Rossano Trevisan, tre a Rossano per la Libertà e due a
Rossano Sicura. Questi gli eletti e le preferenze ottenute.
Maggioranza (Progetto Rossano Trevisan): Gilberto
Trevisan (sindaco), Franco Rossi 148, Ezio Marcon 110, Andrea
Gastaldello 109, Sabrina Vico 95, Aldo Sartore 86, Paolo Oselladore 78,
Riccardo Brunello 70, Roberto Marinello 63, Paola Giaccheri Venzo 56,
Davide Pegoraro 51, Eleana Lisciotto 45. Minoranze: Morena Martini
(candidato sindaco), Riccardo Carinato 69 e Christian Bernardi 53
(Rossano per la Libertà); Clemente Peserico (candidato sindaco) e
Augusto Guarise 95 (Rossano Sicura).
Dei 6.157 aventi diritto gli elettori sono stati
5.602 (82,22 per cento); 4.944 i voti validi, 48 le schede bianche e 70
le nulle. Il nuovo sindaco Trevisan è già al lavoro. Entro venti giorni
il primo consiglio.
Tutte le preferenze dei non eletti. Partito
Democratico: Mariano Agostinelli 52, Maria Francesca Balbo 3, Roberto
Beltramello 15, Stefania Boin 3, Simone Bragagnolo 15, Marta Brunello
16, Valeria Castellan 21, Olivo Cocco 4, Paolo Degetto 10, Simone Didonè
13, Lisa Gastaldello 6, Giancarlo Guarda 12, Flaviano Marchiori 7, Fabio
Martini 10, Davide Rampin 5, Rossana Rebellato 10. Rossano per la
Libertà: Davide Berton 40, Stefano Bertoncello 16, Mario Bigolin 25,
Mariagrazia Bordignon 20, Mariella Facco 22, Stefano Gastaldello 33,
Alice Lunardon 12, Stefano Marchiori 34, Walter Milani 28, Luigi Milani
26, Sandro Pavan 19, Stefano Reginato 11, Carla Scapin 13, Marco Zonta
34. Progetto Rossano: Alessandro Baggio 11, Moreno Bonamin 34, Alessio
Giacometti 30, Paolo Guidolin 30, Daniele Marchese 27. Rossano Sicura:
Enrico Baggio 15, Walter Bulla 34, Giorgio Campagnolo 50, Carlo Dissegna
26, Valentino Ganassin 27, Loris Gobbo 81, Adriano Guarise 59, Nadia
Luciani 4, Giovanni Marcon 4, Lorenzo Pierobon 27, Cristian Scapin 8,
Andrea Trentin 40, Paolo Trentin 23, Romina Zampieron 0, Riccardo Zanon
18.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 16/04/2008
Dopo l'exploit della Lega candidati
sindaci in fibrillazione per lo spoglio delle comunali
(G.T.) Cresce l'attesa in paese per conoscere il
nome del sindaco e de 16 consiglieri comunali dei quali 11 di
maggioranza e 5 di minoranza. Quattro i candidati in corsa: Giovanni
Scapin (Partito Democratico), Morena Martini (Rossano per la Libertà),
Gilberto Trevisan (Progetto Rossano) e Clemente Peserico (Rossano
Sicura). Lo spoglio delle schede inizierà oggi alle 14. Intanto lo
scrutinio delle politiche ha fatto registrare un pieno di consensi per
la Lega Nord che con i 2.063 voti (41,91 per cento) ottenuti alla Camera
è il primo partito anche a Rossano. Alle sue spalle il Popolo della
Libertà (1.402 voti e 28,5), il Partito Democratico (777 e 15,8) e l'Udc
(255 e 5,2). Visto il risultato delle politiche cosa s'attendono i
candidati dalle comunali?
«Girando per le case - dice Morena Martini
appoggiata da Forza Italia e Alleanza Nazionale - avevo il sentore di
un'impennata della Lega che è un segnale della volontà di cambiamento e
di perseguire il federalismo fiscale. Ma non credo che il risultato
influirà sulle comunali e sono molto fiduciosa: per vincere servono
circa 1.700 voti e noi dobbiamo raggiungere il 34-35 per cento».
«Il successo della Lega - sottolinea Gilberto
Trevisan - era nell'aria e se è anche il primo partito in paese il
merito è dei leader nazionali. Gran parte della mia squadra ha votato
Lega. So di aver lavorato bene e attendo sereno l'esito del voto».
«Il politico con l'amministrativo non c'entra
niente - premette Clemente Peserico, sostenuto da Carroccio e Udc -;
sono soddisfatissimo per il risulato della Lega, sintomo che la sezione
è in sintonia con il territorio e sono moderatamente fiducioso».
«Siamo contenti dei consensi che abbiamo
incrementato - spiega Giovanni Scapin - e questo ci fa ben sperare per
il Comune dove puntiamo ad almeno un seggio. Ci preoccupa invece
l'exploit della Lega e il prevalere di frange estreme del centrodestra».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 15/04/2008
Quante tessere smarrite: il Comune ha dovuto rilasciare decine di
duplicati
(G.T.) Gran parte
dei rossanesi che votano anche per l'elezione diretta del sindaco e il
rinnovo del consiglio comunale, si sono recati alle urne ieri, nella
prima giornata di voto, nei sei seggi allestiti all'istituto comprensivo
Gianni Rodari.
Quattro i candidati a sindaco in corsa per la
poltrona più importante del municipio: Giovanni Scapin (Partito
democratico), Morena Martini (Rossano per la Libertà-Martini sindaco),
Gilberto Trevisan (Progetto Rossano Trevisan) e Clemente Peserico
(Rossano sicura).
Le operazioni si sono svolte regolarmente e
l'afflusso è stato notevole soprattutto nella fascia oraria che va dalle
16 alle 18.
Gli elettori complessivi per le municipali sono
6.157 che scendono a 5.605 per la Camera e il Senato (in quanto i 552
residenti all'estero dovrebbero già aver votato per il parlamento nei
rispettivi consolati).
Quanto all'afflusso, alla prima rilevazione di
mezzogiorno aveva votato il 16,71 per cento (comunali) e il 18,36 per
cento (politiche) degli aventi diritto, mentre alle 19 il dato è salito
al 56,63 per cento (comunali) e al 62,21 per cento (politiche), alle 22
il 67,18 per cento (comunali) e il 73,79 per cento (politiche).
L'ufficio elettorale ha rilasciato diverse decine
di duplicati a causa dello smarrimento della tessera.
Si vota anche oggi dalle 7 alle 15. Poi si
comincia con lo spoglio delle politiche mentre dalle 14 di domani si
scrutano le schede delle comunali.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 14/04/2008
ELEZIONI Scapin, Martini, Trevisan e Peserico
corrono per il municipio. Come passeranno la giornata di oggi
Rossano sceglie tra quattro
proposte
Partito Democratico.
Il simbolo della compagine
riporta la scritta Partito Democratico e tra le due parole si inserisce
il ramoscello d'ulivo con cinque foglie verdi. Il candidato a sindaco
è Giovanni Scapin detto Ginetto, 68 anni, consulente d'azienda. Oggi
trascorrerà molte ore in aereo di ritorno dal Medio Oriente, dov'era per
lavoro. E' atteso in famiglia nel tardo pomeriggio. In serata potrebbe
fare una puntatina nella sede del Partito Democratico, in via Roma, e
per incontrare alcuni amici della sua squadra.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 13/04/2008
ROSSANO VENETO
Tutti i candidati al consiglio comunale. Si confrontano per conquistare
il municipio quattro liste elettorali
La sfida è tra
Scapin, Martini, Trevisan, Peserico
Ambiente e
viabilità i temi più scottanti che attendono il nuovo inquilino del
municipio. Ma anche urbanistica e sociale
(G.T.)
Termina stasera a mezzanotte la campagna elettorale in vista del voto
amministrativo per l'elezione diretta del sindaco e il rinnovo del
consiglio comunale in programma domenica e lunedì. Domani i candidati
rispetteranno la pausa di riflessione e quindi l'ultima parola passerà
ai 6.157 elettori rossanesi (3.128 femmine, 3.028 maschi). La corsa per
il municipio è a quattro tra Giovanni Scapin, 68 anni, consulente
d'azienda (Partito Democratico), Morena Martini, 45 anni, docente del
liceo Brocchi di Bassano in aspettativa e assessore provinciale di Forza
Italia (Rossano per la Libertà - Martini Sindaco), il primo cittadino
uscente Gilberto Trevisan, 51 anni, titolare di un'agenzia di pubblicità
e comunicazione (Progetto Rossano Trevisan) e Clemente Peserico, 47
anni, commercialista ed ex assessore al bilancio (Rossano Sicura).
Chiunque
vinca si troverà a dover fare i conti con molti problemi irrisolti, tra
i quali quelli ambientali e la viabilità. Un compito sicuramente
impegnativo anche se tutti i candidati garantiscono di avere una squadra
all'altezza della situazione. In queste settimane il confronto
elettorale è stato schietto ma corretto. E questa è stata anche la
campagna elettorale degli slogan.
Il Pd di
Scapin si presenta al motto "Insieme si può fare" e sogna per i
rossanesi "una politica al servizio del bene comune". In concreto
propone una democrazia partecipativa, la nascita dei consiglieri di
quartiere, la trasparenza dell'attività amministrativa, un'urbanistica a
tutela dell'ambiente e una serie di interventi nel sociale, dal bambino
all'anziano.
Rossano
per la Libertà della Martini punta tutto sulle "grandi capacità di una
nuova generazione", con "l'esperienza garantita dal candidato sindaco".
Cinque gli obiettivi principali della lista sostenuta da Forza Italia e
Alleanza Nazionale: dare un volto nuovo per Rossano con il rifacimento
della piazza, più rispetto per l'ambiente, più sicurezza per le
famiglie, una viabilità più efficiente e il rilancio delle politiche
sociali con il cittadino al primo posto.
"Continuare si può" e "comunicare di più e arrabbiarsi di meno" sono le
parole d'ordine di Trevisan di "Progetto Rossano". Nel suo programma la
cultura, la valorizzazione dell'associazionismo, il sistema formativo
scolastico e della prima infanzia, lo sport, i servizi sociali, la
sicurezza e l'ordine pubblico, l'ambiente, il Pat, la casa, le attività
produttive e la viabilità.
«La
sicurezza in primo piano» è il credo di Peserico di "Rossano Sicura",
che può contare sull'appoggio di Lega Nord e Udc. Assicura sicurezza e
legalità nel territorio, nell'ambiente e nella salute, nella viabilità,
nell'urbanistica e nei lavori pubblici. E attenzione alla finanza
locale, a cultura e pubblica istruzione, sociale, sport e tempo libero e
attività produttive.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 11/04/2008
ROSSANO VENETO
Addizionale Irpef un po’ più salata e tagli ai contributi a gruppi e
associazioni
Su le tasse a causa
dei "buchi"
L’ultimo atto del
commissario Scipioni: «La situazione era sbilanciata»
Addizionale Irpef su, contributi giù, mutui ridotti per liberare somme a
favore della futura amministrazione. Prima di congedarsi da Rossano e
anche dal Veneto (eletto il sindaco, alla metà della settimana prossima
dovrebbe prendere servizio a Sondrio come vicario del prefetto), il
commissario Luigi Scipioni fa ordine nei conti del Comune e annuncia
l'approvazione del bilancio di previsione 2008 e del consuntivo 2007.
«La
situazione che ho trovato - spiega Scipioni - era alquanto sbilanciata e
mi sono visto costretto a correre ai ripari mettendo qualche pezza.
L'unico sacrificio per i cittadini, comunque sarà l'aumento
dell'addizionale Irpef dallo 0,2 allo 0,6 per cento per rientrare nei
parametri del patto di stabilità: in realtà l'incremento che ho deciso è
dello 0,1 per cento, perché già la legge ci imponeva di salire allo
0,5». Nonostante le esigenze di cassa, il commissario non è stato
nemmeno sfiorato dall'idea di adottare una misura impopolare come il
ritocco in su delle aliquote Ici, che restano al 4,5 per mille per la
prima casa e al 7 per la seconda. E, sulle opere pubbliche, dice di aver
mantenuto il programma.
«In
linea con le raccomandazioni a livello nazionale - precisa - abbiamo
lavorato soprattutto sul ridimensionamento delle spese di natura non
obbligatoria: in media, abbiamo tagliato tutti i contributi del 5 per
cento circa, a partire da quelli a gruppi e associazioni». Altri
gruzzoli verranno recuperati con la rinegoziazione di alcuni contratti
di fornitura (sul riscaldamento si è già ottenuto un risparmio del 10
per cento) e la diminuzione dei fondi per finalità assistenziali, sulla
scorta di una proiezione basata sul numero di richieste in calo nei
primi mesi dell'anno. In compenso, dal rendiconto del passato esercizio
sono saltati fuori 600 mila euro di avanzo: con la prima variazione al
bilancio 2008, Scipioni li utilizzerà per abbassare il mutuo per
l'acquisto di Villa Caffo, originariamente di tre milioni di euro, con
l'effetto di ridurre gli interessi a carico del Comune e liberare
risorse per le spese correnti e per altri investimenti.
«Tutta
l'azione del commissario - sottolinea il segretario Paolo Orso - è stata
indirizzata alla razionalizzazione di quelle spese che un politico
difficilmente riesce a tagliare, specie in periodo elettorale. In più,
600 mila euro di mutui estinti andranno a incidere nella misura di un
paio di punti sull'indice di indebitamento e, spalmandoli sulla durata
ventennale di un mutuo tipo al tasso del 5 per cento, consentiranno di
accedere al altri mutui per un milione e mezzo».
Nel
tracciare il resoconto dei suoi tre mesi di impegno a Rossano , Scipioni
va orgoglioso di aver finalmente varato un regolamento per la disciplina
della concessione dei locali di proprietà municipale (Villa Caffo, Villa
Aldina, scuole, palestra). «In base a una norma della Finanziaria che
obbliga a un uso produttivo dei locali comunali - puntualizza Orso -
abbiamo abolito la totale gratuità dell'utilizzo. Chi li sfrutterà,
dovrà versare un contributo per le spese di riscaldamento e pulizia».
Scipioni
se ne va con un solo cruccio: cava Biasuzzi. «Ho accarezzato a lungo la
speranza di trovare una soluzione all'annosa vicenda - confessa - ma,
nonostante tutto l'impegno che ci ho messo, non sono riuscito
nell'intento. Se il Pat fosse già stato approvato, avrei potuto
raggiungere un accordo con l'azienda per arrivare all'estinzione della
cava e alla ricomposizione ambientale del sito in tempi contenuti. La
ditta era ben disposta».Emanuele Borsatto
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 10/04/2008
Rossano Veneto
Ultimi giorni di
campagna elettorale...
Ultimi
giorni di campagna elettorale prima del voto amministrativo di domenica
e lunedì prossimi con i candidati alla carica di sindaco impegnati a
illustrare i relativi programmi alle gente. L'altra sera si è svolto il
secondo faccia a faccia nell'affollato Centro parrocchiale promosso da
"Il Grillo Pensante" e "Noi associazione", tra i rappresentanti delle
quattro liste. Presenti Mariano Agostinelli per il Partito Democratico (Scapin
è in Medio Oriente per lavoro), Morena Martini (Rossano per la Libertà),
Paola Giaccheri (Progetto Rossano Trevisan) e Giorgio Campagnolo
(Rossano Sicura); i candidati sindaco di queste ultime due civiche
Gilberto Trevisan e Clemente Peserico sono intervenuti solo per portare
il loro saluto perchè avevano già programmato altri incontri elettorali
nella stessa serata. Il dibattito, moderato dal giornalista Gianni Celi,
è stato incentrato sui temi dell'informazione, scuola, giovani e
immigrazione.
Nel
corso della serata la Martini ha confermato che in caso di vittoria
sceglierà l'indennità di assessore provinciale rinunciando quindi a
quella di sindaco, in quanto la legge impone di sceglierne una delle
due: «In questo modo - ha precisato Martini - si liberano circa 32 mila
euro di indennità all'anno che saranno destinati a favore delle
associazioni e del volontariato. Ricordo anche, che a differenza di
altri candidati che se eletti continueranno a lavorare, non percepisco
altri stipendi essendo in aspettativa come docente. Non vedo il motivo
di essere attaccata sulla mia scelta».
«Sono
contento che la Martini abbia specificato bene la questione - ha detto
Agostinelli - perchè dal suo depliant si poteva intuire che si trattasse
di una donazione». Anche per Augusto Guarise, in lista con Rossano
Sicura al comune e candidato alla Camera con l'Udc, la Martini «ha fatto
bene a chiarire altrimenti rischiava l'autogol».
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 9/04/2008 
ROSSANO. La lista
presenta Giovanni Scapin detto “Ginetto” come candidato sindaco
Partito
democratico: “Insieme... si può fare”
I
rossanesi voteranno domenica e lunedì per rinnovare il consiglio
comunale. Il primo schieramento che apparirà nella lista è quello del
Partito democratico, recentemente costituito. In corsa per la carica di
sindaco Giovanni Scapin, detto Ginetto, 68 anni, consulente d’azienda.
Questi,
i candidati per il Consiglio: Mariano Agostinelli, 35 anni, ingegnere;
Roberto Beltramello, 63 anni, pensionato; Simone Bragagnolo, 43 anni,
commerciante; Valeria Castellan, 41 anni, architetto; Paolo Degetto, 33
anni, sistemista informatico; Lisa Gastaldello, 34 anni, architetto;
Flaviano Marchiori, 62 anni, pensionato; Davide Rampin, 42 anni,
impiegato bancario; Rossana Rebellato, 31 anni, educatrice; Maria
Francesca Balbo, 22 anni, studentessa; Stefania Boin, 43 anni, operaia;
Marta Brunello, 31 anni, insegnante; Oliva Cocco, 63 anni, casalinga;
Simone Didonè, 19 anni, studente; Giancarlo Guarda, detto Jenky, 28
anni, operaio; Fabio Martini, 24 anni, studente.
La
campagna elettorale è stata portata avanti sul tema “Insieme … si può
fare - Il sogno di una politica al servizio del bene Comune”. Si insiste
sul concetto di democrazia e partecipazione, mediante la valorizzazione
dell’individuo, un maggiore spazio al mondo giovanile ed a quello
femminile.
Viene
riconosciuto il ruolo della famiglia e degli anziani. Attenzione
all’ambiente che va tutelato.
Fra le
altre proposte, l’attivazione dei consigli di quartiere, la
consultazione diretta per decisioni importanti, un nuovo centro per
l’infanzia, orari più flessibili per la biblioteca, integrazione degli
immigrati, sostegno alle associazioni. Nel programma anche incentivi
alle ditte e spazi per lo sport. Infine, riqualificazione urbanistica
del centro e sicurezza. (M.B.)
Il
Giornale di Vicenza 8/04/2008
ROSSANO. Domani e
mercoledì i confronti
Campagna nel vivo.
Due i faccia a faccia
È stato
anticipato a domani, con inizio alle 20.30 nel salone del centro
parrocchiale di Rossano, il confronto fra i quattro candidati a sindaco
in vista delle amministrative del 13 e 14 aprile. Non sarà presente
Gilberto Trevisan che, per la stessa serata, aveva messo in programma un
incontro con la popolazione nella sede del centro sociale alpino.
Per la
lista “Progetto Rossano Trevisan” interverrà Paola Venzo che presenterà
il programma elettorale. Interverranno inoltre Giovanni Scapin per il
Partito democratico, Morena Martini per “Rossano per le libertà” e
Clemente Peserico per la civica “Rossano Sicura”. L’iniziativa è stata
promossa dal comitato di redazione del notiziario locale “Il Grillo
Pensante”.
Su
iniziativa del nuovo presidente dei commercianti del paese, Michele
Roman, i quattro candidati incontreranno anche gli esponenti del mondo
della distribuzione e dell’artigianato nel corso di una riunione in
programma per mercoledì alle 20.30, confronto che si svolgerà a villa
Caffo. (M.B.)
Il
Giornale di Vicenza 6/04/2008
«Una risposta al
bisogno di case»
Giuseppe Dissegna
ribatte: «É una pura speculazione e infatti Venezia ha ’tagliato’ molte
domande»
La
variante al Piano regolatore di Rossano, tornata approvata dalla Regione
Veneto, è stata oggetto, ieri, del commento dei vari esponenti politici
locali, impegnati negli ultimi giorni della campagna elettorale."Sono
molto contento, perché su questo punto ho potuto mantenere le promesse -
ha dichiarato Gilberto Trevisan, sindaco di Rossano, e assessore
all'Urbanistica, fino al dicembre scorso, che portò in consiglio la
variante nel 2005 - il 90 per cento delle richieste sono state
accettate. Si trattava di esigenze di carattere familiare, non di
speculazione edilizia. In un momento di crisi del mercato immobiliare è
ancora forte a Rossano l'esigenza abitativa di singoli cittadini".
Assieme a quella per la variante abitativa dalla Regione è arrivata
anche l'approvazione della variante per il centro storico. "Con questi
due strumenti, adesso si può sistemare il centro e soddisfare tutti " -
ha concluso l'ex-sindaco.
Soddisfazione anche da parte di alcuni avversari politici di Trevisan.
"Non è certo questa variante la causa della rottura politica - ha
commentato Giorgio Campagnolo, assessore ai Lavori pubblici nella giunta
Trevisan ed in lista, oggi, con 'Rossano sicura' di Clemente Peserico -
il dispositivo lo portammo assieme in assemblea e assieme l'abbiamo
sostenuto. Eravamo tutti d'accordo. Siamo contenti per chi ha avuto
risposta alle sue richieste". Positivo il giudizio pure di Morena
Martini, candidata sindaco per 'Rossano per la Libertà'. "Si tratta di
un piano voluto da Trevisan, io non c'ero - ha osservato - tuttavia sono
contenta ogni volta che i cittadini possono trovare soddisfazione alle
loro esigenze. In verità c'è qualche lottizzazione di troppo, ma
l'approvazione di questa variante è un fatto positivo". No comment da
parte degli esponenti del Pd. "Non l'abbiamo ancora potuta vedere, non
possiamo dare giudizi" - riferisce Roberto Beltramello della lista che
ha Giovanni Scapin come candidato sindaco.
In un
panorama complessivamente favorevole alla approvazione della variante,
c'è da registrare la voce critica di Giuseppe Dissegna, già sindaco di
Rossano, consigliere di opposizione uscente nella lista "Viviamo
Rossano", che osteggiò in consiglio la modifica dello strumento
urbanistico. "Noi sostenevamo e sosteniamo che si tratta di edificazione
selvaggia, di speculazione edilizia - rimarca Dissegna - e la Regione
Veneto ci ha dato in buona parte ragione, perché ha approvato solo 50
richieste di singoli cittadini, stralciando altre aree per un motivo che
la stessa delibera della Giunta regionale riporta: '... è un sistema
insediativo non corretto, pregiudizievole della efficienza delle
infrastrutture viarie, degli standard e della sicurezza stradale'. Per
questa ragione Venezia ha 'tagliato' diverse aree per un più conveniente
equilibrio alla vivibilità della popolazione. Sia un monito per i
prossimi amministratori".
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 5/04/2008

ROSSANO VENETO
Confronto fra Trevisan, Martini, Peserico e Agostinelli
Il paese "visto dai
4 candidati
Una
stretta di mano fra i quattro candidati a sindaco, Gilberto Trevisan per
“Progetto Rossano Trevisan”, Clemente Peserico per “Rossano Sicura”,
Morena Martini per la civica “Rossano per le Libertà” e Mariano
Agostinelli per il PD, in sostituzione di Giovanni Scapin impegnato
all’estero per motivi di lavoro, ha aperto un interessante confronto
elettorale. L’iniziativa è stata portata avanti dal comitato di
quartiere Gen. Giardino rappresentato da Moreno Zurlo, dell’associazione
“Cuore Verde” con Maria Rosa Lando, dal “Comitato Rossano 2007” guidato
da Fabio Baggio e nato per risolvere il problema della fonderia di via
Crearo.
I vari
gruppi hanno incalzato i candidati per chiedere come intendono risolvere
problemi annosi che penalizzano la qualità della vita. Nel corso della
prima carrellata di interventi, coordinati da Silvano Bordignon, i
quattro esponenti politici hanno presentato le linee essenziali del loro
programma, che non si differenzia molto. Agostinelli ha presentato una
lista nuova e di età media giovane, con sette donne e nove maschi, ha
parlato del sogno di una politica al servizio della comunità,
finalizzata al bene comune ed ha preannunciato attenzione per il
territorio e l’ambiente. Morena Martini ha affermato di presentarsi alla
guida di un gruppo di giovani animati da grandi ideali. Nel suo
programma, la valorizzazione dell’individuo, il miglioramento dei
servizi con l’introduzione di un consultorio familiare e di un punto di
ascolto per le donne, un asilo nido ed una scuola d’infanzia adeguati.
Fra le
opere pubbliche, ha preannunciato la riqualificazione del centro
storico, la creazione di una sala polifunzionale, una sala prove di
musica per i giovani, interventi nella viabilità. Gilberto Trevisan ha
affermato che alcuni interventi rientrano nel piano triennale della sua
amministrazione: piazza, sistemazione di via Roma. Nel settore sportivo,
restano da completare la palestra di via Piave ed il nuovo campo da
calcio di via S. Zenone.
Il
lavoro di rilievo del territorio in vista del Pat è stato completato.
Ora, si deve passare al piano degli interventi. Clemente Peserico ha
posto l’accento sul tema della sicurezza che coinvolge vari ambiti:
quella degli abitanti e delle loro case, la legalità sul territorio,
difesa dell’ambiente, della salute, sicurezza stradale, tutela dei
diritti in campo urbanistico, una migliore qualità della vita.
Il
confronto è continuato sui temi di carattere ambientale: chiusura
definitiva della cava di via Cà Vico, trasferimento della sede della
fonderia di via Crearo, bonifica del sito nella zona delle ex Casette,
interventi per chiarire quanto interrato nella zona verde del quartiere
Gen. Giardino, proprio dove si è svolta la riunione cui hanno
partecipato 300 persone.
Impegno
di tutti i candidati a farsi carico del problema, anche se con sfumature
diverse. Agostinelli ha ricordato che l’impianto di betonaggio va chiuso
in quanto abusivo e ha accusato Trevisan di gestire la faccenda dal
1998. Dello stesso parere Morena Martini, che ha escluso baratti per
spostare l’impianto sopra la cava.
Secondo
Trevisan, un accordo con la ditta per lo spostamento dell’impianto in
una zona produttiva significherebbe scongiurare il pericolo che vengano
aperte altre cave e metterebbe fine ai numerosi contenziosi al Tar che
finora hanno bloccato la riqualificazione dell’area. Per la zona
Casette, il sindaco uscente ha ricordato che è stata rilasciata la
concessione per la ristrutturazione del complesso edilizio e che si sta
procedendo alla bonifica. (M.B.)
Il
Giornale di Vicenza 1/04/2008
ROSSANO VENETO Nel
confronto pubblico i candidati sindaci hanno affrontato i casi fonderia
e quartiere Giardino. Stasera i big
Sfida a tutto campo
sull'ambiente
(G.T.)
I candidati sindaci in corsa per le amministrative del 13 e 14 aprile,
di fronte alla tanta gente presente al confronto nel parco Giardino
organizzato dal comitato di quartiere, coordinato da Moreno Zurlo,
insieme a Rossano 2007 e a Cuore Verde, hanno assunto impegni precisi
sull'ambiente.
Mariano
Agostinelli, capolista per il Partito Democratico (intervenuto al posto
del candidato sindaco Giovanni Scapin, in Medio Oriente per lavoro),
Morena Martini (Rossano per la Libertà), Gilberto Trevisan (Progetto
Rossano) e Clemente Peserico (Rossano Sicura), accolti al loro arrivo
dalla colonna sonora del film "Mezzogiorno di fuoco" che ben si addice
al clima poltico di Rossano, hanno risposto alle domande incrociate dei
comitati.
Il
dibattito è entrato subito nel vivo con il "nodo da sciogliere" della
fonderia di via Crearo nel centro abitato. Tutti hanno assicurato di
concordare sul trasferimento. Peserico: «L'azienda sa bene che sul sito
produttivo c'è il bollino di attività da trasferire. Va avviata
un'attività di monitoraggio costante. È scandaloso che prima dei
controlli la fonderia sia stata avvisata. La Fond fino a quando rimane
lì deve rispettare le regole». Agostinelli: «La presenza dell'azienda in
quel posto è retaggio di una crescita urbanistica disordinata. Comune,
azienda e comitato devono lavorare alla luce del sole, concordando un
percorso da fare nel rispetto delle leggi. Sono convinto che nel breve
termine l'azienda non si sposterà».
Martini:
«Per il trasferimento ci saranno tempi lunghi e la proprietà sta
giocando le sue carte. Finchè lo stabilimento è attivo vanno messi a
norma gli impianti che garantiscono la qualità della vita dei
residenti». Trevisan: «Se la ditta si ostina a voler rimanere
qui,percorre una strada impossibile. In quella zona, in quelle
condizioni e con quella produzione non può restare. C'è di mezzo la
salute e per questo dico "via Rossano Fond"».
I
candidati si sono impegnati anche per il ripristino del sottosuolo
dell'area del parco Giardino con terreno originario o avente le medesime
caratteristiche; attualmente è costituito da materiale di riporto non
autorizzato e di scarsa qualità, a un pelo dai limiti per essere
soggetto a bonifica. Tutti si sono detti disponibili ad andare sino in
fondo perseguendo eventuali responsabili, anche mediante un'azione di
rivalsa.
Il
Gazzettino Vicenza-Bassano 1/04/2008 
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