"...il sogno di una politica al servizio del bene comune"

agosto 2008

ROSSANO Da Guarise e Bordignon

Solidarietà ai coniugi derubati dei quadri

I due ex sindaci scrivono ai proprietari

Una lettera per esprimere ufficialmente solidarietà ai coniugi Maddalena Airaghi e Andrea Giomo, di Abbiategrasso (Milano), derubati nel 1999 di due affreschi del pittore di origine rossanese, il gesuita Fratel Mario Venzo, datati 1953 ed intitolati "I miei colli" e "Paesaggio veneto". Questa l'ultima mossa degli ex sindaci Aldo Bordignon e Augusto Guarise (il secondo attuale consigliere di minoranza con la civica "Rossano Futura") che, in linea con quanto da sempre sostenuto, hanno mantenuto una posizione netta, come membri di opposizione, in merito alla vicenda dei quadri di Fratel Venzo acquistati dall'amministrazione civica nel 2003 dalla galleria d'arte Ciman di Arzignano, ignara che le opere erano state rimesse sul mercato dopo un furto.Pur riconoscendo che il Comune ha acquistato i capolavori in buona fede i due hanno sempre condannato la giunta che ha deciso di far causa ai coniugi milanesi per dimostrare di essere i legittimi proprietari di due opere costate circa 13 mila euro. E hanno rinforzato la propria presa di posizione nonostante il Tribunale di Bassano abbia recentemente riconosciuto il comune legittimo proprietario dei due quadri: «Una sentenza dove sono state apllicate leggi napoleoniche - sostengono Guarise e Bordignon - e dove sono state studiate ad arte le mosse legali per vincere una causa che vede, per ora, soccombere due persone che sono state derubate di due oggetti cari perchè ricevuti in eredità». Anche per questo hanno quindi inviato il 25 agosto una lettera agli Airaghi affermando di aver seguito con molta partecipazione la vicenda e, pur concedendo la buona fede agli amministratori, chiarendo di aver contestato fin dall'inizio le modalità poco convincenti adottate dal Comune: «Finora ci siamo attenuti e contenuti nel nostro ruolo istituzionale di oppozione e pertanto non abbiamo voluto interferire con la vicenda legale intrapresa dal Comune contro di Voi - esordiscono Guarise e Bordignon -. Peraltro abbiamo sempre manifestato la nostra disapprovazione per il comportamento dell'amministrazione comunale e dichiarato in consiglio comunale e alla stampa la nostra solidarietà nei vostri confronti». Per questo, concludono, «riteniamo di inviarvi un articolo di stampa (tratta dal Gazzettino, ndr) all'indomani della sentenza del giudice di Bassano che riflette le mai mutate nostre convinzioni. Con solidarietà e stima».Le righe inviate dai due ex sindaci saranno sicuramente valutate dal legale dei coniugi, l'avvocato G. Capello, che ha già anticipato: «In base alla sentenza vi sono i margini per ricorrere in appello. Parlerò con i miei assistiti sul da farsi». (Arianna Lollato)

 

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 31/08/2008

 

 

 

 

ROSSANO-TEZZE Preoccupazione tra gli abitanti per il progetto di ampliamento di via San Giovanni per soddisfare le esigenze di una ditta di autotrasporti

Comitato contro l'allargamento della strada

La proposta di allargamento e sistemazione di via San Giovanni, la strada al confine con Tezze sul Brenta, allarma gli abitanti della zona di entrambi i comuni per i pericoli per l'ambiente e la sicurezza stradale. I residenti hanno chiesto sostegno al comitato "Difesa del territorio delle Roane" di Tezze sul Brenta che in questi giorni sta dando vita anche a una sezione rossanese guidata dall'ex consigliere comunale Giovanni Lando. La presidente Anna Maria Strappazzon e Lando hanno protocollato, nei municipi di Rossano e Tezze, una lettera firmata da numerosi abitanti con la quale pongono dei quesiti molto precisi al sindaci Gilberto Trevisan e Luciano Lago. Il documento è stato anche trasmesso ai capigruppo consiliari di opposizione Morena Martini (Rossano per la Libertà) e Clemente Peserico (Rossano Futura). L'allargamento della strada, "caldeggiato" da Trevisan in una recente riunione a Rossano , sarebbe funzionale a una ditta di autostraporti locale intenzionata a spostare nella zona artigianale di Tezze la sua attività. Secondo quanto riferito dal sindaco tutti i costi relativi all'ampliamento, per il tratto iniziale di circa 400 metri da via Cusinati, sarebbero a carico del probabile acquirente dell'area. «Trevisan - affermano Strappazzon e Lando - ha sostenuto che si tratta di un'opportunità unica in quanto, svanita questa occasione, la zona in oggetto potrebbe essere acquistata anche da altre aziende, non escluse quelle insalubri». Il Comitato spontaneo era sorto l'anno scorso quando era stata ventilata l'ipotesi del trasferimento nella zona di Tezze della Rossano Fond. «Nella stessa riunione - continuano gli esponenti del Comitato - sono state sollevate perplessità in quanto l'accesso e l'uscita in e da via Cusinati non si dimostrano adeguati a sopportare un traffico di automezzi pesanti che sarà aumentato in maniera esponenziale, visto che con il nuovo insediamento si prevede il passaggio di un centinaio camion al giorno. Come residenti siamo convinti che probabilmente questo primo "stralcio" non sia che il primo passo per collegare la cava Biasuzzi in maniera direttissima a via Cusinati, deturpando e stravolgendo l'area verde delle Roane che per ampiezza, bellezza e conformazione è unica in tutto il Bassanese». Dalle amministrazioni di Rossano e Tezze i firmatari vogliono sapere «con quale criterio è stata valutata la sicurezza del progetto, considerato che la strada, nonostante l'allargamento a 7,5 metri, crea gravi problemi nel punto d'incontro con via Cusinati dando origine a un disservizio che contrasta in maniera stridente con il prospettato miglioramento della viabilità». Si fa inoltre presente che il nuovo intervento viario è a circa 200 metri dal passaggio a livello della Bassano-Padova e che già nelle attuali condizioni, al transito dei treni, si forma una colonna di attesa che arriva ben oltre via San Giovanni. «E' stato valutato - si chiede ancora - l'impatto sul traffico stradale? E l'imbocco è sufficiente per il movimento simultaneo in entrata e uscita di due camion rimorchio o articolati?». Non da ultimo preoccupa l'aspetto della sicurezza: «Il marciapiede previsto sul lat est, come può salvaguardare l'incolumità degli abitanti sul lato opposto, che aperto l'uscio di casa si trovano direttamente in strada». Inoltre si vogliono ancora conoscere i nomi dei tecnici progettisti e se c'è un accordo tra il Comune di Rossano e la ditta Biasuzzi per il passaggio dei suoi mezzi pesanti. (G.T.)

 

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 30/08/2008

 

 

 

 

Nelle scuole sono bandite le bottigliette di minerale

In mensa acqua del rubinetto

(G.T.) L'amministrazione comunale ha indetto una gara pubblica per il servizio di refezione scolastica nel periodo che va ottobre di quest'anno al giugno 2012. La mensa scolastica interessa quasi 600 studenti dell'istituto comprensivo Rodari, della scuola primaria e secondaria compresi quelli che frequentano i plessi periferici di Visentin di via San Zenone e Manzoni di Mottinello Nuovo. Il bando prevede che la fornitura e la consegna dei pasti caldi dovrà essere effettuata nei periodi di funzionamento delle scuole secondo i rispettivi calendari indicati dal dirigente scolastico in conformità alle attività didattiche previste per le ore pomeridiane.L'importo presunto dell'appalto è di 50 mila euro all'anno, ma l'ammontare definitivo dipenderà dal numero dei pasti realmente forniti e pertanto "l'ente - si legge nella determina a firma del segretario comunale Paolo Orso - si ritiene vincolato solamente al prezzo unitario offerto dalla ditta aggiudicataria", specificando che "la prestazione principale consiste nella preparazione dei pasti caldi, quella secondaria nella consegna". Tra le novità del nuovo appalto vi è l'eliminazione dell'acqua minerale contenuta in bottigliette di plastica: vista la qualità dell'acqua dell'acquedotto verrà servita questa in tavola agli scolari. L'aggiudicazione verrà effettuata alla ditta che ha presentato l'offerta economicamente più vantaggiosa che deve pervenire in municipio entro le ore 12 del 25 settembre. Il bando è stato redatto su misura per le esigenze degli studenti rossanesi dopo la serie di incontri dell'apposita commissione composta da una delegazione di genitori, dall'assessore alla pubblica istruzione Paola Giaccheri e dal segretario Orso.

 

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 30/08/2008

 

 

 

Bigolin a ruota libera: «L’amministrazione faccia vedere le sue idee»

Urbanistica, viabilità, opere bloccate arrivano le dure critiche di Forza Italia

Nell'agenda del direttivo comunale Forza Italia, con la ripresa dell'attività politica, vi sono anche degli incontri aperti a tutta la popolazione per affrontare le problematiche locali prioritarie. Lo anticipa il coordinatore Dino Bigolin riferendosi alla questione della cava Biasuzzi, del trasferimento della Rossano Fond, ma anche della viabilità e del centro storico.Su quest'ultimo aspetto Bigolin va giù duro: «A parole l'amministrazione comunale dice di voler incentivare i privati affinchè partano le ristrutturazioni e gli interventi edilizi, ma nei fatti avviene invece l'opposto. Con il rischio che si blocchi davvero tutto e il centro resti in questa situazione per anni». Il coordinatore di Forza Italia richiama anche l'attenzione sul rifacimento di Piazza Duomo in collaborazione con la parrocchia, che ha sempre mantenuto aperto il dialogo e dimostrato grande disponibilità all'iniziativa. Ma anche mettendo dei paletti precisi. Il progetto è da anni sulla carta ma stenta a decollare. «Si tratta di un intervento importantissimo per il paese - sostiene Bigolin - che diventa un investimento per il futuro. In quest'ottica devono essere ben valutate tutte le aspettative. Credo che sia veramente necessario sentire il pensiero della gente e sarebbe auspicabile il coinvolgimento del consiglio comunale». Bigolin ribadisce che Forza Italia e la civica Rossano per la Libertà rappresentata in consiglio comunale da Morena Martini, Riccardo Carinato e Cristian Bernardi (quest'ultimo eletto in quota Alleanza Nazionale) faranno «un'opposizione costruttiva». «La maggioranza deve dimostrare di avere delle idee per lo sviluppo del paese - incalza - e non limitarsi a gestire l'ordinaria amministrazione. In paese le opere sono bloccate, compresa la ciclopedonale che porta a Mottinello: la ditta che esegue i lavori aspetta di essere pagata. Mi sembra che le colpe non debbano essere scaricate solo sul Governo Berlusconi, ma sulle scelte della maggioranza. Forse l'unico assessore che si è reso conto di come stanno le cose è il referente al bilancio Ezio Marcon, competente in materia. Avesse previsto questa situazione penso non si sarebbe candidato». Infine critica la scelta di "Progetto Rossano" di aver votato per la ripresa in diretta del consiglio comunale da mandare in onda su internet: «Mi ha lasciato perplesso che nessun consigliere abbia valutato i costi dell'iniziativa. Sarebbe più utile consentire ai gruppi e alle associazioni, portatori di interessi diffusi, di partecipare con osservazioni e proposte alle sedute consiliari. Come da tempo avviene in tanti altri Comuni, Vicenza compreso». L'ultimo appunto di Bigolin va alla scarsa sensibilità degli amministratori: «Non si sono degnati di rappresentare il Comune alle esequie di Celeste Pan, funzionario e cittadino benemerito che prestò servizio per una vita in municipio». (G.T.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 29/08/2008

 

 

 

Accolto il borgomastro tedesco

Amicizia con Kassel nel segno della pace

Ricordati i 78 fucilati dai nazisti

(G.T.) Una sentita cerimonia davanti al Monumento ai Caduti ha rinsaldato ieri pomeriggio i già forti legami di amicizia tra Rossano e la città tedesca di Kassel, nella regione dell'Assia. "Divisi ieri, uniti oggi per non dimenticare", questo il motto con il quale l'amministrazione civica ha accolto la delegazione guidata dal borgomastro di Kassel, Beltram Hilgen della quale faceva parte anche il console generale in Italia. Presenti tra gli altri l'arciprete don Sergio Martello, rappresentanze dei comuni di Cassola, Tezze sul Brenta e Mason Vicentino, dell'Arma dei carabinieri, di associazioni combattentistiche, degli alpini Donatori di sangue e Aido. Con la cerimonia si sono voluti ricordare i 78 italiani internati che sono stati fucilati a Kassel dai nazisti il 31 marzo 1945, praticamente a guerra finita. Il borgomastro Hilgen ha così ricambiato la visita del sindaco rossanese a Kassel in occasione della consegna della Medaglia d'Oro della Città per meriti sociali al rossanese Fernando Conte che vive in Germania da una ventina d'anni. E' stato proprio Conte a gettare il seme dell'amicizia tra italiani e tedeschi, senza però dimenticare gli orrori della guerra. Il sindaco nel suo saluto ha ricordato i 40 internati rossanesi, anticipando una ricerca storica. Hilgen ha lasciato un messaggio forte a Rossano citando lo statista tedesco Willy Brandt: "Non la guerra ma la pace è l'inizio di tutte le cose". Dopo gli inni nazionali, suonati dal complesso bandistico San Marco di Cassola, i due sindaci hanno deposto una corona d'alloro al Monumento. Il cerimoniere tedesco si è scusato per il contratempo che non ha permesso ad un componente della delegazione di arrivare con la corona tedesca (più tardi comunque due corone tedesche sono arrivate). Quindi la firma sul libro degli ospitii, la proiezione di un filmato su Kassel a Villa Caffo e il convivio nella sede degli alpini.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 28/08/2008

 

 

 

Rissa in piazza

«Sinceramente ho avuto paura più che per me per i miei clienti, ma questa è la prima volta che succede un fatto del genere in dieci anni che è aperto il bar. Purtroppo questi sono i rischi che si corrono facendo questo mestiere. Ma il centro di Rossano è tranquillo». Davide Baggio, che con la sorella Albina (vicepresidente dei commercianti locali) gestisce la Caffetteria Duomo, nella piazza centrale del paese, parla dopo la rissa in piazza culminata all'interno del suo bar domenica sera e della quale si sarebbero resi responsabili due giovani di Salzano (Venezia), poi identificati dai carabinieri intervenuti su segnalazione dello stesso barista. Baggio ieri ha sentito i genitori dei due minorenni rimasti feriti che hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso; insieme a loro deciderà se sporgere querela nei confronti degli aggressori. «Sto ancora facendo la conta dei danni - riprende - che si aggirano attorno a qualche migliaio di euro ma sto seriamente valutando l'ipotesi di intraprendere l'azione penale. Sto solo aspettando di vedere se i due veneziani, che sono entrati per la prima volta nel mio locale domenica sera, si faranno avanti. Dopo aver scatenato il finimondo, mi avevano anche detto di essere di famiglie benestanti e di essere disponibili a risarcire tutti i danni». Il gestore vuole comunque evitare allarmismi e quella che potrebbe rivelarsi una cattiva pubblicità oltre che per la sua Caffetteria anche per il paese: «Certo ci vorrebbero un po' più di controlli, ma le forze dell'ordine sono comunque presenti sul territorio. Rossano è tutto sommato vivibile sotto l'aspetto della sicurezza e dell'ordine pubblico anche di sera. E credo lo sarà ancora di più quando il Comune attiverà il servizio di videosorveglianza in centro». Per quanto riguarda la sicurezza serale e notturna da alcuni anni la polizia locale, coordinata dal comandante Graziano Bonamigo, effettua dei pattugliamenti in paese. In questo periodo in concomitanza con la sagra paesana dei primi di settembre la presenza dei vigili sarà intesificata. Sulla rissa in piazza interviene il presidente dei commercianti Michele Roman che però fa una premessa: «Per fortuna si è trattato di un fatto isolato». «Mi sento di dire - assicura Roman - che i rossanesi possono frequentare tranquillamente i bar. Certo la nostra categoria resta sempre fra le più esposte. L'auspicio è che con l'entrata in funzione delle telecamere del Comune che prossimamente saranno installate nelle piazze principali, anche singoli episodi di violenza non si verifichino più. Da cittadino invece - conclude Roman - mi preoccupano di più i continui furti nelle case che avvengono soprattutto di notte». (G.T.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 27/08/2008

 

 

 

Due veneziani hanno bevuto una caraffa di spritz e poi si sono scatenati contro i presenti

Rissa in piazza, minorenni feriti

Danni alla caffetteria Duomo. Gli aggressori sono tornati per risarcire ma sono arrivati i carabinieri

Attimi di paura e scene da Far-West l'altra sera verso la mezzanotte in piazza a Rossano e fra gli avventori della Caffetteria Duomo presa di mira da due individui, identificati dai carabinieri della stazione di Rosà e dal nucleo radiomobile della Compagnia di Bassano. Stando a una prima ricostruzione dei fatti - ma le indagini dei militi sono ancora in corso - i responsabili sarebbero due giovani residenti a Salzano (Venezia) di età compresa ta i venti e venticinque anni, arrivati in paese a bordo di una Honda Civic. Sono entrati nel locale di Davide Baggio, 37 anni, chiedendo una caraffa di spritz che hanno bevuto all'esterno, dove si trovavano ancora diverse persone. Ad un certo punto, forse per un malinteso, i due veneziani, che secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni sembravano alquanto alterati, hanno cominciato a colpire alcuni ragazzi che erano seduti sulle panche a consumare bibite. Dall'interno all'improvviso il gestore ha sentito che si era scatenato il finimondo e una ragazza ha cominciato a urlare dalla paura. Sono volate le panchine e due minorenni sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto soccorso dopo aver rimediato pugni in volto. Il titolare del pubblico esercizio, nel tentativo di sedare quella che ormai stava assumendo tutti i contorni della rissa, si è sentito anche stringere le mani al collo dagli aggressori. Non contenti, i due "focosi" veneziani sono entrati nel bar danneggiando in maniera seria il registratore di cassa e il fornetto per scaldare le brioches. Vista la malparata il gestore, che ha sempre mantenuto il sangue freddo, ha chiamato i carabinieri, ma quando la pattuglia è arrivata la coppia si era già dileguata. Ritornata la calma, alcuni clienti sono rimasti a dare una mano a sistemare il locale e a raccogliere i vetri dei bicchieri rotti sul pavimento. Verso le 3 di notte, la Civic è ricomparsa in Piazza Duomo. Ne sono scesi gli autori della "bravata" che, forse rinsaviti, hanno chiesto di poter parlare con il barista, scusandosi per l'accaduto e dicendo di voler risarcire tutti i danni che, secondo una prima stima, superano i tremila euro. Nel frattempo sono però anche arrivati i carabinieri, nuovamente allertati dai passanti, che hanno eseguito degli accertamenti sulle generalità dei due veneziani. Davide Baggio si è riservato di sporgere querela.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 26/08/2008

 

 

 

Rossano Veneto e l'embargo per ripicca

(a.c.) «Non diamo notizie al Gazzettino». Il sindaco di Rossano Gilberto Trevisan ha decretato l'embargo nei confronti dei corrispondenti della nostra testata e lo ripete con fierezza pubblicamente in ogni occasione, dopo aver impartito precise istruzioni ai suoi assessori e ai suoi consiglieri. Trevisan non ha digerito il fatto che, nel raccontare ai lettori la conclusione della vicenda della contestata proprietà dei quadri di fratel Venzo, "Il Gazzettino" non si sia limitato a quanto esposto nella conferenza stampa del Comune, ma abbia anche esaminato la sentenza del giudice, scoprendo e riportando che vi erano espresse perplessità sull'operato dell'amministrazione, e abbia dato voce anche alle critiche delle minoranze. Ma si tratta soltanto degli ultimi di una serie di articoli de "Il Gazzettino" che l'amministrazione ha fatto sapere di non ritenere graditi. Quello che il sindaco definisce «tendenziosità» o «incapacità di capire le notizie», è invece giornalismo e servizio ai lettori. Senza voler attribuire patenti di buoni e cattivi, Trevisan potrebbe prendere esempio dal suo vicino, il sindaco di Cartigliano, Germano Racchella, che è alle prese con un caso molto spinoso della sua amministrazione scoperto da "Il Gazzettino" ma lo sta gestendo con stile e ha da subito riconosciuto al nostro giornale correttezza nell'operato e negli articoli. Tranquillizziamo proprio i lettori, gli unici ai quali questo giornale deve rendere conto: "Il Gazzettino" continuerà a diffidare di chi vorrebbe addomesticare l'informazione e riuscirà a procurarsi le notizie e a seguire con scrupolo quello che accade a Rossano , come testimoniano gli articoli di questi giorni. C'è da augurarsi che il sindaco Trevisan, dal canto suo, utilizzi il tempo così risparmiato per dedicarsi, più costruttivamente per i suoi cittadini, ai numerosi problemi del suo Comune.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 24/08/2008

 

 

 

Da venerdì

Sport, cultura e riflessione sociale nella sagra patronale

Presentato il ricco programma dei festeggiamenti patronali, organizzati dalla parrocchia, che per due settimane animeranno la comunità. Un mix di eventi sportivi, culturali, musicali e religiosi che mirano a coinvolgere tutti. Anche se si comincia venerdì sera, in paese tira già aria di sagra, con decine di volontari impegnati a mettere a punto ogni dettaglio delle manifestazioni. Tra le novità di quest'anno il torneo di calcetto per contrade, che inizia proprio venerdì, alle 21, nel campetto di gioco parrocchiale e accompagnerà tutte le serate della kermesse. Come sempre il cartellone prevede dei momenti di riflessione e dibattito, in particolare la "Giornata della famiglia", in calendario lunedì 1 settembre. Alla sera, nella tensostruttura allestita nel piazzale del Patronato, è prevista una tavola rotonda dal titolo "Emergenza educativa? Noi siamo pronti?"; interverranno i giovani dai 13 anni in su con le loro famiglie ed esperti. Il tendone ospiterà inoltre altri appuntamenti e pranzi, tra i quali spicca quello di martedì 2 settembre per la conclusione di tutte le attività estive (Crec e campiscuola) della parrocchia. Per quanto riguarda lo sport l'evento-clou è il tradizionale meeting nazionale di atletica leggera, denominato Trofeo Zanon, aperto alle categorie cadetti e allievi: organizzato dalla locale società di atletica Nevi, si disputerà domenica 7 settembre allo stadio comunale. Salta invece l'appuntamento con il ciclismo dell'8 settembre in quanto l'Astico-Brenta, la tradizionale corsa in linea per dilettanti, dopo diverse, entusiasmanti edizioni "rossanesi", è ritornata a Vicenza. Il programma riserva una particolare attenzione all'ambiente e al paesaggio con le iniziative di "Cuore Verde". Sabato 6 settembre si svolgerà la terza "Passeggiata in notturna per i viottoli" e nel pomeriggio di lunedì 8 si terrà l'inaugurazione, in parco Sebellin, del percorso guidato creato con il progetto "Scopriamo il territorio verde di Rossano ". Domenica 7, al mattino, "Biciclettata per le vie del paese". Sempre l'8 settembre, si terrà la cerimonia della consegna degli attestati ai cittadini benemeriti, da parte dell'amministrazione comunale, che si sono distinti nei vari settori: dalla scuola,al volontariato, dal lavoro allo sport e alla cultura. (G.T.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 24/08/2008

 

 

 

Impianti sportivi concessioni rinnovate

(G.T.) Continua la collaborazione con il Comune di due fra le più importanti associazioni sportive del paese, che oltre ad eccellere in ambito calcistico nelle rispettive categorie, continueranno a gestire in convenzione lo stadio e gli impianti di atletica leggera di via Cusinati e l'area verde Toniolo di Mottinello Nuovo.Si tratta rispettivamente dell'Unione Sportiva 2004, del presidente Roberto Graziotto, e della Polisportiva Mottinello del presidente Adriano Turcato che di recente hanno rinnovato il rapporto fiduciario con la giunta municipale di durata annuale che, tra l'altro, consolida il legame tra i cittadini e il bene pubblico. La giunta di Palazzo Marconi è infatti convinta che "la forma di collaborazione con una società sportiva che utilizzi direttamente gli impianti sportivi corrisponda ad un evidente interesse pubblico in quanto consente una efficace e puntuale cura delle strutture".Per la gestione e la piccola manutenzione dello stadio l'Us Rossano perceprirà un corrispettivo di 19.800 euro (più Iva) che verrà corrisposto previa presentazione di regolari fatture trimestrali posticipate. La convenzione prevede che il pagamento dell'ultima rata sia subordinato al rilascio di una certificazione del funzionario incaricato alla vigilanza del servizio, dalla quale risulti che il gestore ha adempiuto a tutti gli obblighi ed oneri concordati.Nella gestione il Comune si assume le spese di riscaldamento, acqua ed energia elettrica, le spese di manutenzione straordinaria e di assicurazione (rischio incendio degli immobili). Per la gestione del campo polivalente e dell'area verde attrezzata di Mottinello, la Polisportiva percepisce invece la somma complessiva di 4.400 euro che poi la stessa associazione destinerà al raggiumento degli scopi istituzionali e sociali.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 23/08/2008

 

 


Scarseggiano i volontari

Scarseggiano volontari e il bar del centro ricreativo socio-culturale per anziani in gestione all'associazione Avas, che da una quindicina d'anni è il fiore all'occhiello dell'assessorato al sociale del Comune, è costretto a dimezzare le giornate di apertura. Tutto ciò nonostante il mese di agosto e i tanti anziani che non sono potuti andare in vacanza e che avevano scelto il bar di Villa Aldina come punto di ritrovo abituale per trascorre qualche ora in compagnia e serenità.Attualmente il bar, nel quale prestano servizio da diversi anni quattro volontari molto disponibili coordinati da Angelo Sgarbossa, apre il martedì e il giovedì dalle 7,30 alle 11 e dalle 14 alle 18 e la domenica con gli stessi orari (ma nei giorni di festa ad occuparsene sono alcune signore che si danno il turno una volta al mese). Fino ad alcune settimane fa invece il locale era aperto anche il mercoledì e il venerdì, sia alla mattina che al pomeriggio. Al lunedì è al sabato invece è sempre stato chiuso. a decisione di dimezzare le aperture ha suscitato molte lamentele tra gli utenti della terza età. Alcuni di loro si sarebbero anche rivolti direttamente al sindaco e all'assessore al sociale (nonchè presidente dell'Avas) Franco Rossi, i quali hanno risposto che purtroppo non si trovano volontari. Gli amministratori sono da tempo al corrente delle difficoltà che i volontari incontrano a far funzionare il bar, essendo così in pochi per tutto l'arco dell'anno. Ora l'assessore Rossi, insieme al sindaco e alla giunta, sta valutando come poter ritornare in fretta all'apertura dei cinque giorni settimanali. Ma senza la disponibilità delle persone l'amministrazione comunale sarà costretta ad affidare la gestione del bar in appalto ad un privato. Come del resto fanno anche diversi comuni del comprensorio. In quel caso però i prezzi del caffè e delle bevande, adesso molto contenuti, potrebbero subire degli adeguamenti. (G.T.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 22/08/2008

 

 

 

Ladri e vandali al bar del parco Sebellin

(G.T.) Il bar del Parco Sebellin, gestito dai volontari delle missioni, e il cui ricavato viene devoluto in beneficienza, è finito nel mirino dei ladri. Il locale, allestito nell'ex voliera, è aperto in concomitanza con la proiezione di film e lo svolgiomento di spettacoli. Ladri e vandali l'hanmno visitato per ben due notti consecutive.I soliti ignoti hanno agito sia tra lunedì e martedì che tra martedì e mercoledì: si sono introdotti dopo aver forzato una finestra.Ad accorgersi dei furti il responsabile del servizio, Angelo Sgarbossa, che ha sporto denuncia ai carabinieri di Rosà e segnalato il fatto alla polizia locale agli amministratori. Volatilizzate diverse lattine di birra e di bibite e parecchie confezioni di dolciumi e patatine. Di qualche centinaio di euro il bottino.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 21/08/2008

 

 

 

IL CASO FONDERIA

Il centrosinistra veneto interroga la giunta regionale sulla Rossano Fond

(G.T.) L'ampliamento produttivo della Rossano Fond e la tutela della salute dei cittadini approdano in RegioneI consiglieri veneti del Centrosinistra Gustavo Franchetto e Damiano Rossato (Italia dei Valori) e Claudio Rizzato (Partito Democratico), hanno infatti presentato un'interrogazione alla giunta regionale. «Il Comune di Rossano - premettono i tre esponenti di opposizione - ha dichiarato che l'attività della fonderia è classificata "esistente da trasferire" e quindi possono essere eseguiti solo interventi di manutenzione ordinaria mentre l'installazione della nuova stazione filtrante (il cosidetto "camino 4", ndr), trattandosi di un nuovo impianto non ricade nella tipologia delle opere configurabili di ordinaria manutenzione». Per questa ragione il Comune ha espresso il suo diniego in seguito al quale è stata attivata la procedura della Conferenza dei servizi per le attività produttive. «Nella Conferenza decisoria del giugno scorso - osservano Franchetto, Rossato e Rizzato - gli enti interessati hanno dato parere favorevole salvo il Comune che ha espresso parere negativo anche dal punto di vista igienico sanitario; per tale motivo è stata rimessa la decisione alla Conferenza unificata». La preoccupazione dei consiglieri regionali è dovuta al fatto che il rapporto tecnico dell'Arpav, del novembre 2006, evidenziava che gli interventi prospettati dall'azienda riguardavano oltre all'installazione di una nuova unità di abbattimento e filtrazione anche i processi di lavorazione con il conseguente aumento della capacità produttiva (il quantitativo di materie prime utilizzate è passato dalle 4.000 tonnellate del 1990 alle 6.500 del 2000, vale a dire un 62 per cento in più). Franchetto, Rossato e Rizzato ricordano anche per le «numerose emissioni e la criticità dello stabilimento, l'Arpav aveva invitato la Provincia a diffidare la fonderia a continuare l'esercizio di alcune lavorazioni». Per questo ora chiedono alla Giunta come intenda promuovere «al fine di tutelare la salute dei cittadini, il trasferimento dell'azienda in un'area idonea dal punto di vista urbanistico e igienico-sanitario e come pensi di intervenire affinchè vengano svolte pure le analisi necessarie: emissioni dal camino, qualità dell'aria e delle acque smaltite, inquinanti nel terreno e rumori». Gli interroganti domandano inoltre quale sia la posizione della Giunta «rispetto al piano regolatore che la considera attività da trasferire, per impedire opere di ampliamento che vanificherebbero tale prescrizione».

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 21/08/2008

 

 

 

La giunta di Trevisan ha deciso di avviare la gara d’appalto per l’installazione di un sistema di videosorveglianza. Costo 192 mila euro

Incroci e piazze sotto l'occhio delle telecamere

Sono già stati individuati semafori e aree sensibili in corrispondenza dei quali saranno poste leapparecchiature

Il centro storico e le principali strade del paese saranno più sicure con l'arrivo de "Il grande fratello" di ultima generazione. La giunta municipale, nella prima seduta dopo le vacanze, ha approvato l'atto di indirizzo per l'affidamento e la posa in opera di un sistema di videosorveglianza, adatto anche al controllo delle infrazioni semaforiche.La decisione è stata presa, anche su sollecitazione del consigliere di maggioranza Roberto Marinello, che ha la delega del sindaco per seguire i settori della polizia locale e dell'ordine pubblico, per garantire una migliore vivibilità delle zone più frequentate del paese ed anche per ripristinarte la telecamera per la rilevazione delle eventuali infrazioni stradali dovute al passaggio con il rosso nel quadrivio della Croce all'intersezione tra via Roma, via Ramon e la strada regionale 245 Castellana, in entrambi i sensi di marcia in modo da prevenire comportamenti scorretti tali da causare incidenti. Il sistema di videosorveglianza dovrà essere esteso anche ad altre zone del territorio comunale mediante l'installazione di analoghi sistemi di monitoraggio. Le aree individuate dalla giunta in quanto ritenute sensibili sono piazza Duomo, piazza Marconi (davanti al municipio) e piazza Europa. In ognuno di questi siti verrà installato un apparato di ripresa che sarà collegato al sistema di videoregistrazione centrale e quindi visionabile dal Comando dei vigili. La modalità dell'assegnazione dell'appalto è quella della gara con procedura aperta sotto la soglia comunitaria, con aggiudicazione in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Il bando di gara sarà pubblicato in questi giorni anche sulla Gazzetta Ufficiale, sul sito del Comune e sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. L'importo presunto dell'appalto è di 192 mila euro e sarà finanziato con gli introiti derivanti dalle sanzioni per violazioni al Codice della strada, come previsto dallo stesso strumento normativo. Le apparecchiature di videosorveglianza e di rilevazione delle infrazioni saranno fornite, poste in opera e manutentate dalla ditta aggiudicataria senza oneri aggiutivi e passeranno sin da subito in proprietà del Comune che al termine del contratto dovrà corrispondere l'importo a saldo omnicomprensivo di 15 mila euro. (G.T.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 21/08/2008

 

 

 

"Spazio bimbi" finanzia con 15mila euro i lavori urgenti di adeguamento dell’istituto comprensivo Rodari che ospiterà i servizi per i bambini fino a 36 mesi

Associazione anticipa i fondi per il Centro infanzia

La giunta municipale ha approvato la convenzione tra il Comune e l'associazione di promozione sociale "Spazio bimbi" di Crespano del Grappa (Treviso) per la realizzazione dei lavori edilizi di adeguamento dei locali dell'istituto comprensivo Rodari dove troveranno sede sia il Centro infanzia Villa Aldina che la neonata Sezione Primavera. I due "servizi", unificati in un'unica struttura, in concomitanza con l'inizio del nuovo anno scolastico ospiteranno quindi bambini fino ai 36 mesi di età. In un periodo di ristrettezze economiche per il Comune, che non era in grado di reperire le risorse necessarie dal bilancio di previsione 2008, l'associazione Spazio bimbi, data l'urgenza, si è fatta carico di anticipare l'intera spesa necessaria per i lavori alle aule, alla mensa, alla sala giochi e alla sala adibita al riposo dei bambini, nonchè ai servizi igienici. L'importo complessivo si aggira sui 15 mila euro, ma l'effettivo ammontare dei costi sostenuti risulterà dalla rendicontazione dello stato finale dei lavori che sarà redatta dagli uffici comunali. La convenzione, sottoscritta dal presidente dell'associazione Paolo Cappellari e il segretario comunale Paolo Orso, prevede che l'amministrazione comunale, per la creazione del "polo unificato" si obblighi ad esentare l'associazione Spazio bimbi dal pagamento del canone mensile di 400 dovuto per il Centro infanzia Villa Aldina, a decorrere da questo mese e sino al raggiungimento della spesa anticipata dall'associazione stessa, a scomputo, per le opere di adeguamento all'istituto Rodari. Sia la gestione del Centro infanzia che quella della Sezione Primavera saranno regolate da una convenzione che sarà approvata in una delle prossime riunioni di giunta. (G.T.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 20/08/2008

 

 

 

ROSÀ Nel prossimo Consiglio Lorenzo Signori porterà in aula le denunce presentate fin dal 2002 sulla questione

«Tutti giuravano che la Orlandi era sicura»

«Comune e proprietà hanno precise responsabilità». La maggioranza: "La OV s’è sviluppata quando sindaco era lui»

Sulla vicenda OV Orlandi di Rosà, per la quale la Procura della Repubblica di Bassano ha deciso il sequestro sotto l'ipotesi di avvelenamento delle acque, si attendono le decisioni del sindaco Lanzarin, il cui rientro a Rosà era previsto per ieri sera, martedì.Nel frattempo le minoranze politiche locali si sono mosse ed hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario. Il più attivo in questo momento appare Lorenzo Signori, del gruppo Impegno per Rosà, da tempo portavoce del Comitato di San Pietro. E proprio in questo ruolo Signori per anni ha ricordato e denunciato i pericoli ambientali legati alla fabbrica di solventi e diluenti. «Sono contento delle decisioni della Procura della Repubblica - ha commentato ieri - si tratta di una conferma di quanto noi denunciamo da tempo. Ci rammarichiamo solo che si è arrivati tardi». Lorenzo Signori prende atto che adesso tutti concordano nel riconoscere i pericoli legati alla situazione della Orlandi. «Tutti si stanno 'pavoneggiando' di aver fatto questo, di aver fatto quello: io lascio loro questa 'soddisfazione', ma rammento che fino al 2005 tutti negavano che in quel sito esistessero dei problemi. Sarà davvero interessante il dibattito in consiglio. Porterò tutta la documentazione passata, leggeremo le risposte ufficiali date in quegli anni. La gente potrà capire. Mi fanno sorridere le prese di posizioni attuali». Signori ricorda come ancora "nel marzo 2005 l'Arpav dichiarava che tutto era regolare e che l'azienda ed il luogo non erano soggetti a particolari cautele. La presenza di sostanze tossiche che noi denunciavamo non era registrata "in quantità così rilevante da creare problemi". Il consigliere comunale di minoranza marca ancora come la vicenda della OV Orlandi sia stata sollevata dal Comitato di san Pietro già il 12 settembre del 2002. «Allora noi inviammo una comunicazione in Comune chiedendo che per la ditta venisse richiesta la certificazione prevista dalla 'Severso 2'. Che cosa ci fu risposto? Che nell'area erano presenti solo 1500 litri di sostanze chimiche, e che non c'era nessuna necessità di vincoli. speciali. Addirittura il sindaco Lanzarin (eletto pochi mesi prima, ndr.) commentò che l'area non destava particolari preoccupazioni: da piccola ci giocava vicino. Ora invece tutti prendono atto che il problema esiste».Per Signori anche il comune di Rosà ha delle responsabilità («Hanno ragione quelli di Tezze a lamentarsi») e promette battaglia quando si tratterà di avviare una bonifica e di farne pagare i costi ai responsabili della contaminazione. Da parte leghista si ricorda come la Orlandi si sia sviluppata tra gli anni Ottanta e Novanta, quando sindaci erano proprio Signori, prima, e Carli, poi. (S.B)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 20/08/2008

 

 

 

Un quartiere dedicato a Luigi Bizzotto

(G.T.) Il Comune intitola un quartiere ad un suo artista locale scomparso nel 1969, ma che sta per essere riscoperto e rivalutato anche dai rossanesi, grazie anche all'impegno e alla passione di Giorgio Brunello che da tempo ha iniziato il censimento di tutta la sua produzione insieme alla critica Francesca Brandes. Specialmente dopo la grande retrospettiva organizzata a Villa Caffo Navarrini nel centenario della sua nascita dall'amministrazione comunale. Dopo la strada dedicata ancora anni fa a Fratel Venzo, il "pettirosso vicentino", la giunta municipale ha ora deliberato di denominare "Quartiere Luigi Bizzotto" la nuova area residenziale con l'accesso da via Crearo (dopo l'imbocco di via Santini) e l'uscita in via Santini. Un giusto riconoscimento ad un pittore che ha portato alto il nome di Rossano dando il suo contributo notevole in particolare nell'ambito dell'arte sacra. Sue opere si possono ammirare in molte chiese del Bassanese, e delle province di Padova, Treviso e Trento. Ma ha lavorato anche a Ginevra. Luigi Bizzotto nasce il 17 luglio 1903 a Rossano da Gregorio ed Elisa Scapin. Il padre è sarto e pittore autodidatta per diletto. Gragorio si accorge presto dell'inclinazione artistica del figlio che lo asseconda e gli permette di frequentare l'Accademia delle Belle Arti di Venezia, nonostante le difficoltà e i disagi del primo dopoguerra. Luigi Bizzotto è amico di Fratel Venzo e la minuta di una lettera testimonia il rapporto di stima e collaborazione intercorso tra i due artisti del Novecento. Per un breve periodo Bizzotto è anche insegnante di disegno in una scuola media di Bassano, ma dopo aver vinto un concorso per un'opera di carattere sacro (la pala di Santa Brigida attualmente conservata nella chiesetta del cimitero di Roncegno) per non prendere la tessera del Partito Fascista, lascia il lavoro statale e da quel momento si dedica esclusivamente all'arte.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 19/08/2008

 

 

 

Il consigliere regionale Rizzato del Pd interviene sul caso dell’inquinamento alla OV Orlandi e appoggia le iniziative della collega leghista Bizzotto

Il triangolo delle emergenze ambientali

«Rosà, Rossano, Tezze sul Brenta stanno pagando le conseguenze di uno sviluppo industriale mal gestito dai Comuni»

«Dagli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria condotta dalla Procura della Repubblica di Bassano, nutro seri dubbi sul fatto che l'amministrazione comunale di Rosà abbia eseguito tutti i controlli necessari». Il consigliere regionale Claudio Rizzato (Partito Democratico) scende in campo in merito all'inquinamento delle falde acquifere riscontrato nei pressi della OV Orlandi, l'azienda dismessa che si trova nella frazione di San Pietro ai confini con Tezze sul Brenta, e annuncia il suo impegno in Regione a fianco della collega leghista Mara Bizzotto che per prima ha lanciato l'allarme. «Ancora un anno fa - sottolinea Rizzato - il Comune di Rosà era stato allertato dall'interrogazione regionale del consigliere Bizzotto con la quale metteva in evidenza il rischio di dispersione in falda di solventi. Allora la Bizzotto era stata 'snobbata' dagli amministratori rosatesi, ma purtroppo il rischio che aveva denunciato si è avverato, visti i recenti risultati dei prelievi dell'Arpav». «Prima di trarre delle conclusioni aspetto le ulteriori analisi sul terreno, ma dalle informazioni in mio possesso - continua l'esponente del Pd, tra l'altro vicepresidente della commissione regionale e Agricoltura caccia, pesca e foreste e membro della commissione Sanità - posso dire che siamo in presenza di un'inquinamento che presenta le stesse problematiche di quello originato dalla PM Galvanica di Tezze. E come per la Galvanica interessa anche i comuni di Cittadella e Fontaniva, nell'Alta Padovana».Per Rizzato non c'è quindi tempo da perdere. «C'è veramente da preoccuparsi perchè dobbiamo fare i conti con un territorio vasto e una situazione che va affrontata con misure straordinarie anche dal punto di vista economico. Per questo proporrò alla collega Bizzotto di avanzare insieme la proposta che la Regione contribuisca al disinquinamento, assegnando già delle risorse nella Finanziaria 2009 che il mese prossimo approderà in consiglio regionale». Il consigliere regionale auspica inoltre che l'inchiesta giudiziaria faccia piena luce su quanto è successo: «Ai responsabili materiali dell'inquinamento devono essere addebitati tutti i danni causati in base al principio europeo del 'chi inquina paga'. «Ma al di là di questo - rileva Rizzato - il caso Orlandi mette in evidenza come il triangolo Rosà-Tezze sul Brenta-Rossano , presenti delle serie problematiche ambientali sia per l'aria che per l'acqua. Un territorio che sta pagando le conseguenza di uno sviluppo industriale non sempre regolato dalle varie amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli anni. Vedi anche la questione tuttora aperta della Rossano Fond a Rossano . Certo oggi questi tre Comuni non possono essere lasciati da soli a risolvere le emergenze».«Per questo - conclude - a mio avviso serve un vero e proprio piano di disinquinamento su vasta scala, finanziato dalla Regione».

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 17/08/2008

 

 

 

Il monito dell’assessore ai colleghi in vista della discussione del bilancio: «Margini di manovra ridotti»

Marcon alla giunta: «Sacrifici»

«Costretti dal governo Berlusconi». Il Comune deve fare i conti con la vendita ancora incerta di palazzo Sebellin «Cari colleghi, mentre siete in ferie al mare o in montagna pensate anche ai sacrifici da fare per chiudere il bilancio del prossimo anno».E' l'accorato messaggio che l'assessore alla finanze Ezio Marcon ha inviato ai suoi colleghi di giunta, prima di partire per le vacanze e che al loro rientro dovranno pensare a far tornare i conti nei propri settori: dal sociale alla cultura, dall'istruzione al personale, dal commercio ai lavori pubblici ed allo sport. Dei veri compiti per le vacanze. «Ho invitato tutti i membri della giunta - spiega l'assessore Marcon - a mettere qualche paletto sulla discussione, che si aprirà a settembre, per chiudere il documento finanziario del 2009». La prima novità di Marcon è legata ai tempi. L'assessore vuole fare in fretta ed arrivare all'approvazione del preventivo tra dicembre e gennaio.«Mi sembra che a livello nazionale il quadro sia chiaro. Tra il decreto Tremonti e i criteri del patto di stabilità non mi aspetto una finanziaria sostanziosa meglio quindi accelerare. Anche perché non credo che il lavoro da fare sia molto».Secondo il responsabile dei conti del comune i margini di manovra sono ancora più ridotti rispetto al bilancio di previsione 2008, approvato dal commissario prefettizio nei mesi che è stato a Rossano, dopo che la prima legislatura Trevisan si era conclusa con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza normale del mandato.Marcon, rivolgendosi ai colleghi, è stato molto esplicito in una delle ultime riunioni di giunta estive. «Siamo in una situazione economica e finanziaria al di fuori della normalità - ha ribadito in quell'occasione Marcon agli assessori e al sindaco - per cui il bilancio del 2009 avrà un impianto simile a quello del 2008, ma saranno necessari ulteriori tagli per arrivare a chiudere il documento. Con un quadro economico generale non tendente al bello, anzi. Se aumenteranno ancora i tassi di interesse ci saranno dei problemi in più». In più ci sono i nuovi "paletti" fissati dal governo Berlusconi che preoccupano Marcon.«Per un anno, in attesa che escano i regolamenti, per gli enti locali sarà impossibile rifinanziare il debito e poi il patto di stabilità ci penalizza. Inoltre, i trasferimenti da Roma sono sempre più ridotti e il comune dovrà fare un ulteriore sforzo per far quadrare i conti». Poi c'è l'incognita dell'Ici?«Esatto. Il Comune avrebbe dovuto incassare dalle prime case circa 500.000 euro. Dal governo sono arrivati circa il 50 per cento come prima tranche. E il resto? Dicono in autunno, ma abbiamo dubbi che da Roma possa arrivare l'intera cifra prevista i bilancio».Sul piatto ci sono anche le operazioni di vendita di Palazzo Sebellin, ancora incerta, e di un lotto di terreno, che sembra essere al palo. Manovre da cui potrebbero arrivare soldi freschi?. «Non facciamoci troppe illusioni i soldi devono essere impegnati per far rispettare il patto di stabilità dell'anno in corso e non ci sono margini per finanziare nuovi sviluppi. Meglio non fare ancora cifre». L'assessore al bilancio aspetta settembre, quando spera di vedere i compiti delle vacanze dei suoi colleghi di giunta. Poi inizierà il tira e molla sulle cifre. (G.T.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 17/08/2008

 

 

 

Il Balletto "Città di Mosca" domani al Parco Sebellin per i ragazzi di Chernobyl

(G.T.) Una serata di musica, colori e danze da tutto il mondo, quella di domani sera, alle 21 al Parco Sebellin, protagonista il Balletto Città di Mosca. L'appuntamento è promosso dalla neonata associazione culturale "L'opera", presieduta da Fedele Guarise, in collaborazione con l'amministrazione comunale. Il gruppo di artisti è composto da 36 giovani (30 ragazze e 6 ragazzi) di età compresa tra i 6 e i 21 anni. "Vengono dalla periferia della città di Mosca - spiega Guarise - e sono per l'ottanta per cento di area economica medio-bassa, alcuni sono orfani dei genitori che vivono in condizioni di disagio. Affrontano il viaggio dalla Russia in Italia con un autobus privato, impiegando circa tre/quattro giorni per venire ed altrettanti per tornare. Questo perché il loro bagaglio è costituito per la maggior parte da costumi scenici ed anche per risparmiare sui costi logistici". Lo spettacolo dura circa due ore e comprende un repertorio di circa balli provenienti dalle tradizioni popolari di tutto il mondo, alcuni dei quali rivisitati in chiave moderna, accompagnati da una fantasmagorica coreografia musicale e interpretati indossando costumi coloratissimi. "Il tema solidaristico di quest'anno - sottolinea ancora Guarise - è legato all'accoglienza in Italia di 38 ragazzi e ragazze russi ed ucraini, bisognosi di cure in seguito alla fuoriuscita di nubi tossiche dopo l'incidente al reattore nucleare della centrale di Chernobyl nell'ormai lontano 1986, ma i cui effetti nocivi continuano, purtroppo, ancora ai giorni nostri". L'ingresso è ad offerta libera. In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà al Pala Rossano .

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 15/08/2008

 

 

 

Otto anni, ganese, si trovava in casa con il fratello di 14. Ha riportato la frattura di entrambe le calcagna

Bambino "vola" dalla finestra del primo piano

(G.T.) Si trova ricoverato nel reparto di ortopedia del San Bassiano, il bambino di 8 anni di nazionalità ghanese, caduto da una finestra dell'appartamento al primo piano in vicolo Castion, in un complesso produttivo nella zona artigianale "Ramon". Il volo di qualche metro è costato a P.O.A., queste le iniziali del bambino che frequenta le elementari, la frattura di entrambe le calcagna. L'incidente "domestico" si è verificato nella tarda mattinata dell'altro ieri. Da quanto avrebbero appurato gli agenti del commissariato di polizia accorsi sul posto insieme ai sanitari, sembra che in quel momento i genitori non fossero in casa. Nell'appartamento si trovavano solo il bambino infortunato e il fratello dell'età di 14 anni. Il più grande, infastidito dai capricci del fratellino, forse per scherzo lo avrebbe rinchiuso a chiave in una stanza che si affaccia sul cortile. Il ferito dopo aver richiamato più volte l'attenzione si sarebbe quindi gettato nel vuoto ignaro del pericolo. Poi le strazianti urla di dolore. Proprio in quel momento è rientrata anche la madre che ha chiesto subito aiuto ai vicini. Il primo a prestargli soccorso è stato il consigliere comunale Roberto Marinello che era al lavoro nel suo capannone attiguo all'abitazione della famiglia africana da tempo residente a Rossano e ben integrata (il papà lavora in una ditta metalmeccanica del paese). Il bambino è stato trasportato d'urgenza all'ospedale, ma le sue condizioni non sono gravi. Guarirà in venticinque giorni.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 14/08/2008

 

 

 

No del segretario comunale e del presidente di commissione alla richiesta del consigliere Guarise

Nessuna convocazione sul Pat

(a.l.) Richiesta bocciata a Rossano Veneto per il consigliere di minoranza Augusto Guarise. Il segretario comunale Paolo Orso ed il presidente della Commissione Urbanistica, Davide Pegoraro, hanno scritto nero su bianco no alla domanda protocollata in municipio agli inizi di giugno dal consigliere comunale che chiedeva di "convocare entro un arco di tempo ragionevolmente breve" una seduta della Commissione per affrontare due punti: "l'analisi di tutte le richieste dei cittadini di Rossano Veneto giunte, finora, al protocollo del Comune, inerenti all'approvazione del futuro Piano di Assetto del Territorio comunale e formulazione di criteri e linee guida per una loro eventuale accoglienza o diniego"; e i "criteri da adottare nelle pratiche degli sportelli unici per l'edilizia allo scopo di ottenere vantaggi anche per il comune e non solo per i privati". Ora è arrivato, tramite due lettere, il responso negativo a una domanda motivata dal fatto di"voler evitare - scrive senza mezzi termini Guarise, lanciando una pesante accusa - il ripetersi di una gestione personalistica delle domande pervenute da parte dell'attuale assessore all'urbanistica e sindaco già manifestata in occasione delle precedenti varianti del marzo del 2003 e del febbraio del 2005, gestite dal medesimo con deliberata e ostinata solitudine e rivelatesi poi scelte contrassegnate da una forte connotazione clientelare e non sempre rispondenti a effettive esigenze di veri bisogni". Nella prima risposta, a firma del segretario comunale Orso, la domanda viene definita "non conforme all'art.5, comma 5 del vigente regolamento per il funzionamento del consiglio comunale", che vuole che la convocazione della commissione per essere valida sia richiesta da un quinto dei consiglieri comunali in carica: "La prossima volta - scrive il segretario comunale - deve associare alla sua firma quella di un altro componente del consiglio. La seconda risposta, firmata dal presidente della commissione Davide Pegoraro, mette ulteriori puntini sulle i. "Non rientra nelle competenze della Commissione Urbanistica - si legge - l'analisi delle richieste pervenute e inerenti il Pat, che lei ha comunque il diritto di effettuare in modo autonomo accedendo agli atti, così come stanno facendo i componenti di maggioranza della commissione stessa; si tratta del resto - prosegue - di domande puntuali, da valutare in sede di redazione del Piano degli Interventi, non appena il tecnico incaricato sarà in grado di proporre le modifiche urbanistiche possibili". Per dire poi: "L'amministrazione sta valutando la possibilità di introdurre criteri perequativi omogenei in merito agli sportelli in variante al Prg, criteri che saranno poi naturalmente sottoposti e discussi in sede di commissione". Infine Pegoraro fa presente di non condividere il pensiero di Guarise sulla gestione delle domande pervenute in occasione delle precedenti varianti: "Mi risulta infatti che ci sia stata l'approvazione all'unanimità della maggioranza consiliare in sede di consiglio comunale".

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 13/08/2008

 

 

 

Il Pd chiede la convenzione con Biasuzzi sulla cava

(G.T.) Il coordinatore del circolo del Partito Democratico, Roberto Beltramello, ha inoltrato una richiesta di accesso ai documenti amministrativi per avere copia della convenzione sottoscritta tra il comune e la ditta Biasuzzi di Ponzano Veneto in merito all'annosa questione della cava di via Cà Vico.La domanda è ora al vaglio del difensore civico regionale al quale si è rivolto il segretario comunale Paolo Orso dopo che in sede di procedimento di notifica alla parte controinteressata, la ditta Biasuzzi appunto, quest'ultima si è opposta all'accesso in quanto vederebbe compromesso il suo diritto alla privacy trattandosi di dati sensibili e strategie aziendali. Un altro quesito che il difensore civico dovrà sciogliere a riguadardo di Rossano tenendo conto sia del principio di trasparenza che di quello di riservatezza, entrambi contemplati dall'ordinamento. L'obiettivo dichiarato della convenzione, che a grandi linee dovrebbe ricalcare la bozza allegata al documento programmatico dell'attuale maggioranza di "Progetto Rossano " guidata dal sindaco Gilberto Trevisan, è quello di arrivare alla chiusura definitiva del sito estrattivo risolvendo anche il problema del betonaggio. Il Partito Democratico, venuto a conoscenza della stipula dell'atto, ha chiesto di conoscerne il contenuto per "presa conoscenza e per formulare eventuali osservazioni". Come si ricorderà il circolo aveva sollevato molti dubbi e perplessità anche sulla bozza di convenzione. Sul tavolo del sindaco pure la richiesta di documentazione sempre del Pd anche sulla lottizzazione "Fontallegra", nell'ex area Cecchele.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 12/08/2008

 

 

 

Il difensore civico: «Pd, accesso agli atti senza corsie preferenziali»

(G.T.) «Solo il consigliere comunale possiede una posizione qualificata e giuridicamente differenziata in materia di accesso degli atti, e non anche gli esponenti, non consiglieri comunali, di locali associazioni o partiti politici». E' questo il parere del difensore civico regionale Roberto Merlo, alla richiesta inoltrata dal segretario comunale Paolo Orso che voleva un chiarimento in merito alla possibilità di fornire della documentazione del Comune ad esponenti del locale circolo del Partito Democratico, coordinato da Roberto Beltramello. I rappresentati del Pd, la cui lista era presente alle ultime amministrative della scorsa primavera ma che non è riuscita ad eleggere nessun consigliere, si erano rivolti al sindaco Gilberto Trevisan chiedendo di poter visionare od avere copia degli atti del Palazzo per poter svolgere in piena autonomia e libertà l'attività politica anche dall'esterno del civico consesso. Il segretario Orso ha quindi ritenuto di rivolgersi al difensore civico per avere un parere preciso sulla questione, mediante l'interpretazione esatta della legge sull'accesso agli atti amministrativi. Alla luce della risposta dell'avvocato Merlo, gli esponenti del Pd sono quindi da considerarsi a tutti gli effetti alla pari di un normale cittadino. Anche in sintonia con la legge 241 del 1990, modificata in senso più restrittivo dalla legge 15 del 2005, la quale stabilisce che "il diritto di accesso ai documenti amministrativi è esercitabile da chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l'accesso».

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 10/08/2008

 

 

 

ROSSANO Critiche all’operato del Comune

«Trionfalismo inopportuno sui quadri di Fratel Venzo»

Aldo Bordignon e Augusto Guarise all’attacco

Si dicono molto delusi Aldo Bordignon e Augusto Guarise, rispettivamente ex consigliere e attuale consigliere di minoranza che nella scorsa legislatura di Gilberto Trevisan si sono fortemente battuti affinchè il comune di Rossano non si "accanisse legalmente" contro gli originari proprietari dei due affreschi di Fratel Venzo ma prendesse iniziative legali contro il gallerista Dario Ciman di Arzignano che li aveva venduti al Comune nel 2003 per poco più di 13mila euro. La sentenza firmata di recente dal giudice Lucia Bartolini del Tribunale di Bassano stabilisce che "I miei colli" e "Paesaggio veneto" (entrambi del 1953) sono di proprietà dell'ente rossanese che li aveva acquistati senza sapere che gli stessi erano stati rubati nel 1999 ai coniugi Andrea Giomo e Maddalena Airaghi di Abbiategrasso. Il misfatto era stato scoperto poco dopo la compravendita, quanto il professor Paolo Bellini della Cattolica di Milano, incaricato di curare una mostra sovracomunale sul "gesuita a colori" si era accorto che i due dipinti erano proprio quelli sottratti qualche anno prima agli amici del Milanese. "Sono sconcertato - le parole di Aldo Bordignon - la decisione del Tribunale si basa su un articolo di legge ancora dell'epoca napoleonica dove si tutela l'ultimo acquirente. Abbiamo riconosciuto per ben 67 volte, e gli atti lo testimoniano, la buona fede del Comune nell'acquisto dei capolavori del pettirosso vicentino. Ma non possiamo condividere il tronfalismo maramaldesco di un comune che infierisce su chi è stato derubato dei suoi averi". "Mi vergogno di appartenere a un Comune che ai suoi vertici ha amministratori che si comportano come avvoltoi - aggiunge deciso Augusto Guarise - finora ha trionfato una giustizia legale, ma io ritengo che in questo caso dovrebbe prevalere una giustizia morale, come diceva Kant. Il giudice ha decisio solo dal punto di vista del diritto, senza ammettere prove testimoniali. E ritengo sarebbe da approfondire una questione: Clemente Peserico, ex assessore al bilancio di Trevisan ed ora consigliere di minoranza, mi ha riferito che i quadri furono acquistati con determina del segretario comunale perchè la maggioranza dei membri della giunta di allora, avvisata che il gallerista non navigava in buone acque, si sarebbe rifiutata di porre in essere una delibera". "Mi dispiace molto - sottolinea poi Guarise - che non si sia seguita la strada dell'equilibrio e del buon senso. E mi rattrista ancor di più che lo stesso ex sindaco Giuseppe Comotti, che aveva intavolato la trattativa per la compravendita dei capolavori, abbia caldeggiato una linea difensiva che, pur in una sua logica giuridica, non tiene conto di quel buon senso che il popolo si aspettava". "Voglio precisare - conclude Aldo Bordignon - che nella sentenza si afferma che il Comune era già proprietario di un quadro di Fratel Venzo. E questa è una storia nemmeno minimamente paragonabile a quella che ora ci troviamo a commentare. Quell'opera, che raffigura degli olivi, fu regalata personalmente a me, quale sindaco, da Fratel Venzo. Io volli donarla al comune: lo testimonia la targa apposta nel retro del quadro, che lo lega per sempre alla cosa pubblica rossanese". (A.L.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 8/08/2008

 

 

 

Palasport in gestione alla Pallavolo

(A.L.) E' stata l'associazione sportiva "Pallavolo Rossano " diretta da Lino Battocchio ad aggiudicarsi la gara pubblica per la gestione del Palarossano . "Della nuova struttura sportiva - spiega l'assessore allo sport Andrea Gastaldello - si occuperà per un anno una delle più nutrite società del paese che conta varie formazioni, dal minivolley alla serie C, tenendo in considerazione il fatto che i dirigenti hanno in programma di avviare per la prossima stagione un team maschile di prima divisione". Il volley Rossano gestirà lo stabile dal prossimo 20 agosto sino al 30 giugno 2009: in accordo con il Comune si occuperà della custodia, apertura e chiusura e la concessione all'utilizzo degli impianti da parte di altre società alle quali dovranno essere applicate le tariffe stabilite in vigore stabilite dall'ente locale.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 7/08/2008

 

 

 

Il Comune assente al funerale del dipendente

(A.L.) "Manifesto il mio disappunto e la mia amarezza quale consigliere comunale per l'episodio riguardante le esequie funebri di Celeste Pan, alle quali ho partecipato personalmente il 4 agosto". Con queste parole il membro dell'opposizione Augusto Guarise eprime la sua contrarietà in merito alla scelta compiuta dalla maggioranza di Gilberto Trevisan che, a detta del consigliere, ha scelto di non essere presente al funerale "del signor Pan, figura significativa della nostra comunità, dipendente comunale per circa quarant'anni". "Ho dovuto prendere atto - spiega Guarise - che alla cerimonia non c'era la presenza del Comune, non c'era il gonfalone, non c'erano gli amministratori. Non si è tenuta in debito la buona consuetudine che vuole in certe circostanze che l'amministrazione comunale sia presente con il suo vessillo a testimonianza del servizio svolto dai suoi dipendenti, come si fa per tutti gli ex primi cittadini che hanno servito il proprio paese. E' stata una grave mancanza di sensibilità, perchè Celeste Pan è stato anche un cittadino benemerito che non ricercava pubblicità. Infatti molti anziani del paese mi hanno confidato che, ai tempi difficili del dopoguerra, quando la vita era una lotta continua contro la povertà e la miseria sono stati aiutati da Pan che aveva per tutti, oltre alle straordinarie battute ricche di allegria, consigli, suggerimenti e aiuti concreti; molti rossanesi hanno potuto misurare la sua grandezza d'animo e continua disponibilità". "Il mio - conclude Guarise - non è un rimprovero ai novelli consiglieri di maggioranza, ma un monito che vuole far riflettere i rappresentanti dei cittadini che hanno memoria storica di Celeste Pan: un governo comunale che non onora i suoi dipendenti nel modo dovuto è figlio di quel cinismo che ritiene secondari se non addirittura superflui i valori del ricordo e della riconoscenza"

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 7/08/2008

 

 

 

Quadri di Fratel Venzo, la battaglia continua

(A.L.) "A mio avviso ci sono i margini perché il caso venga riesaminato dalla Corte d'Appello". Sono le parole dell'avvocato Pierfilippo Capello che ha difeso Maddalena Airaghi e Andrea Giomo nella causa contro il comune di Rossano in merito alla proprietà dei due affreschi del pittore gesuita di origine rossanese Fratel Mario Venzo. Il giudice Lucia Bartolini del Tribunale di Bassano nella sentenza del febbraio 2008 ha stabilito che "I miei colli" e "Paesaggio Veneto" (entrambi del 1953) sono di proprietà e quindi devono essere restituiti all'ente locale rossanese che, ignaro del fatto che i due quadri erano stati rubati alla coppia da Abbiategrasso nel 1999, li aveva acquistati nel 2003 per 13mila e 118 euro dalla galleria d'arte Ciman di Arzignano. Ma l'avvocato ritiene che lo studio del caso sia da approfondire: "Siamo stati contattati dalla collega Laura Maggiolo che ha difeso Rossano - spiega Capello - per parlare delle modalità al fine dell'adempimento della decisione del giudice. Non so ancora quale sia la volontà dei miei clienti. A titolo esclusivamente personale ritengo sarebbe corretto ricorrere in appello. Il giudice si è limitato a giudicare in punto di diritto, senza ammettere il punto di fatto. Non sono state ammesse le prove testimoniali portate dalle parti - commenta - le perizie che avrebbero permesso di indagare in modo più approfondito. Rossano di fatto è diventato proprietario di due affreschi rubati. Può averlo fatto in buona fede ma un ente pubblico a mio avviso ha l'obbligo di compiere tutti gli accertamenti necessari quando decide di investire denaro pubblico". Parole che fanno eco a una sentenza sfavorevole agli originari proprietari e che ha comunque riconosciuto che il Comune avrebbe compiuto una "lieve superficialità", quella di non aver verificato alla Camera di Commercio che il gallerista era "noto per vari protesti elevati tra agosto 2001 e gennaio 2003, quando la ditta aveva cessato di operare ed era stata cancellata". Ora i quadri sono sotto sequestro nell'abitazione degli Airaghi. A settembre 2004 la vicesindaco Paola Giaccheri se li vedeva sequestrare e togliere dalle pareti dell'ufficio del sindaco dai carabinieri. E a scoprire che i capolavori erano stati sottratti illegalmente era stato il professor Paolo Bellini della Cattolica di Milano, amico dei coniugi di Abbiategrasso e incaricato dai comuni di Rossano, Bassano e Cartigliano di curare una esposizione sovracomunale e il catalogo sul "pettirosso vicentino". Da allora è iniziata la battaglia legale "intrapresa dagli Airaghi - le parole di Capello - solo e unicamente perché le due opere hanno un grande valore affettivo per la signora Maddalena Airaghi che le ha ereditate dal papà che le aveva acquistate direttamente da Fratel Venzo".

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 6/08/2008

 

 


I capitelli votivi sono un patrimonio da proteggere

(g.t.) I capitelli votivi sono a Rossano patrimonio da proteggere e salvaguardare, qualche anno fa censito in una pubblicazione curata dalla maestra Clelia Lunardon. Spesso della loro cura si occupano i privati, come la famiglia di Giovanni Brotto, grazie a cui è tornato al suo originario splendore il capitello di Maria Ausiliatrice, eretto nel 1947 all'angolo fra le vie Cusinati e San Giovanni. «Questo - racconta Giovanni Brotto, già maresciallo dei carabinieri - è il capitello della contrada. È stato voluto dai residenti per ringraziare Maria, alla quale si erano affidati durante la seconda guerra mondiale, perchè i soldati ritornassero a casa. Soprattutto gli alpini dalla Russia. È sorto in un terreno di Antonio Berton, dal quale la mia famiglia negli anni Ottanta lo ha acquistato». Ospita una nicchia con una statua in legno raffigurante la Madonna scolpita dall'artigiano Sebastiano Zilio che l'ha anche ristrutturata. «All'autore del restauro - confessa Brotto - ho chiesto di ritoccare l'espressione della bocca della Madonna che mi sembrava triste. Anche perchè in questi anni la mia famiglia ha fatto un voto, pienamente esaudito. Il mio augurio è che il capitello, sempre ornato di fiori, ritorni ad essere il punto di ritrovo per il rosario di maggio». Il restauro è stato effettuato con la consulenza dell'architetto Daniele Agnolon dell'Ufficio beni ambientali di Padova. Dopo l'intubazione delle rogge che stavano compromettendo la struttura, si sono consolidati i muri, costruita la recinzione a ventaglio e il pavimento in selciato per creare uno spazio per i fedeli. Ultimamente è stata rifatta la cupola in rame e con lo stesso materiale sono state rivestite le quattro colonne.

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 3/08/2008

 

 

 

Il consigliere di minoranza Cristian Bernardi interviene sul verde pubblico di General Giardino

«Il Comune faccia causa alla ditta»

«Ho chiesto gli atti al sindaco per farmi un’idea esatta. E voglio vedere il contratto»  

Il consigliere di minoranza Cristian Bernardi, 33 anni, eletto nella civica Rossano per le Libertà in quota di Alleanza Nazionale, vuole andare a fondo sulla questione dell'area a verde pubblico di quartiere General Giardino dal cui suolo è stata asportata terra buono e riportato materiale non idoneo. E chiede che venga intentata una causa civile nei confronti della ditta appaltatrice. Per questo motivo ha inviato una richiesta al sindaco Gilberto Trevisan affinchè, tramite gli uffici comunali, si attivi presso il presidente del comitato di quartiere, Moreno Zurlo, per farsi dare copia di tutti gli atti riguardanti l'attività di indagine rilasciati dalla Procura della Repubblica di Bassano del Grappa. Bernardi chiede inoltre a Trevisan di avere copia del contratto "con cui a suo tempo sono state affidate in appalto dal Comune le opere di urbanizzazione riguardanti l'area Giardino". «Sono un consigliere "novello" - afferma Bernardi - ma voglio farmi un'idea chiara su quello che è successo studiando bene le carte senza accontentarmi del sentito dire. Credo che questa esigenza la avvertano anche gli altri consiglieri "giovani" della maggioranza con i quali vorrei instaurare un dialogo. Pertanto su questo "caso" da loro mi aspetto molta collaborazione e interesse». Il consigliere di An chiede anche all'amministrazione di non perdere altro tempo e di avviare la causa civile: «E' doveroso fare questo passo prima che sia troppo tardi, visto che non sono passati ancora i dieci anni dai fatti commessi». «Va infatti tenuto in considerazione - continua Bernardi - che la Procura di Bassano in un certo senso ha dato ragione al Comitato di quartiere che aveva presentato l'esposto, accertando il reato commesso dalla ditta appaltatrice che ha asportato abusivamente la ghiaia, riportando al suo posto materiale con le caratteristiche differenti da quello originale. Sarebbe giusto che ditta ripristinasse l'area con del terreno buono e inoltre, come indenizzo, che realizzi la casetta del quartiere, metta a dimora delle piante, provveda all'impianto di irrigazione e fornisca dei giochi per i bambini». Infine non risparmia una frecciatina alla giunta: «Mi sembrano una presa in giro i cartelli con scritto "Rossano , città della speranza", lungo le strade di accesso al paese quando non si tutela al cento per cento l'ambiente. E sinceramente non so che torto dare alle famiglie del quartiere che non fanno giocare i loro piccoli in un parco dove muoiono le piante». Intanto il consigliere anticipa di voler dar vita ad un gruppo di An a Rossano , «aperto a tutti coloro che vogliono gestire il bene pubblico in modo trasparente e attento alle esigenze della gente». (G.T.)

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 2/08/2008

 

 

 

Parla l’imprenditore Lucio Rossetto, proprietario dell’immobile tra le vie Roma e Torricella

«Non è una colpa dar casa agli stranieri»

«Gli alloggi si trovano oggi in condizioni migliori di quando erano affittati ad italiani»

(G.T.) Il condominio multietnico all'angolo fra le vie Roma e Torricella sempre al centro della cronaca. Dopo il blitz di carabinieri e polizia locale, chiesto dal Comune per contrastare l'immigrazione clandestina, e l'esposto denuncia all'Asl di alcuni residenti del posto che lamentavano una situazione critica anche dal punto di vista igienico, parla il proprietario dell'immobile Lucio Rossetto, di Bassano. L'imprenditore, che cinque anni fa ha acquistato lo stabile composto da nove appartamenti anche per dare ospitalità ad immigrati che lavorano nella sua azienda, interviene per fare chiarezza sulla vicenda. E fa alcune puntualizzazioni anche in merito ai controlli delle forze dell'ordine il mese scorso. «In quell'occasione - precisa Rossetto - nessun residente del condominio è stato portato in caserma e fotosegnalato, in quanto tutti sono stati trovati in regola. E' vero il "fermo" di due persone, ma non sono state prelevate nello stabile ma nella pubblica via e probabilmente sono domiciliate altrove». Rossetto poi auspica che si effettuino controlli, anche in altri complessi di Rossano dove vivono stranieri e precisa: «Nel nostro immobile abitano famiglie perfettamente integrate che mandano i propri figli alle scuole e all'asilo». L'immobiliare fa inoltre sapere che prima di affittare richiede il permesso di soggiorno, si accerta che l'inquilino abbia un posto di lavoro a tempo indeterminato e si informa circa il corretto comportamento nell'azienda in cui lavora e fuori. «Non vorrei - sottolinea ancora il proprietario - che sia censurabile il fatto di avere acquistato nella "ricca Rossano" un fabbricato allo scopo di garantire l'alloggio agli immigrati, potenziali operai della nostra e di altre aziende del territorio, risolvendo in tal modo un onere non di poco conto che dovrebbe ricadere sulle spalle di chi ci amministra». Poi l'imprenditore contesta ai firmatari dell'esposto l'affermazione secondo la quale "lo stabile dimostra nel tempo una noncuranza e una sporcizia cronica": «E' falso ed anche in merito agli interventi strutturali abbiamo presentato al Comune nel novembre dell'anno scorso una Dia per la manutenzione straordinaria che riguarda i serramenti, la tinteggiatura e la sistemazione della copertura, la cui esecuzione è in attesa di essere definita e commissionata a ditte specializzate». Il proprietario assicura inoltre che si fa carico almeno due volte l'anno dello svuotamento delle vasche di decantazione e dei vari pozzetti della fognatura collegata al pubblico collettore. «L'Immobiliare Rossetto - continua l'imprenditore - raccomanda ripetutamente agli inquilini di garantire la pulizia nelle unità da loro abitate e gli stessi sanitari del Dipartimento igiene dell'Asl hanno appurato l'idoneità dei locali. In tal senso - conclude - va rilevato come queste si trovino, oggi, in uno stato assai migliore di quanto lo siano stati all'epoca dell'acquisto, quando l'intera costruzione era data in locazione a cittadini italiani».

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 1/08/2008

 

 

 

Sulla proposta di trattenere il 20 per cento dell’imposta sui redditi ai Comuni, i primi cittadini discordi. Lanzarin (Rosà): «Richiesta strumentale»

Assalto all'Irpef, sindaci in ordine sparso

Bizzotto: «Per Bassano 16 milioni di maggiori entrate». Olivo (Romano): «Il federalismo fiscale non è solo questo»

(G.T.) La proposta di trattenere il 20 per cento del gettito Irpef trattenuto nelle casse comunali come chiesto dalla stragrande maggioranza dei sindaci del Veneto (esclusi i leghisti), che hanno incassato anche il sostegno del governatore Giancarlo Galan, non convince tutti i primi cittadini del bassanese. Tutti comunque sottolineano la necessità di disporre di maggiori trasferimenti statali da investire nei loro Comuni, in rapporto alle imposte versate. Più di qualcuno aspetta la nuova finanziaria per capire le intenzioni dell'esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. «Poter trattenere il 20 per cento dell'Irpef - sostiene il sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto, che si è visto ritornare solo il 5.4 per cento dell' imposta versata - sarebbe una manifestazione del federalismo fiscale. Da questo Governo mi aspetto tantissimo in questo senso, ma intanto appoggio in pieno anche l'iniziativa partita dai sindaci veneti». «Questa - continua - non deve essere vista solo come una protesta, bensì come una proposta e uno stimolo per girare veramente pagina in maniera seria e concreta. Per quanto riguarda Bassano con il 20 per cento dell'Irpef potremmo disporre di almeno 16 milioni di maggiori entrate. Come promesso - conclude Bizzotto - auspico che in autunno parta veramente il federalismo fiscale, altrimenti avremmo perso un'altra occasione». Scettica sulla "campagna" estiva dei sindaci, il primo cittadino di Romano d'Ezzelino Rossella Olivo. «Certo che il 20 per cento dell'Irpef mi sta bene che resti nelle casse comunali - spiega - ma considero altrettanto riduttivo pensare che il federalismo fiscale sia tutto qui. Altrimenti sarebbe un solo contentino. Non è solo una questione di soldi, ma anche di dare più poteri e competenze ai sindaci. Il ministro Brunetta ha assicurato che negli allegati alla Finanziaria del 2009 la priorità sarà data proprio al federalismo fiscale. Prima di prendere qualsiasi iniziativa attendo quindi le proposte del Governo e dei tre nostri ministri veneti nei quali ripongo la massima fiducia». Il sindaco di Rossano Gilberto Trevisan, che di recente ha anche sottoscritto un documento firmato da altri colleghi per protestare contro i vincoli imposti dalla finanziaria per rispettare il Patto di stabilità, è molto arrabbiato: «Ho già calcolato che il trasferimento dell'Irpef nel 2007 sarà pari al 4 per cento del gettito del periodo. Con tutte le imposte che i rossanesi versano, lo Stato non mi restituisce nemmeno quanto necessario per sistemare la piazza». Dal canto suo l'onorevole Manuela Lanzarin, sindaco leghista di Rosà, che a Roma siede sui banchi della maggioranza, boccia i sindaci di destra e di sinistra "frettolosi": «Una proposta strumentale, fuori luogo, peraltro fatta in un momento sbagliato proprio mentre il Governo sta seriamente lavorando al progetto del federalismo fiscale. Certo - aggiunge - che mi batto per poter avere a disposizione le risorse finanziarie prodotte nel territorio. Ma questa è da sempre anche la battaglia della Lega». Anche Germano Racchella da Cartigliano mantiene una posizione attendista. «Se non ho firmato la proposta dei sindaci - dice - non lo ho fatto per ordini di scuderia in quanto leghista ma perchè ritengo che la questione sia complessa e sia necessario lasciare del tempo al Governo per lavorare. Tra l'altro come sindaco mi sento ben rappresentato a Roma e quindi con i miei referenti preferisco dialogare che presentare petizioni. Quanto prima però mi aspetto che il Comune introiti dallo Stato i 250 mila euro di minori proventi causati dall'abolizione dell'Ici sulla prima casa. A mio avviso - rileva Racchella - il federalismo non può più attendere ed è una questione di vita o di morte anche per la Lega». Da Nove Emanuele Bozzetto parla invece di "messaggio politico": «Non so se la misura del 20 per cento dell'Irpef da trattenere sia giusta o meno, sicuramente richiama l'attenzione su una attenta politica fiscale per i comuni che devono garantire tutta una serie di servizi indispensabili alla persona con sempre minori risorse».Molvena è il comune "Cenerentola" in fatto di spettanze del gettito Irpef, ma il sindaco Franco Fabris non sembra affatto stupito di occupare l'ultima posizione in classifica. «Prendo atto della situazione - ammette Fabris, che comunque guarda con interesse alla proposta di trattenere il 20 per cento dell'Irpef - ma per quanto riguarda i trasferimenti statali va fatta una considerazione globale e non limitata solo al ritorno dell'Irpef. Governare in queste condizioni è indubbiamente difficile, ma in questi quattro anni da sindaco non ho notato variazioni significative sui soldi che ritornano da Roma. Lamentarsi non giova - conclude - quello che conta è di riuscire ad amministrare bene anche in tempi di ristretezze».

 Il Gazzettino Vicenza-Bassano 1/08/2008